In vista delle scadenze previste per la presentazione dell’annuale Dichiarazione dei redditi, può essere utile fare il punto su alcune spese che danno diritto a cospicui risparmi sulle imposte da versare allo Stato, e di cui bisogna tener conto al momento della compilazione del modello.
Le disposizioni di cui bisognerà tener conto sono quelle previste dalla Finanziaria 2008 (la cosiddetta manovra d’estate), nonché dal pacchetto anticrisi varato a fine anno, molte delle quali riguardano spese sostenute per la casa.
Per quanto riguarda i mutui stipulati per l’acquisto di immobili, lo sconto sugli interessi pagati per l’acquisto di prima casa sale a 4.000 euro, anche nel caso di contitolarità.
Coloro che hanno estinto un vecchio mutuo e ne hanno acceso uno nuovo, anche presso un altro istituto di credito, continueranno a poter beneficiare della detrazione.
Per i mutui stipulati, invece, per la costruzione o ristrutturazione sempre di prima casa è possibile detrarre fino a 2.582,28 euro di interessi passivi.
Il contratto deve però essere stipulato tra i sei mesi antecedenti l’inizio dei lavori e i diciotto mesi successivi.
Per la ristrutturazione degli immobili permane la possibilità di detrarre il 36% delle spese sostenute, da ripartire in un numero di rate annuali a scelta del contribuente tra 3 e 10, fino però ad un importo massimo di 48.000 euro.
Se gli interventi di ristrutturazione comportano un miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici la detrazione sale al 55% e per il 2008 è possibile ancora scegliere di ripartirla in un numero di rate tra 3 e 10 (mentre per il 2009 le rate saranno unicamente 5).
Per gli affitti gli unici contratti che possono usufruire di detrazioni fiscali sono quelli stipulati con studenti fuori sede la cui facoltà universitaria dista almeno 100 km dalla città di residenza.

L’aliquota di detrazione è del 19% e si applica fino ad una spesa massima di 2.633 euro, ma si applica tanto ai contratti di affitto che a quelli di ospitalità e di assegnazione con gli enti.
Ulteriori sconti sono quelli possibili per la rottamazione di vecchi elettrodomestici e, più precisamente, di frigoriferi, congelatori o loro combinazioni, che siano stati sostituiti con nuovi apparecchi di maggiore efficienza energetica, pari almeno alla classe energetica A+.
Il bonus è pari al 20% della spesa sostenuta, per una detrazione massima di 200 euro ad apparecchio. La spesa deve essere, naturalmente, documentata da fattura o scontrino parlante.
Per gli incentivi relativi agli altri elettrodomestici ed all’acquisto di nuovi mobili, invece, bisognerà attendere la dichiarazione dei redditi del prossimo anno per usufruire degli sconti sulle spese sostenute quest’anno.
arch. Carmen Granata