La Lessinia è una regione delle Prealpi Venete che si estende quasi completamente nella provincia di Verona e parzialmente in quella di Vicenza.
E' dalle cave presenti in queste montagne che si estrae un interessante materiale da costruzione, la pietra omonima, chiamata in loco Pietra di Prun e nota anche come scaglia rossa o calcare lastrolare, la cui sedimentazione risale al Cretaceo superiore.
Si tratta di una pietra dal colore bianco o roseo, apprezzata per la sua resistenza al gelo e alla compressione.
Anticamente si estraeva in galleria, oggi da cave all'aperto.
E' possibile sottoporla a diversi tipi di lavorazione, a macchina o a mano, a punta grossa, a bocciarda, con levigatura, rullatura, a taglio di sega, spaccatura facciavista.
Sin dall'Età del Ferro le popolazioni locali si sono impadronite di questo materiale, usandone inizialmente le lastre per la costruzione di muri di cinta, recinzioni, pavimenti e tetti.
Vista la versatilità d'impiego, già dai tempi dei Romani la pietra venne adoperata per nuovi usi, anche di carattere monumentale, come per la costruzione di marciapiedi, architravi, colonne, fontane.
In epoca romanica venne impiegata per la realizzazione di preziosi capolavori dell'architettura, come la Basilica di San Marco a Venezia, il Battistero di Parma e la Basilica di San Zeno Maggiore a Verona.
In periodi pi' recenti la Pietra della Lessinia ha trovato grandi estimatori anche tra importanti esponenti dell'architettura contemporanea, primo fra tutti Mario Botta, l'architetto svizzero per il quale la pietra è un elemento fondamentale per dare carattere alle costruzioni.
Ma già Carlo Scarpa ne aveva fatto uso in diverse sue opere e anche in alcuni dei suoi famosi allestimenti museali.
In effetti a poco a poco la diffusione di questo materiale si era estesa dalle montagne della Lessinia a territori sempre più vasti, inizialmente per essere impiegata solo nella maniera più tradizionale, cioò per la costruzione di manufatti come marciapiedi e rivestimenti esterni.
Oggi, invece, la Pietra della Lessinia può rappresentare una interessante soluzione per numerose scelte progettuali.
Grazie, infatti, alle numerose aziende che ne tramandano l'uso occupandosene dall'estrazione, alla lavorazione fino alla messa in opera, può arrivare in una qualsiasi delle nostre case ed essere usata in interni per realizzare pavimenti, rivestimenti di bagni, vasche e piatti doccia, top cucina o caminetti, e in esterni per pavimentazioni, rivestimenti, decori, balconi, contorni porte e finestre, colonne, scale e bordi piscina.
Notevoli sono anche le realizzazioni di arredo urbano, visto che è possibile realizzare cordoli, paracarri, panchine, tavoli, fioriere o fontane.
arch. Carmen Granata