Tra le parole d'ordine da seguire per una progettazione edilizia effettuata nel rispetto della sostenibilita' ambientale, c'e' il riciclo dei materiali.
Solitamente per riciclo si intende quello degli stessi materiali edili, una volta che hanno esaurito il loro ciclo d'uso, ma il discorso si puo' estendere anche ad altri tipi di materiali, come alcuni polimeri, che una volta dismessi sarebbero unicamente destinati alle discariche.
Secondo dati diffusi da Greenpeace, infatti, ogni anno vengono prodotte circa dieci milioni di tonnellate di plastica di origine fossile, che non è biodegradabile, e non può essere bruciata come combustibile a causa dell’alto contenuto di diossina che svilupperebbe.
Così, in attesa che si arrivi alla produzione di un bio-polimero ecocompatibile la soluzione è senz’altro il riciclo ed è proprio da questa idea che è partita una piccola azienda britannica, la Swansea-based Affresol, per realizzare dai rifiuti un nuovo materiale edilizio.
La società ha sviluppato la sua idea in collaborazione con le università di Cardiff e di Glamorgan, il Building Research Establishment (BRE) e il Carbon Trust.
Il prodotto si chiama Thermo Poli Rock ed è frutto della lavorazione di materie plastiche a freddo e con ridotti consumi energetici, elemento importante se si considera che la maggior parte di questi materiali richiedono cicli di lavorazione molto complessi.
I rifiuti, come televisori, cavi, sedie, tavoli e infissi, vengono riciclati e ridotti in pezzi di piccola taglia, poi miscelati con resine e gomme termoplastiche, infine ridotti ad un materiale liquido, che può essere modellato come il cemento ed è impermeabile, ignifugo e dotato di buone prestazioni di isolamento.
Con questo materiale sono stati realizzati dei pannelli a loro volta riciclabili al 100% e sicuri dal punto di vista chimico. Essi hanno un ciclo di vita di circa 80 anni ma, al termine di questo, pesano meno sull’ambiente proprio perché possono essere riciclati.
Il materiale è stato utilizzato per un progetto gallese di realizzazione di moduli prefabbricati per la costruzione di case eco-friendly.
I moduli formano un telaio portante che può essere rivestito all’esterno con mattoni o pietra e internamente intonacato come un comune materiale edilizio.
Si è calcolato che, per una casa standard occorrono circa 18 tonnellate di rifiuti, che così non finiscono più in discarica, ed essa ha un costo di 42.000 sterline.
Oltre al progetto pilota è prevista la costruzione di altri 19 alloggi, ma la società produttrice, una volta ricevuto l’accreditamento dal Building Research Establishment, mira a produrre circa 3.000 case all’anno, prevalentemente destinate all’edilizia sociale.
www.affresol.com
arch. Carmen Granata