Dovendo realizzare una casa moderna in fase di progettazione o in fase di ristrutturazione di una casa esistente, è necessario anche nel rispetto delle attuali norme e leggi tenere conto dei vincoli imposti dal risparmio energetico. Tale risparmio energetico lo si attua, non solo adottando opportune contromisure sull’involucro edilizio e sulla scelta degli infissi ma anche stimando la fonte di energia principale per gli impianti di riscaldamento invernale e condizionamento estivo.
Le attuali norme inoltre impongono delle percentuali minime necessarie da rispettare in termini di energia prodotta con le fonti alternative (tipicamente il solare termico ed il solare fotovoltaico) compatibilmente con i vincoli architettonici e di orientamento degli edifici.
Il riferimento principale per l’involucro edile e per gli infissi è dato dai valori di trasmittanza dei vari componenti: solai, pareti perimetrali verticali, pareti divisorie interne, porte e finestre.
Per queste ultime la stima della trasmittanza deve essere fatta tenedo conto sia della struttura in vetro sia della struttura degli infissi, attualmente le strutture in vetro più diffuse risultano essere quella vetro doppio (noto a tutti come vetrocamera) con spessori dei vetri dell’ordine di 4 o 6 millimetri e spessore dell’intercapedine compreso tra uno e due centimetri. Significativi per la riduzione della spesa energetica di un edificio sono anche i ponti termici, generati dal contatto di materiali diversi, come accade in corrispondenza di infissi e pareti o in corrispondenza dei profili di confine tra diversi elementi strutturali, come accade in corrispondenza di solai e travi o solai e pilastri etc.
La diversa reazione alle sollecitazioni termiche di tali elementi può provocare diversi problemi. All’interno degli edifici a causa della presenza di ponti temici si può avere la formazione di condense, tipicamente negli angoli tra pareti e solai.
Gli stessi ponti termici costituiti, ad esempio da pilastri nella muratura perimetrale dell’edificio sono una via di conduzione termica tra l’interno e l’esterno dell’edificio. La compensazione dei ponti termici può essere realizzata sovrapponendo, ad esempio a tutta la lunghezza di un pilastro e per una ventina di centimetri oltre la sua larghezza, del materiale isolante posato in modo da risultare allineato con la muratura ai lati dello stesso pilastro.
Generalmente si utilizzano dei pannelli di polistirene a media o alta densità a seconda delle condizioni termiche del luogo di riferimento, sempre in funzione di queste ultime è la scelta dello spessore dello stesso polistirene. Anche nelle regioni dotate di clima più dolce, tipicamente quelle meridionali rispetto a quelle settentrionali o quelle marine rispetto a quelle montane risultano efficienti spessori di pannelli di polistirene non inferiori ai 5 centimetri per la compensazione dei ponti termici sulle pareti verticali e non inferiori ai sei centimetri per i solai di copertura. Questi ultimi spessori possono risultare in alcuni casi ostacoli per le lavorazioni successive.
Solaio Calpestabile
Un caso particolare ad, esempio, si ha quando occorre isolare un solaio di una terrazza sulla quale affacciano una o più camere.
In tal
caso un eccessivo rialzo dello spessore del solaio esterno (per garantire il suddetto isolamento) può comportare un dislivello eccessivo, rispetto al solaio interno dell’edificio e di conseguenza per il futuro pavimento delle camere che danno sulla terrazza.
Non bisogna infatti dimenticare che al di sopra del pannello isolante o degli stari che possono essere costituiti da due pannelli, occorre realizzare un massetto aggrappato su di un rete metallica a sua volta posta sul materiale isolante.
Tale massetto dovrà avere inoltre le opportune pendenze per lo smaltimento dell’acqua piovana ed un ulteriore spessore sarà preso al di sopra del massetto dalla colla e dal rivestimento necessari. In fase di realizzazione di tale massetto, inoltre, può essere utile tenere conto di eventuali accorgimenti come il passaggio di tubazioni per le predisposizioni dei vari impianti, da quelli idrici, di condizionamento e riscaldamento a quelli elettrici, radiotelevisivi o di antenne ed eventuali altri.