News di Normative Arch. Carmen Granata

Scegliere lampadine a basso consumo

Per scegliere una lampadina a basso consumo energetico bisogna fare attenzione sia alle caratteristiche tecniche del prodotto che alle sue prestazioni luminose.

Scegliere lampadine a basso consumo

Lampadine a basso consumo


Nel corso di quest’anno andranno definitivamente in pensione le comuni lampadine, quelle con una piccola spirale in tungsteno all’interno del bulbo che funzionano ad incandescenza.
Infatti dal 1° settembre 2012 cesserà la produzione anche di quelle da 25 a 40 W che erano le ultime rimaste in circolazione.

La progressiva messa al bando in tutta Europa di queste lampadine, considerate troppo energivore, era iniziata nel 2009 con la fine della produzione di quelle da 100 W e si concluderà nel 2016, quando terminerà anche la produzione delle alogene a bassa efficienza, che hanno un principio di funzionamento analogo a quelle ad incandescenza, ma hanno una piccola quantità di alogeno nella miscela gassosa del bulbo.

L'Unione Europea ha stimato che, sostituendo tutte le lampadine di vecchia generazione con quelle nuove, si potranno risparmiare fino a 40 miliardi di KW/h l'anno, con conseguente risparmio di 15 milioni di tonnellate di Co2.
Questo si traduce  in una riduzione dei consumi energetici quasi dell’80%.

Certo il costo iniziale delle lampadine a basso consumo è maggiore di quelle ad incandescenza, ma si ammortizza in pochi anni, considerando che esse hanno anche una durata molto maggiore.

Lampadine a basso consumo e pericoli per la salute


Le lampade a basso consumo rappresentano quindi una scelta ecologica, ma non sono mancati gli allarmi legati al loro utilizzo, dovuti principalmente alle presenza di tracce di mercurio, metallo pesante tossico e inquinante, che potrebbero essere dannose in caso di rottura accidentale.

La Commissione Europea, pur ritenendo non pericolosa la quantità di mercurio nelle lampadine, ha stabilito che il contenuto di mercurio presente dovrà passare da 5,0 a 2,5 microgrammi al metro cubo entro il 2013.

In caso di dubbi, comunque, la scelta può cadere sulle lampadine a LED che non contengono mercurio.

Inoltre, come molti altri prodotti ad elevato contenuto energetico di ultima generazione, come telefoni cellulari e forni a microonde, le lampade a basso consumo emettono una certa quantità di onde elettromagnetiche.
Non si tratta di grandi quantità, ma anche in questo caso si consiglia di mantenere una distanza di almeno una trentina di centimetri dall’apparecchio in caso di prolungata esposizione.

Infatti allo stato attuale la scienza non ha ancora provato che le onde elettromagnetiche abbiano effetti nocivi sulla salute, ma è certo che provochino effetti fisiologici come l’innalzamento della temperatura o un leggero mal di testa.

Caratteristiche delle lampadine a basso consumo


Per scegliere bene tra le lampadine a basso consumo energetico presenti sul mercato bisogna fare attenzione sia alle caratteristiche tecniche del prodotto che alle sue prestazioni luminose, in modo da non falsare troppo le qualità della luce naturale.

Ad esempio per avere la stessa efficienza luminosa di una lampadina ad incandescenza da 40 watt, si può scegliere:
-    una lampadina alogena ad alta efficienza da 28 W;
-    una lampada fluorescente compatta da 8 W;
-    una lampada a Led da 8 W.

Per scegliere una lampadina a basso consumo bisogna imparare a leggerne l’etichetta, in modo da saperne distinguere le caratteristiche.

In essa è indicata la classe di efficienza luminosa, che definisce la classe energetica come avviene per gli elettrodomestici e si indica in Lumen/Watt, ed altri parametri come il flusso luminoso, che si misura in Lumen, la potenza, che si misura in Watt, e la durata media nominale, in ore.

Altri due parametri devono essere considerati per valutare la qualità della luce.
Il primo è la temperatura di colore, che si indica in K, e misura la tonalità della luce delle lampadine che può essere bianco caldo, neutro o freddo.

Il secondo è l’indice di resa cromatica (Ra o Irc) che indica il grado in cui l’illuminazione artificiale permette di percepire i colori naturali.
Si indica con un numero compreso tra 0 e 100 e, quanto più questo numero è grande, tanto più la resa dei colori si avvicinerà alla relatà.
Si consiglia di non usare lampadine con un indice inferiore ad 85 perché è stato dimostrato che, alla lunga, può creare disagi pscio-fisici.

Ricordiamo che le lampade a risparmio energetico, una volta esauste, devono essere smaltite presso le isole ecologiche.

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