Ristrutturare casa è una necessità che prima o poi arriva.
Con gli anni essa necessita di
manutenzione e non sempre si è pronti ad affrontare la spesa economica. A seconda dei lavori da effettuare è possibile richiedere diverse tipologie di intervento che possono essere finanziate oppure mutuate.
La manutenzione straordinaria volta a mantenere in efficienza gli edifici con la realizzazione di interventi, che non modificano la tipologia abitativa ed i caratteri costruttivi dell’abitazione, sono interventi che possono essere soggetti a detrazione fiscale.
Gli interventi di manutenzione straordinaria son regolati dal: Testo unico dell'edilizia (DPR 6 giugno 2001, n.380 ) e dalla Legge n. 457 del 5 agosto 1978, art. 48, Legge n. 1089 del 1 giugno 1939, Legge n. 1497 del 29 giugno 1939.
Secondo la Legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 31, Art. 31 (implicitamente abrogato dall'articolo 3 del d.P.R. n. 380 del 2001), si definiscono interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.
Da alcuni dati forniti dalla Agenzia delle entrate pare, che dal 1998 al febbraio 2009, le richieste di detrazione abbiano raggiunto quota 3,7 milioni. Con la proroga fino al 31 dicembre 2010 in molti potranno ancora beneficiare di tali privilegi.
I contribuenti potranno dunque detrarre dall’imposta sul reddito delle persone IRPEF le spese che hanno sostenuto fino al 31 dicembre 2010. Il tetto massimo di spesa è di 48.000 euro che son suddivisi in 10 anni.
Facciamo un esempio pratico per capire bene come calcolare l’agevolazione.

Se per le opere di manutenzione straordinaria dell’appartamento si sono spesi circa 20.000 euro, IVA compresa, (clausola obbligatoria per usufruire del bonus è il pagamento delle spese tramite bonifico bancario da cui risulti: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa beneficiaria del bonifico), si possono detrarre 7.200 euro (36% di 20.000) in dieci anni con una imposta di 720 euro per ogni anno.
Per le persone che hanno 75 oppure 80 anni il risparmio sull’imposta è divisibile rispettivamente in 5 e 3 anni. Ovvero per i settantacinquenni l’importo conseguibile è pari a 1.440 euro (7.200:5) e per gli ottantenni è 2.400 (7.200:3).
Possono usufruire della detrazione coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche che risiedono o no sul territorio dello stato.
Per le opere di manutenzione straordinaria è necessario presentare anche la DIA ovvero la denuncia di inizio attività.
arch. Monica Pezzella