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Le agevolazioni per contenere i consumi energeticiAttingendo da modelli ormai consolidati realizzati nei paesi nordici, è oggi possibile costruire una casa passiva che impiega il 90% di energia in meno rispetto alla media delle case europee. |
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L’industria italiana delle costruzioni, ha faticato a capire la necessità di adeguare le abitazioni agli standard del risparmio energetico, infatti riscaldamento e condizionamento domestico poco efficienti sono tra le principali fonti di spreco dell' energia, con conseguente aumento dell’inquinamento ambientale.
Attingendo da modelli ormai consolidati realizzati nei paesi nordici, è oggi possibile costruire una casa passiva che impiega il 90% di energia in meno rispetto alla media delle case europee, e l’80% di energia in meno rispetto alla moderna casa standard conforme ai più avanzati regolamenti edilizi .
Le costruzioni, anche quelle realizzate recentemente, hanno ignorato le regole per limitare la dispersione del calore, risultando così dei grandi dissipatori di energia.

Statistiche recenti hanno evidenziato che una famiglia italiana, costituita da tre persone è passata da un consumo annuo di 1800Kwh del 1980 a quasi 3000 Kwh attuali,ciò si traduce non solo in un aumento di emissione di gas , ma anche in un notevole aumento della bolletta elettrica.
Quest’ultimo dato è ancor più preoccupante, visto che il nostro paese ha una dipendenza di energetizzazione dall’estero circa del 70% del suo fabbisogno.
Da ricerche effettuate i due terzi di questi consumi potrebbero essere ridotti attraverso interventi di coibentazione, sostituzione di porte e infissi a taglio termico, sostituzioni di impianti di riscaldamento e condizionamento con moderni apparecchi a basso consumo di energia.
E di qui allora l’utilità degli incentivi governativi previsti dal decreto anticrisi varato che prevede sgravi fiscali per chi utilizza tecniche e provvedimenti tesi a contenere i consumi energetici.
La detrazione relativa al risparmio energetico, riguarda i fabbricati appartenenti a qualsiasi categoria catastale , anche rurale, compresi gli immobili strumentali per le attività delle aziende.
Possono usufruirne non solo le persone fisiche proprietari di un immobile ma anche gli usufruttuari e gli inquilini, le società , le associazioni tra professionisti e gli imprenditori.
Tutti gli aspiranti al bonus devono presentare, a decorrere dal 1° giugno e fino al 31 dicembre di ciascun anno, per via telematica all’Agenzia delle entrate un’apposita istanza, secondo un modello predisposto dall’agenzia stessa e pubblicato sul sito agenzia entrate.gov.it.
L’agenzia esamina le istanze secondo l’ordine cronologico di invio e comunica esclusivamente in via telematica, entro 30 giorni dal ricevimento, l’esito della verifica, la fruizione della detrazione è subordinata alla ricezione dell’assenso da parte dell’Agenzia medesima.
L’assenso si intende non fornito decorsi 30 giorni dalla presentazione dell’istanza senza esplicita comunicazione di accoglimento da parte dell’agenzia delle entrate.
Quattro sono i tipi di intervento agevolabili, a ciascuno dei quali corrisponde un tetto massimo su cui operare la detrazione del 55%, e quindi uno specifico importo massimo detraibile, compreso tra 30.000 e 100.000 e precisamente:

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ovvero con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o con impianti a ridotta dispersione di calore, e messa a punto dell’impianto di distribuzione, in questo caso spetta una detrazione massima di 30.000 euro, pari a il 55% di una spesa complessiva non superiore a 54.545,45 euro.
Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, non solo per usi domestici, ma anche industriali, come pure per piscine, strutture sportive, case di cura, istituti scolastici e università. Il tetto massimo di spesa agevolabile è pari a 109.090 euro, e quindi la detrazione massima spettante è di 60.000 euro;
Interventi su pareti, finestre, infissi, coperture e pavimenti, dai quali consegue un risparmio energetico, anche qui la detrazione massima spettante è di 60.000 euro;
Interventi di tipo strutturale per la riqualificazione energetica degli edifici, miranti a ridurre di almeno il 20% il fabbisogno di energia per il riscaldamento, la detrazione massima è pari a 100.000 euro, il 55% di una spesa complessiva non superiore a 181.818.18 euro.
Entro 90 giorni dalla fine di lavori, devono essere trasmessi all’Enea in via telematica la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (non più necessario per la sostituzione di finestre e infissi e in caso di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda) e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
E’ inoltre necessario acquisire e conservare il certificato di osservazione redatto da un tecnico abilitato, per dimostrare che l’intervento realizzato, è conforme ai requisiti tecnici prescritti dalla norme.
I contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese mediante bonifico bancario postale, nel quale vanno indicati la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale della ditta o del professionista che ha effettuato i lavori.
Per i titolari di reddito di impresa non c’è l’obbligo di pagare mediante bonifico, in vario modo sono previste agevolazioni anche per l’acquisto di apparecchiature ed elettrodomestici in genere conformi alle classi A+ e AA caratterizzati da bassi consumi energetici.
arch. Francesco Oliva
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