Le pietre naturali costituiscono la principale isorsa per realizzare rivestimenti di ogni tipo di superfici.
Con pietre come il tufo e il carparo sono state realizzate opere di ogni genere, in tutti i periodi della storia dell'umanita', il suo impiego trova ancora collocazione sia nelle opere strutturali, come in quelle ornamentali, dove grazie alle sue particolari sfumature di colori e varieta' granulometriche, e' possibile sempre ottenere rivestimenti di grande effetto e pregio architettonico.
Quando tali pietre vengono impiegate all’interno, per rivestire pareti, l’impiego di mano d’opera specializzata è necessario per poter realizzare elementi curvi o geometrie di vario genere.
In alcune circostanze quando non è possibile disporre di provetti maestri muratori capaci di risolvere problemi di grosso magistero, si possono utilizzare nelle opere di finitura dei trattamenti delle pareti, utilizzando un intonaco particolare costituito da una miscela formata da grassello di calce, tufo o carparo, macinato e ridotto a granulometria piccola..jpg)
Con tale impasto è possibile utilizzando una spatola larga, realizzare su qualsiasi supporto, una patina molto suggestiva che opportunamente suddivisa da una listatura fatta con maestria, rende l’effetto del paramento faccia a vista.
Questa tecnica che viene incontro a chi deve risolvere senza molta difficoltà il rivestimento delle pareti curve o sagomate, risulta molto efficace ed economica, rispetto alla tradizionale opera a faccia vista con l’impiego dei conci di pietra tagliati e sagomati.
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Grazie alla maestria di chi ha pensato di utilizzare per primo tale tecnica, ogni particolare decorativo anche di piccole dimensioni può essere reso con la stessa texture del materiale originario.
Oltre alla versatilità di tale metodo, si apprezzano la velocità dei tempi di esecuzione, unitamente alla precisione con la quale ogni particolare può essere reso senza costi proibitivi.
Altro fattore da tener presente è la tessitura omogenea che si riesce ad ottenere, grazie alla perizia con la quale l’impasto d’origine viene confezionato.
Rispetto ai trattamenti superficiali che impiegano materiali non naturali, che falsano l’immagine che si vuol ottenere, attraverso strane imitazioni del materiale originario, l’intonaco decorativo realizzato con gli scarti di lavorazione della materia prima di cui è in realtà costituita la pietra originale, consente di mantenere un aspetto coerente con la realtà, al punto tale che difficilmente chi accarezza una parete così realizzata, riesce a capire che si tratta di un semplice intonaco decorativo.
arch. Francesco Oliva