La parola italiana villa si ritrova anche in molte lingue straniere, da cui è stata assimilata per indicare un tipo di abitazione signorile, prevalentemente ubicato
in area extraurbana, caratterizzata dall’inserimento in un ambiente naturale particolarmente suggestivo.
Il termine villeggiatura nasce proprio da questa tipologia edilizia, destinata agli ozi e al riposo a contatto con la natura.
Oggi l’accezione casa per le vacanze descrive ciò che nei secoli scorsi era rappresentato dalla villa, con la differenza di essere un obiettivo alla portata praticamente di chiunque e non più solo di poche famiglie nobiliari.
La casa per le vacanze rappresenta il giusto compromesso tra le comodità della vita urbana e l’esigenza della vita all’aperto, in un ambiente che sia l’opposto di quello dove abitualmente si vive.
Naturalmente non esiste una tipologia univoca di casa per le vacanze, ma, all’ampia possibilità data dalle diverse espressioni architettoniche si aggiungono il gusto personale e le tradizioni locali.
Altro fattore importante nella scelta della casa per le vacanze è la sua ubicazione. L’alloggio può
essere, infatti, situato entro un raggio limitato dalla città o essere decisamente distante.
Nel primo caso il suo impiego sarà sicuramente più frequente, potendo essere utilizzata anche per brevi week end. Nel secondo, ogni soggiorno richiederà una presenza più prolungata.
Anche la presenza degli adeguati mezzi di collegamento influisce sulla durata dei soggiorni. Infatti è importante che una casa per vacanze sia raggiungibile non solo con la propria automobile ma anche con i mezzi di trasporto pubblici.
Per quanto riguarda l’orientamento, valgono per la casa delle vacanze le stesse regole da utilizzare per le case di città: quindi i locali di soggiorno vanno collocati preferibilmente a sud, sud-ovest, la zona notte ad est e quella dei servizi a nord est.
L’unica differenza è che, trattandosi spesso di edifici liberi da tutti i lati, è più semplice rispettare queste regole.
Dal punto di vista distributivo, invece, una casa per le vacanze può avere una forma estremamente versatile, a pianta chiusa e compatta o aperta e irregolare.
Generalmente alle stanze interne non si concede troppo spazio, perché si presume che molte attività funzionali, come il pranzo e il soggiorno, possano essere svolte all’aperto.
Poiché una villa per le vacanze nasce in funzione del luogo, la sua costruzione deve essere rispettosa del panorama e dell’ambiente.
Il principio secondo cui tale immobile deve essere armonicamente inserito nell’ambiente circostante induce anche alla scelta di materiali da costruzione locali.
Nella ricerca di una casa già costruita da utilizzare, ristrutturandola, come casa per le vacanze, la scelta può cadere anche su edifici che, anche se non nati con destinazione residenziale, possono essere adeguati allo scopo. 
Cascine, torri, mulini, castelli abbandonati, possono, attraverso un cambiamento di destinazione d’uso e sottoposti ai necessari adeguamenti funzionali, diventare adatti all’uso abitativo.
In questo caso il primo lavoro da effettuare per rendere l’immobile adatto alle esigenze della vita moderna, sarà quello di predisporre i locali per i servizi igienici.
Si passerà, poi, all’organizzazione della cucina, cercando di utilizzare per quanto più è possibile i caratteristici impianti tradizionali, come gli antichi focolari.
Infine si dovrà predisporre un impianto di riscaldamento autonomo.
arch. Carmen Granata