L'adozione di specifici materiali per la realizzazione dei moderni edifici, a spesa energetica contenuta, deve essere accompagnata anche da un'opportuna posa in opera degli stessi materiali.
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Un ponte termico si presenta in un edificio ogni volta che sono a contatto materiali diversi o più precisamente con diverse caratteristiche di trasmittanza termica e con la conseguente diversa reazione ad una stessa sollecitazione termica.
Nella realizzazione di un nuovo edificio il problema di ponti termici si presenta non appena si passa dalla fase di realizzazione della struttura in cemento armato a quella di completamento dell’involucro edilizio, realizzato con termoblocchi, le cui caratteristiche termiche devono essere rigorosamente certificate secondo il Decreto Legislativo 192/05.
In prossimità delle travi e dei pilastri in cemento armato il ponte termico lungo tali elementi costruttivi rispetto ai termo blocchi può essere compensato in diversi modi, la soluzione più semplice è quella di rivestire, realizzando il cappotto, sugli elementi in cemento; nei casi più particolari il cappotto può essere realizzato sulle pareti dell’intero edificio..jpg)
Lo spessore dei pilastri, nella maggior parte degli edifici civili realizzati in cemento armato, è di 30 cm mentre la dimensione laterale dei termo blocchi può essere scelta di 35 cm, in tal modo l’incavo che si crea tra i pilastri o le travi ed i termo blocchi può essere compensato con del materiale isolante.
Il suddetto incavo può essere esteso una decina di centimetri ai lati del pilastro con la sagomatura dei termo blocchi in modo da estendere il materiale isolante anche sulla zona di contatto tra pilastri o travi e termo blocchi, coprendo in tal modo una zona debole di trasmittanza e conferendo al tempo stesso una maggiore stabilità agli elementi isolanti posati in opera.
La semplice tecnica descritta può essere adottata sia per l’interno che per l’esterno degli edifici, con le opportune dimensioni dei termo blocchi rapportate alle dimensioni degli elementi in cemento armato.
Il materiale isolante utilizzabile nella maggior parte dei casi è il polistirene espanso con caratteristiche di densità medie o alte a seconda delle esigenze di isolamento termico dettata e dalla progettazione in questione.
Nelle regioni centro meridionali, la minore rigidità dei climi invernali, suggerisce spesso di adottare dei laterizi dello spessore contenuto, generalmente tre centimetri, in sostituzione del cappotto realizzato con materiale isolante; al minor costo di materiali e di posa in opera di questa soluzione, non corrispondono naturalmente, le stesse prestazioni in termini di isolamento sia per la stagione invernale che per quella estiva.
Infatti, sebbene le politiche di riduzione della spesa energetica degli edifici, si siano focalizzate inizialmente solo sui consumi per il riscaldamento degli edifici, oggi, non rendono trascurabile le spese dovute anche alla climatizzazione estiva degli edifici o condizionamento.
È bene osservare che le caratteristiche di isolamento minimo necessario per gli edifici sono dettate dalla legge e solo particolari casi possono andarne in deroga; inoltre, un buon isolamento termico degli edifici, oltre a garantire la riduzione della spesa energetica degli stessi edifici, ne accresce il valore commerciale ed etico.
Maggiori Informazioni
www.woodbeton.it/sistemi/solai-e-coperture-prepanel-idea.aspx
www.ytong.it/it/content/residenziale_solai_e_coperture.php
ing. Vincenzo Granato