Case moderne e tecnologia
In termini di progettazione si vede davvero di tutto. Già da qualche tempo si parla di fabbing e di stampaggio 3D, anche per oggetti e complementi per la casa. Soluzioni che grazie alla tecnologia più nuova, riescono a creare prodotti davvero unici e originali. Ma questa volta l’oggetto è qualcosa di più: si tratta di una casa; una vera abitazione che invece di essere costruita pezzo per pezzo, in realtà è stata stampata, come un qualsiasi documento cartaceo.
Villa Asserbo, casa stampata
Villa Asserbo, a pochi chilometri da Copenhagen, è una casa ecologica, che mira a diventare un esempio per le costruzioni moderne future.
Progettata da Frederik Agdrup e Nicola Biomdal dello studio danese Eentileen 1:1, la villa ha una superficie di circa 125 metri quadrati, ed è stata costruita in sole 4 settimane, utilizzando prima di tutto stampante e pc.
Il procedimento di stampa è simile a quello della carta, ma al contrario sono stati utilizzati dei fogli di compensato e del materiale isolante, tagliato a regola d’arte grazie ad una fresatrice a controllo numerico.
Grazie ad uno speciale software che ricorda molto quello del fabbing, il progetto è stato trasformato in un modello 3D e successivamente inviato con riferimenti precisi, alla stampante e alla fresa, che ha provveduto alla sagomatura. Il compensato, tagliato secondo determinati schemi, è stato poi assemblato in loco in pochissimo tempo.
Villa Asserbo è costituita da 820 fogli di compensato, lavorati in 420 elementi e blocchi, ottenuti da legno certificato delle foreste finlandesi, secondo un accordo per cui per ogni albero abbattuto, ne vengono piantati altri 10 esemplari. Nessun mattone, nessun laterizio. Niente calcestruzzo e simili. Solo poco acciaio: lo stretto indispensabile per la struttura e una serie di accorgimenti tipici della bioedilizia, come pannelli fotovoltaici e impianti solari termici, in grado di provvedere all’energia elettrica e all’acqua calda sanitaria dell’abitazione.
Villa Asserbo fa parte del progetto Print a House, ovvero un esperimento sulla modellazione di un edificio, ottenuto proprio stampando mediante fresatrici a controllo numerico. Si ottiene un prodotto modulare e facilmente assemblabile, che, proprio grazie alla conformazione originaria è in grado di essere inviata a chiunque nel mondo, intervenendo in modo efficace anche in situazioni di emergenza abitativa, in poche ore.
La villa è un progetto ecosostenibile, studiato anche per combattere le emissioni di CO2 e di altri inquinanti, proprio grazie all’uso di materiale naturale e controllato.
Una casa ecologica, il cui scopo è massimizzare l’efficienza energetica e ridurre il più possibile l’impatto ambientale, anche in riferimento alle possibili lavorazioni tipiche di un cantiere di nuova costruzione.
In questo caso, l’uso della stampante 3D è anche un ottimo modo per minimizzare gli scarti di lavorazione, in quanto la fresatrice taglia il legno nelle dimensioni fornite dal programma per l’assemblaggio successivo.
Wikihouse, progetto open source
Ma Villa Asserbo non è l’unica abitazione costruita utilizzando una stampante CNC 3D. Un esempio simile l’abbiamo potuto ammirare durante lo scorso Salone del Mobile di aprile a Milano, presso i grandi magazzini de La Rinascente.
Il giovane studio londinese 00:/, già famoso per alcuni progetti ecologici e di low carbon design, oltre agli HUB collettivi sparsi in Europa, ha lanciato Wikihouse, un innovativo progetto open source, basato sulla condivisione di disegni ed istruzioni, per la costruzione in faidate di un’abitazione ecologica, sostenibile e assemblabile davvero in poche e semplici mosse.
L’idea originale è proprio la condivisione: progettisti e non possono accedere al sito, scaricando un plug – in specifico grafico, per poter accedere ai disegni e modificare e perfezionare, a seconda delle esigenze, il modulo base di Wikihouse, dando vita al proprio modellino anche da montare.
E per l’assemblaggio solo viti a farfalla. Niente chiodi, trapani o altro. Le pareti sono tutti pannelli, ottenuti grazie ad una stampante CNC a controllo numerico, in grado di stampare e sagomare i singoli pezzi dell’abitazione. Per ora sono semplici case con strutture minimal, ma gli ideatori stano lavorando per implementare l’edificio base, inserendo coibentazione, isolamento e qualche comfort.
Nel giro di poco potremmo avere un esempio molto valido di case ecosostenibili e facilmente accessibili, oltre che estremamente personalizzabili. Per avere un’idea di come funziona Wikihouse, basta andare sul sito, scegliere il modello della casa e selezionare Make this house.
Per maggiori informazioni:
wikihouse
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