Quando si decide di costruire un parapetto con mattoni faccia a vista e' necessario prevedere alcuni accorgimenti di carattere progettuale e fornire apposite indicazioni alla ditta che eseguira' il lavoro per evitare tutti quei fenomeni di degrado legati alle piogge e al gelo.
La prima indicazione è l’utilizzo di mattoni con certificato che ne attesti la conformità alla norma in materia antigelo, cosa che dovrà essere verificata al momento della consegna del materiale in cantiere.
Sarà poi opportuno che alla base del muro la pavimentazione abbia una pendenza minima per allontanare l’acqua piovana ed evitare così fenomeni di risalita capillare. Nel caso di un balcone con pendenza rivolta verso il parapetto, sarà utile far risvoltare la guaina impermeabile a pavimento anche sul muretto, proteggendola con una scossalina.
In fase di posa dei mattoni bisogna prestare attenzione ai giunti di malta. Lo spessore dei giunti è mediamente pari a 1 cm. Spessori inferiori conferiscono alla muratura un aspetto compatto, ma sono di difficile realizzazione, mentre giunti con spessori maggiori sono più facili da eseguire, però indeboliscono la muratura e la rendono più sensibile all’azione delle intemperie.
La stilatura dei giunti dopo la posa è una fase importante, non solo per questioni estetiche. Il progettista dovrà indicare in sede di capitolato anche come effettuare la stilatura per evitare ristagni d’acqua. Il giunto a filo dei mattoni o il giunto a gola sono i più adatti in caso di muratura esposta alle intemperie perché impediscono all’acqua di stagnare.
L’attrezzo per eseguire la stilatura è facilmente realizzabile in cantiere piegando un ferro tondo liscio, di diametro poco inferiore al giunto. Con questo si cercherà di compattare bene la malta senza lasciare buchi e rifinendola come in figura.
Sulla sommità del parapetto si applicherà infine una copertina, che potrà essere in laterizio, in metallo, pietra o altro materiale. La copertina dovrà essere sporgente rispetto al filo del muro ed essere munita di una scanalatura sottostante detta gocciolatoio, che impedirà all’acqua piovana di trascinarsi lungo tutto il muro, bagnandolo e facendolo degradare rapidamente.
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arch. Sara Martinelli