Tra i fattori che maggiormente influenzano le condizioni di comfort in casa c’è il condizionamento degli ambienti, sia invernale che estivo; le variabili fisiche di riferimento sono: la temperatura, l’umidità relativa, la qualità e la circolazione dell’aria.
La temperatura di un corpo o di un ambiente in generale ne indica lo stato di agitazione più meno forte delle particelle che lo costituiscono o presenti in esso; corpi con temperature diverse tendono a raggiungere una condizione di equilibrio termico, ossia la stessa temperatura, se posti in vicinanza o in contatto, attraverso uno scambio di energia termica, calore.
L’interazione termica tra le persone presenti in un ambiente e lo stesso ambiente dipende dalla differenza di temperatura tra le persone e l’ambiente; l’uomo tende a scambiare calore con l’ambiente circostante per convezione e per evaporazione, minore è la temperatura dell’ambiente e maggiore è la velocità con la quale si cede il calore avvertendo una significativa sensazione di freddo, in maniera duale è percepita la sensazione di caldo se l’ambiente circostante è ad alta temperatura.

Tali
sensazioni di caldo e di freddo e le conseguenti sensazioni di comfort, sono inoltre significativamente influenzate da altre condizioni come, la quantità di acqua presente nell'aria (fissate le condizioni di temperatura e pressione) la velocità dell'aria in presenza di ventilazioni naturali o impianti meccanici.
L’umidità relativa descrive il rapporto tra l'acqua presente nell'aria e la massima quantità di acqua che potrebbe esserne contenuta a parità di condizioni di temperatura e pressione; maggiori contenuti di umidità nell’aria riducono la quantità di calore che il corpo umano cede all’ambiente circostante aumentando la sensazione di calore rispetto a quando nello stesso ambiente ci sono le stesse condizioni di temperatura e pressione ed una minore umidità.
All’aumentare della temperatura aumenta la quantità di calore che può essere contenuta nell’aria, ci sono naturalmente dei limiti fisici, descritti dalla tabella.
Sia nel caso del riscaldamento invernale che nel caso di condizionamento estivo l’umidità relativa di riferimento, per una sensazione di gradevolezza è mediamente del 50%; un’umidità relativa, alta rispetto a tale valore, aumenta significativamente le sensazioni di caldo o freddo a parità di temperatura, mentre un’umidità relativa bassa, rispetto a tale valore, crea problemi di respirazione.