L'impiego delle pavimentazioni, costituite da masselli autobloccanti in calcestruzzo, rappresenta spesso la soluzione per pavimentare aree esterne come viali, piazzole ecc.
I motivi che spingono verso l'utilizzo di tale soluzione sono dovuti a molteplici fattori di convenienza come, la durabilita', la possibilita' compositiva, l'economicita', l'eco-compatibilita'.
I masselli autobloccanti, hanno la capacità di adattarsi egregiamente a molteplici aree di intervento conservando la convenienza economica e prestazionale.
Tutti gli interventi effettuati con l’impiego di massello di cemento, posati a perfetta regola d’arte, hanno evidenziato una maggiore durabilità rispetto ad altri prodotti e hanno permesso di ridurre l’impatto ambientale, grazie alla permeabilità della superficie e all’aspetto estetico del materiale impiegato.
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Uno dei difetti essenziali che molte volte si notano dopo un certo periodo di esercizio delle pavimentazioni in massello di cemento, è dovuto essenzialmente ad una posa non adeguata.
Infatti oltre al rispetto di tutte le indicazioni delle case produttrici, nel realizzare adeguati sottofondi con pendenze idonee al fine di non far stagnare l’acqua meteorica, di fondamentale importanza è la fase di sigillatura dei giunti.
L’effetto fondamentale di autobloccanza, cioè la capacità di distribuzione del carico da un massello ai masselli vicini, è infatti determinato dall’attrito realizzato dalla sabbia nei giunti.
Si raccomanda pertanto, di usare esclusivamente sabbia naturale , cercando di escludere quella di frantoio, la quale può causare la comparsa di macchie antiestetiche sulla superficie del massello.
Occorre inoltre che la sabbia sia asciutta, perché se sufficientemente essiccata, penetra molto meglio tra i giunti, evitando che con il tempo possano svuotarsi e riempirsi di terriccio e sementi di erbacce.
Per evitare il citato inconveniente, è consigliabile di procedere dopo la vibrocompattazione, all’intasamento ulteriore dei giunti con sabbia adeguata, provvedendo a lasciare la stessa sulla pavimentazione quanto più a lungo possibile.
La superficie deve comunque essere periodicamente ispezionata nei primi sei mesi di vita intervenendo con integrazione della sabbia di sigillatura qualora se ne riscontri la necessità per svuotamento dei giunti.
L’attenzione alle fasi descritte, garantisce nel tempo l’efficienza statica ed estetica della pavimentazione, la quale saprà ripagare con una durata illimitata le attenzioni a lei rivolte.
arch. Francesco Oliva