Graylingwell park e' un ex istituto di cura psichiatrico, risalente al 19esimo secolo, nel West Sussex, nelle vicinanze di Chrichester. Costruito e concepito fin dall'inizio come una sorta di comunita' autosufficiente, ha al suo interno, fattorie, uffici e terziario inglobati, che, a causa del cambiamento degli approcci clinici, hanno perso, negli ultimi anni, la loro funzione originaria.
Nel 2007 è stata avviata una radicale conversione con finalità abitative, in seguito anche al passaggio di proprietà all’English Partnerships, l’organo governativo per la gestione dei beni immobiliari pubblici.
L’intera proprietà è stata inserita in un progetto interamente carbon zero, con il supporto dello studio JTP John Thompson and Partners, esperti di progettazione partecipata, che hanno elaborato il masterplan con un processo di collaborazione con gli abitanti della città vicina.
Graylingwell si presenta come un vero sito carbon neutral ecosostenibile, dove si ricerca anche un standard di vita di alto livello. Un sito di 85 acri, su cui è stata pianificata la costruzione di 750 unità abitative sia ex novo che ristrutturate, con 34 ettari di verde circostante e che si presenta come una sorta di villaggio autosufficiente, composto da quartieri veri e propri, privi però di confini, muri e perimetri definiti, totalmente aperto verso la città e i suoi futuri sviluppi.
Punto focale del progetto è stato il ripristino della morfologia originale del complesso ospedaliero, intaccato, nel tempo, da superfetazioni e successivi interventi di ampliamento. Il progetto si è basato su un piano di sviluppo urbano organico orientato a conservare il più possibile le alberature esistenti e più antiche, facenti parte del patrimonio paesistico e storico dell’Heritage English.
Il verde, però, è protagonista anche negli spazi più piccoli; oltre a 622 nuove specie di alberi, orti verdi e frutteti sono disseminati nel tessuto del complesso edilizio e ai bordi del fiume; mentre cumuli di terra appositamente studiati per la riproduzione di coleotteri e tane di vario genere, hanno lo scopo di sviluppare in breve tempo un habitat ideale all’interno del parco.
Il masterplan si basa sull’antico schema strutturale romano: il Chirchester Cross, con asse rivolto a nord-ovest. Lo schema abitativo è, invece, orientato a sud. Gli edifici sono disposti in gruppi a ferro di cavallo, per seguire in maniera ottimale il percorso del sole nel cielo. Il sistema viario è stato ampliato rispetto all’originale al fine di ottenere un controllo maggiore dell’ombreggiamento e del drenaggio urbano.
Oltre ad un ottimale studio della ventilazione, dell’irraggiamento e del recupero dell’acqua piovana, le soluzioni abitative presentano tecnologie verdi particolarmente interessanti. Ogni unità ha una falda del tetto rivolta a sud, in modo da garantire 25 mq di pannelli fotovoltaici per lo sfruttamento energetico e sistemi di elettrodomestici a basso consumo, in grado di garantire un sistema di abbattimento dei consumi d’acqua fino al 33%.
Inoltre un sistema centralizzato di produzione dell’energia termica ed elettrica, funzionante a metano con tecnologie a basso consumo, garantisce acqua calda e calore per tutte le unità abitative, senza la necessità di caldaie all’interno delle abitazioni ed, infine, una centrale eolica, compensa le emissioni di CO2 di tutto il sistema.

Graylingwell Park è stato aperto al pubblico dal marzo 2010 ed ha già completato buona parte dell’edilizia residenziale. Le vendite sono partite con prezzi accessibili al pubblico; inoltre ha recentemente raggiunto il livello 6 del BREEAM, lo stadio più avanzato del sistema di valutazione dell’urbanistica sostenibile.
www.graylingwellpark.com
arch. Valentina Caiazzo