News di Normative Ing. Mariano Guida

Ripartizione delle spese condominiali

Spesso motivo di controversie condominiali e, in certi casi, origine di azioni giudiziarie, la ripartizione delle spese di condominio è regolata dal Codice Civile.

Ripartizione delle spese condominiali

Tutte le volte che si rende necessario eseguire dei lavori sulle parti comuni o in un appartamento di un condominio, sorge il problema delle competenze e della legittimità della ripartizione delle spese.

La normativa sulla quale ci si basa per stabilire come vanno suddivise le spese di manutenzione e ristrutturazione condominiali è raccolta nel III libro del codice civile al VII titolo dove vi è un intero capo, intitolato il Condominio degli Edifici, nel quale vengono regolamentati i rapporti tra i diversi proprietari nonché l'uso delle parti comuni asservite alle abitazioni.

In particolare, all’articolo 1117, viene stabilito cosa si deve intendere per aree comuni.
Sono parti comuni a tutti i proprietari di un condominio:

- Il terreno su cui è ubicato il fabbricato ed, in generale, tutte le parti dell'edificio destinate ad uso comune come i portoni, le scale, i cortili, i corridoi, ecc.

- Tutti i locali destinati ai servizi comuni quali la portineria o i locali per le caldaie per il riscaldamento centralizzato.

- Tutte le installazioni e le apparecchiature d'uso comune quali ascensori, fognature, distribuzione del gas, dell’energia e dell’acqua, cavi TV, ecc. fino ai punti di diramazione delle singole utenze.

Tutto quanto non espressamente citato nell’articolo suddetto puòinstallazioni su area condominiale essere ricompreso tra le parti comuni qualora l’assemblea condominiale lo stabilisca all’unanimità.

Tutti i condomini possono avvalersi dell’utilizzo delle parti comuni ma non possono mutarne autonomamente la destinazione d'uso. Tuttavia l'assemblea condominiale, con la maggioranza prevista, può deliberare su eventuali variazioni.

Nessuno dei condomini può rinunciare ai diritti sulle parti comuni nè, tantomeno, sottrarsi agli obblighi di contribuzione alle spese di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, che ne conseguono. Le parti in comune non possono essere suddivise anche se di comune accordo.

La proprietà delle aree comuni viene suddivisa in base alle tabelle millesimali ovvero viene determinata in base al valore attribuito in millesimi a ciascuna superficie di appartamenti, cantine, box auto, ecc. di proprietà dei singoli condomini proporzionalmente al valore delle singole proprietà private.

La suddivisione delle spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio è regolata dall’articolo 1123 del Codice Civile, che sancisce che, salvo diverso accordo, esse devono essere sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore delle rispettive proprietà. Se, viceversa, tali spese riguardano cose destinate a servire in misura diversa i condomini, vanno ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno ne può fare.

Più in dettaglio, per la ripartizione delle spese comuni, si possono individuare tre casistiche di riferimento:

- Nel caso di parti comuni godibili in ugual misura da tutti i condomini, per la ripartizione, si fa riferimento alle tabelle millesimali.

- Se si tratta, invece, di parti comuni come scale, ascensori che, o per natura o per posizione, sono utilizzate in misura differente dai condomini, le spese vengono ripartite secondo l'uso che ciascuno ne può fare.

- Nel caso, infine, di parti comuni come cortili, lastrici solari o impianti utilizzabili solo da una parte dei condomini le spese sono ripartite soltanto tra chi le utilizza traendone vantaggio.


Spese condominiali per lastrici solari


I lastrici solari, che costituiscono la copertura di tantissimi condomini, secondo il suddetto art. 1117 c.c., sono compresi tra le parti comuni dell’edificio, tuttavia, a differenza dei tetti, possono essere di proprietà, ad uso esclusivo, di uno dei condomini.

- Nel caso non ci siano condomini che hanno proprietà e uso esclusivo del lastrico solare, le spese di manutenzione e ripristino vengono ripartite tra i condomini in base alle tabelle millesimali.

- Se, viceversa, il lastrico solare è di proprietà o di uso esclusivo di uno o più condomini questi saranno tenuti a corrispondere un terzo delle spese mentre i restanti due terzi verranno ripartiti tra i proprietari delle unità immobiliari site nella verticale della superficie coperta dal lastrico solare suddetto, compresi gli stessi proprietari che hanno in uso esclusivo o in proprietà il lastrico solare, qualora le loro abitazioni si trovino sotto il lastrico stesso.


Spese condominiali per tetti


Le spese per i lavori di manutenzione e ricostruzione dei tetti a falde, in generale, vengono distribuite tra i condomini tenendo conto dei millesimi posseduti, tuttavia, nel caso che una porzione del tetto copra un’ala autonoma di un fabbricato, salvo diverse disposizioni del regolamento condominiale, esse ricadono sui proprietari che si trovano sulla verticale del tetto su cui si deve  effettuare l’intervento.


Spese condominiali per solai, soffitti e volte


La proprietà di solai, soffitti e volte che separano due appartamenti è suddivisa, in egual misura, tra i proprietari dei due appartamenti, per cui ognuno è tenuto a contribuire in parti uguali alle spese necessarie per i lavori relativi a tali strutture.

I lavori di ristrutturazione dei pavimenti, anche se derivanti da opere di rifacimento della struttura, sono a carico del proprietario del piano soprastante. Viceversa, le spese per il rifacimento dei soffitti sottostanti sono a totale carico del proprietario del piano subordinato.


Spese condominiali per scale


Per la suddivisione delle spese relative alla ricostruzione o alla manutenzione delle scale di uso comune si segue il criterio per cui:

- metà del costo dell’intervento viene ripartito tenendo conto dei millesimi di proprietà di ciascun condomino;

- l’altra metà del costo dell’intervento viene ripartito in base all’altezza di ciascun piano dal suolo, secondo, quindi il criterio dell’utilizzo che ciascun condomino ne può fare.


E’ da sottolineare che, quando si parla di ripartizione delle spese, ci si riferisce strettamente a tutte quelle necessarie alla conservazione e al godimento delle parti comuni, alla manutenzione e al funzionamento degli impianti e servizi comuni e alle innovazioni deliberate dall’assemblea condominiale per cui i condomini possono soltanto limitarsi a discutere, in sede di approvazione del bilancio preventivo, l’opportunità o meno di affrontare determinate spese ma, se in disaccordo, non possono contestare in nessun caso una spesa che essi ritengano inutile.

Qualunque spesa venga approvata in sede di assemblea condominiale deve essere, quindi, sostenuta anche da eventuali condomini in disaccordo che dovranno contribuire per la loro quota non potendosi sottrarre, in nessun caso, da quanto stabilito a maggioranza dall’assemblea.

In caso di mancato pagamento delle quote condominiali per un periodo superiore ai sei mesi, l'amministratore, qualora il regolamento di condominio gliene dia facoltà, può sospendere l'utilizzazione dei servizi comuni, di cui sia possibile il godimento separato (riscaldamento centralizzato, citofoni, ecc.), al condomino moroso, attraverso le necessarie azioni sugli impianti, anche se da eseguirsi all'interno della proprietà esclusiva del condomino stesso.

Tutte le norme in materia di ripartizione delle spese condominiali possono, comunque, essere derogate, qualora vi sia l’unanimità assembleare dei condomini, modificando opportunamente il regolamento condominiale.

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  • Giuseppe
    Vivo in affitto in un condominio di tre piani.
    Ogni piano un inquilino ed io abito al terzo.
    Il condominio ha l'ascensore.
    Siccome io ogni mese pago tantissimo le spese condominiali in base alle tabelle millesimali, vorrei sapere da qualcuno se è giusto visto che siamo tre a ripartirle con la tabella.
    Grazie.

    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 13:26 Rispondi a questo commento
  • Vittorio
    Come vanno ripartite le spese di portinaio?
    Il 1° piano paga di più dell'ultimo a parità di soluzione abitativa sotto tutti gli aspetti?

    Sabato 11 Maggio 2013, alle ore 14:14 Rispondi a questo commento
  • Ombretta
    Io ed il mio ex compagno non siamo più residenti ed abbiamo la proprietà rispettivamente del 10% e del 90% dell'abitazione.
    Mi è stato detto che ognuno paga in base alla propria quota di possesso.
    Risulta?

    Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 17:16 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Gandini Lara: In minima parte. Nei fatti la tabella "B" delle spese relative alla ricostruzione o alla manutenzione delle scale, prevede che tutti i proprietari partecipino nella misura del 50% per i millesime di proprietà generale e l'altro 50% in base all'altezza di ciscun piano dal suolo. Su questa seconda metà, Lei non paga nulla.
    Sabato 27 Aprile 2013, alle ore 17:22 Rispondi a questo commento
  • Gandini Lara
    Vorrei gentilmente sapere, nel caso del rifacimento del ballatoio del piano superiore i proprietari del piano terra che non utilizzano le scale devono partecipare alla spesa ?
    Mercoledì 24 Aprile 2013, alle ore 13:17 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Giuseppe: Sì!, Anche se l'abitazione rimane sfitta, non esenta il proprietario dal pagamento pro-quota delle spese, anche ordinarie, salvo se l'immobile è privo di servizi igienici.
    Mercoledì 24 Aprile 2013, alle ore 09:22 Rispondi a questo commento
  • Giuseppe
    Salve. Vivo in una casa familiare senza condominio, dove su 4 appartamenti 2 sono abitati e 2 no. In caso di pulizia delle fogne, i 2 proprietari non residenti, sono tenuti al pagamento delle spese? grazie.
    Lunedì 22 Aprile 2013, alle ore 14:42 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Carlo: Certamente chi è corredato da locale garage ha un valore superiore rispetto ad un area scoperta. In questo caso la quota è un pò meno della metà (40%). Le rammento che la tassa per un passo carraio, in città capoluoghi di provincia, va dai di 20 ai 50€/mq. annui.
    Mercoledì 17 Aprile 2013, alle ore 17:34 Rispondi a questo commento
  • Carlo
    Per Pasquale E.: chi ha il fondo, deve pagare quanto quelli che hanno il garage, l'ingresso?
    Da tener presente, che in origine erano tutti fondi e per 40 anni non abbiamo sentito la necessità di mettere niente, i due proprietari di fondi più grandi hanno chiesto la variazione d'uso per poterli trasformare in garage.
    Se pagare si deve, quali sono le proporzioni?

    Martedì 16 Aprile 2013, alle ore 16:02 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Stefano Angelo Bratta: Sia nel caso di proprietario residente che non residente (sfitto o a disposizione) la quota di addebito è del 100%. Nel caso di affitto il proprietario contribuisce nella misura residuale del 10%.
    Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 23:16 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Lisya: I millesimi della tabella generale sono calcolati per ciascuna unità immobiliare e i locali garage, quindi, hanno la loro quota millesimale. Se i lavori riguardano quest'ultimi, Lei non è tenuta a pagare nulla. Se le cause sono di carattere condominiale pagherà in proporzione ai millesimi assegnateli, ma solo per quelli strettamente necessari.
    Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 22:40 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Carlo: La tassa sul passo carraio la paga chi ne ha fatto richiesta ed avuto la relativa autorizzazione. Questi, però, può rivalersi su tutti coloro che transitano sul tratto di strada in questione, proporzionalmente alle unità immobiliari servite.
    Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 19:36 Rispondi a questo commento
  • Stefano Angelo Bratta
    Nel caso in cui nel condominio ci sia la portineria con il personale addetto, le spese di questo servizio in quale misura sono a carico del proprietario residente? La legge 392/78 regolamenta solo il caso di affitto addebitando al conduttore il 90% delle spese ma non chiarisce a chi viene addebitato il rimanente 10%. Inoltre nel caso di proprietario non residente come ci si regola? Grazie.
    Domenica 14 Aprile 2013, alle ore 19:21 Rispondi a questo commento
  • Lisya
    Salve,sono proprietaria di un'appartamento al 4° piano in uno stabile dove,al pian terreno sono presenti alcuni garage (che io non possiedo)che necessitano dii lavori di manutenzione per infiltrazione d'acqua alle colonne portanti che stanno danneggiando un'appartamento a piano terra. Ora mi chiedo, se è corretto che paghi in proporzione alle quote millesimali oppure dovrei pagare di meno non essendo proprietaria del garage. grazie.
    Domenica 14 Aprile 2013, alle ore 17:38 Rispondi a questo commento
  • Carlo
    Fra due complessi abitativi, esiste una strada cieca lunga 20mt. c.a e larga 5. Detta strada si immette nella strada comunale. All'interno di detta strada, vi sono 4 ingressi, 4 fondi e tre garagi. All'inizio della strada è stato posto un cartello "PASSO CARRAIO" I tre garagi sono di proprietà di abitanti in un unico complesso abitativo e sono loro che hanno fatto mettere il cartello.
    DOMANDA! chi deve pagare la tassa comunale per il cartello?

    Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 18:46 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Elena: Non sono previste agevolazioni in tal senso, eccezion fatta per ripartizione della bolletta dell'acqua, se il contatore è unico ed in assenza di lettori di consumo. Solo in questo caso la ripartizione, se fatta pro-capite (per numero di abitanti), va comunicato all'Amministratore la variazione del numero dei componenti familiari con conseguente riduzione di spesa.
    Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 08:49 Rispondi a questo commento
  • Elena
    Mio figlio ha stipulato un contratto annuale d'affitto per motivi di studio in un'altra provincia, pertanto non risiede nell'appartamento familiare. Ho diritto ad una riduzione delle spese condominiali ed in quale misura?
    Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 02:22 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Daniele: Purtroppo Si! Per non contribuire alle spese di ristrutturazione delle scale, Lei dovrebbe abolire la porta che immette sulle scale medesime, murandola definitivamente.
    Lunedì 8 Aprile 2013, alle ore 16:07 Rispondi a questo commento
  • Daniele
    Devo pagare spese ristrutturazione scale condominiale che portano a rimessa auto anche se non ne usufruisco visto che ho scala privata interna? Grazie.
    Domenica 7 Aprile 2013, alle ore 11:35 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Eros: L'amministratore è tenuto ad emettere un'unica bolletta delle spese intestandola ad entrambi i comproprietari dell'unità immobiliare. Il pagamento che segue deve essere corrisposto per intero. Su richiesta di una delle parti, l'amministratore può anche fare la suddivisione degli importi, rammentandoLe che, in caso di mancato pagamento, è l'altro contitolare ad essere chiamato in causa.
    Venerdì 5 Aprile 2013, alle ore 19:43 Rispondi a questo commento
  • Eros
    Ho comprato un appartamento diviso a metà con un altro condomino praticamente 50 m.q. ciascuno.
    Volevo sapere se le spese condominiali dobbiamo pagarle tutti e due per intero, oppure diviso due. Grazie.

    Venerdì 5 Aprile 2013, alle ore 11:25 Rispondi a questo commento
  • Franca
    Ho un locale commerciale in un palazzo, non ho accesso al cortile tante che non mi sono state date le chiavi in modo che non godendo di questa parte in comune non pagavo la manutenzione del verde.
    Ora a distanza di cinque anni hanno deciso di cambiare le fioriere e l'amministratore mi ha presentato il conto dicendomi che per le spese di abbellimento non sono esente.
    Ora io mi chiedo, ma se non ho diritto di accesso perché devo pagare?
    Grazie.

    Mercoledì 3 Aprile 2013, alle ore 22:50 Rispondi a questo commento
  • Chris
    Buonasera a tutti avrei bisogno di un vostro parere riguardo a delle spese condominiali.
    In parole povere io sono in affitto da 1 mese e l'altra settimana idrospurghi e arrivato dope essere stato chiamato dal proprietario per svuotare i vari pozzi.
    Poi sempre l'altra settimana e intervenuto un elettricista per la manutenzione dell'impianto tv del condominio perché non si vedeva piu niente.
    Secondo voi io dovrei pagare tutte queste spese?

    Mercoledì 3 Aprile 2013, alle ore 20:55 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Campisi Alessandra: L'amministratore nella gestione delle spese, applica correttamente le tabelle di riferimento. Se è tanto che paga, vanno innanzitutto riviste le spese sostenute a fronte dei servizi realmente offerti ed in seconda battuta, la correttezza delle risultanze dei millesimi assegnateLe. In pratica se le tabelle millesimali siano state redatte in conformità dei parametri convenzionali di legge.
    Venerdì 29 Marzo 2013, alle ore 23:09 Rispondi a questo commento
  • Campisi Alessandra
    Sono proprietaria di un box in un condominio dove non abito e non ho altre proprietà. Visto che mi trovo un contro di euro 260,00 per un anno mi chiedo come devono essere ripartite le spese condominiali, quando io no fruisco della maggior parte dei servizi pagati da tutti i condomini. L' amministratore fa i calcoli in base ai millesimi.
    Non mi pare adeguato. Grazie per la risposta

    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 12:15 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Anna: E' una "forzatura" in quanto parliamo di un volume tecnico che non può avere altra destinazione salvo radicali trasformazioni e non può avere millesimi come le scale, gli androni, le coperture, ecc. Peraltro la tabella dei servizi comuni a tutti gli edifici, oltre alla ripartizione dei consumi, comprende anche la manutenzione del locale caldaia (le mura, il pavimento, ecc.). Nei fatti il locale caldaia, già appartiene a tutti.
    Lunedì 25 Marzo 2013, alle ore 23:33 Rispondi a questo commento
  • Anna
    Per Pasquale E.: La suddivisione pro-quota millesimale tra i condomini di TUTTI e 4 i civici è una forzatura illegale o è il buonsenso a consigliare di non farlo (difficoltà a deliberare). Se è una forzatura illegale, in base a quale normativa si può affermarlo? Grazie
    Lunedì 25 Marzo 2013, alle ore 08:25 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Mario: Le spese sostenute per l'installazione di un impianto di videosorvegliana vanno ripartite in base ai millesimi di proprietà generale. Naturalmente con l'accordo unanime di tutti i partecipanti, la predetta spesa, può avere una diversa suddivisione.
    Venerdì 22 Marzo 2013, alle ore 19:24 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Anna: E' una forzatura illegale. Anche se procedono all'assegnazione in pro-quota millesimale del locale caldaia, la partecipazione alle spese sarebbe irrisoria. Un esempio: se i millesimi del locale caldaia valgono 100 questa quota dovrà sarà suddivisa tra tutti i condomini, compresi quelli che Le voglio imporre questa cosa. Comunque il risultato sarebbe deludente. Un cordiale saluto.
    Venerdì 22 Marzo 2013, alle ore 17:51 Rispondi a questo commento
  • Mario
    Il costo dell'installazione di un impianto di videosorveglianza all'interno del condominio va ripartito in base ai millesimi di proprietà o in base al numero dei condomini (in parti uguali)?
    GRAZIE per la risposta.

    Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 23:34 Rispondi a questo commento
  • Anna
    Per Pasquale E.: Esiste una tabella per ciascuno dei 4 condomini che riporta la spesa in mm per ciascun condomino. Il Condominio che vuole rifare la facciata, chiede, come risposta al nostro rifiuto, di procedere all'assegnazione dei locali caldaia a tutti e 4 i condominii : così facendo, i 4 condomini, attraverso la proprietà del locale caldaie, concorrerebbero a tutte le spese del condominio compresa la facciata. E' lecito? grazie
    Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 09:55 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Anna: Il "supercondominio" di cui Lei fa parte, oltre ad avere la tabella generale riguardante impianti e servizi comuni ai 4 edifici (viali, stradine, giardini, ecc.), deve avere la tabella di proprietà generale per ogni singolo edificio. Quindi, ne scaturisce che Lei non è tenuta a partecipare alle spese, di qualsiasi genere, che sono di esclusiva competenza di un'altra palazzina.
    Mercoledì 20 Marzo 2013, alle ore 18:04 Rispondi a questo commento
  • Anna
    L'impianto di riscaldamento centralizzato a cui sono allacciata è in comune a 4 condomini, che hanno sempre partecipato alle spese relative alla caldaia. In occasione del rifacimento della canna fumaria, il condominio che ospita tale impianto ha deciso di rifare la facciata del palazzo e chiede agli altri 3 una partecipazione alle spese. E' dovuta? Grazie
    Martedì 19 Marzo 2013, alle ore 09:55 Rispondi a questo commento
  • Maurizio
    Quale deve essere la quota millesimale per far passare anche in parte, un lavoro di cappotto termico fatto a proprie spese, sotto un piano piloti in uno stabile di tre scale e 41 appartamenti?
    Si ringrazia anticipatamente per la risposta.

    Venerdì 15 Marzo 2013, alle ore 10:54 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Marcella: Immagino che riguardi una colonna verticale di scarico.
    Le spese per la riparazione vanno ripartite tra i soli condomini che effettivamente ne usufruiscono, in rapporto all'altezza di ciascuno rispetto al piano di campagna.
    Una eventuale colonna esterna potrebbe trovare opposizione del condominio (trattasi di innovazione) e sulle relative spese da sostenersi.

    Giovedì 14 Marzo 2013, alle ore 17:53 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Claudio: Trattasi di innovazione che riguardano le destinazioni residenziali.
    Nel Suo caso essendo un garage e non avendo alcun beneficio da tali opere, non deve contribuire ad alcuna spesa.

    Giovedì 14 Marzo 2013, alle ore 17:33 Rispondi a questo commento
  • Claudio
    Possiedo solo un garage sotteraneo, è stato fatto il cappotto al condominio, devo pagare una percentuale dei lavori? e se si' in che misura? La ringrazio anticipatamente.
    Giovedì 14 Marzo 2013, alle ore 14:43 Rispondi a questo commento
  • Marcella
    Si è rotto un tubo dello scarico dell'appartamento dell'ultimo piano (5° per l'esattezza) e, essendo interno, ha allagato la mia casa.
    Ho chiesto al condominio di mettere una colonna esterna. I condomini che si trovano tra il mio appartamento (piano terra rialzato) ed il 5° piano non vogliono contribuire alle spese perchè in questo tubo scarica solamente quello del 5° piano; lui dice che il tubo appartiene al condominio.
    A chi tocca pagare?

    Mercoledì 13 Marzo 2013, alle ore 18:33 Rispondi a questo commento
  • Avv. Alessandro Gallucci
    Per Ida Paolillo: le spese di conservazione delle parti comuni devono essere sempre ripartite tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.
    Se i lavori sono stati deliberati dal condominio per motivi di sicurezza, a maggior ragione, tutti i comproprietari devono partecipare alla spesa.

    Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 09:55 Rispondi a questo commento
  • Ida Paolillo
    Sono stati fatti lavori di ristrutturazione di un muro interno maestro di un appartamento che presentava una importante crepa.
    E' stata aggiunta come piattabanda su una porta, una trave di ferro, e inserita una rete elettrosaldata alla stessa parete e poi completata con intonaco e pittura.
    Come si dovranno ripartire le spese per il condominio?
    In millesimi oppure si dovrà considerare che esiste una quota di godimento individuale?

    Sabato 9 Marzo 2013, alle ore 23:49 Rispondi a questo commento
  • Pasquale E.
    Per Cristiana: L'amministratore è tenuto, per legge a mostrare e far visionare, su semplice richiesta anche di un solo condomino, tutte spese relativa alla gestione ordinaria e straordinaria ed il relativo riparto.
    Può essere semplice o dettagliata e riguardare un solo capitolo di spesa o l'intera gestione con tutte le fatture, bollette ecc. a supporto.
    Senza questi principi gli va revocato il mandato.
    L'assemblea è la sede per denunciare tutto.

    Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 09:33 Rispondi a questo commento
  • Cristiana
    Buongiorno, l'amministratore del condominio dove abita mia mamma si rifiuta di mostrarle e di spiegarle cosa deve pagare e perché.
    A chi possiamo rivolgerci per avere un aiuto a capire cosa mia mamma deve pagare?
    Al momento abbiamo dei conteggi fatti dall'amministratore su pezzi di carta.
    Non discutiamo sul fatto che mia mamma non voglia pagare ma semplicemente capire se la cifra che deve è esatta.
    Grazie

    Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 18:23 Rispondi a questo commento
  • Valter
    Buon giorno, se é possibile vorrei sapere se nelle ripertizione dell'acqua di condominio chi ha un piccolo, ma piccolo giardino, paga come se ci fosse una persona in più.
    Nell'attesa cordiali saluti.

    Venerdì 1 Marzo 2013, alle ore 07:52 Rispondi a questo commento
  • Avv. Alessandro Gallucci
    Per Tommaso: capisco ma trattandosi d'un bene comune che assicura la copertura di tutto l'edificio, a mio avviso (però le ripeto è il mio parere) si applica l'art. 1123 primo comma C.C.
    Mercoledì 27 Febbraio 2013, alle ore 12:07 Rispondi a questo commento
  • Tommaso
    Per Avv. Alessandro Gallucci: per i piani dal 0 al 3, il tetto ha la sola funzione di copertura, è stato migliorato per quanto riguarda l'isolamento termico, di cui usufruiscono solo alcuni, non vedo le funzioni strutturali.
    Martedì 26 Febbraio 2013, alle ore 18:55 Rispondi a questo commento
  • Avv. Alessandro Gallucci
    Per Lanzafane Salvatore: si la ditta deve pagare come qualunque altro condomino, e se il regolamento prevede un esonero della spesa, quella clausola può essere impungnata perchè vessatoria.
    Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 14:57 Rispondi a questo commento
  • Avv. Alessandro Gallucci
    Per Tommaso: trattandosi d'interventi conservativi di carattere strutturale a mio avviso si applica sempre il primo comma dell'art. 1123 c.c.
    Al massimo potrebbe, qui ci vuole il parere di un tecnico, essere chiesta la revisione dei millesimi per comprendere se tali interventi incidono sul valore dell'unità immobiliare (es. come l'esposizione a nord o a sud, ecc.)

    Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 12:45 Rispondi a questo commento
  • Tommaso
    Abbiamo rifatto il tetto del condominio aumentando notevolmente l'isolamento termico.
    All'ultimo piano ci sono 4 appartamenti, i soli che avranno vantaggio da questa maggiorazione, in termini di risparmio energetico, sia d'estate che d'inverno.
    Contesto la divisione per millesimi, invoco l'art 1123 comma 2, (vanno ripartite in proporzione all'uso che ciascuno può farne) quindi l'ultimo piano deve pagare di più.
    Chi ha ragione?

    Sabato 23 Febbraio 2013, alle ore 22:06 Rispondi a questo commento
  • Avv. Alessandro Gallucci
    Per David: se la luce serve comunque, al di là della sua ubicazione, tutti gli altri condomini, allora tutti devono partecipare alle spese.
    Altimenti può chiedere che quell'illuminazione sia a carico del propretario del posto auto che se ne serve.

    Sabato 23 Febbraio 2013, alle ore 11:36 Rispondi a questo commento
  • Arch. Carmen Granata
    Per Raffaella: se la revisione delle tabelle non viene effettuata, si può ricorre all'autorità giudiziaria.
    Il prezzo non mi sembra particolarmente alto, ma ovviamente bisogna tener conto anche del numero di unità immobiliari.
    I punti luce da aggiungere non sono un'innovazione voluttuaria, se sono richiesti per motivi di sicurezza.

    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 11:51 Rispondi a questo commento
  • Raffaella
    Buongiono, sono anni che chiedo all'amministratore di condominio di fare la divisione tabellare come da legge, ma mi viene sempre risposto che il costo si aggira sui 200-300 € e così non vengono mai fatte...
    Posso rifiutarmi di pagare il condominio se si sono fatte le divisioni tabellari?
    Il prezzo è davvero così alto?
    I punti luci da aggiungere ad un edificio possono considerarsi spese per innovazione voluttuari?
    Grazie

    Giovedì 21 Febbraio 2013, alle ore 19:45 Rispondi a questo commento
  • David
    Buongiorno, abbiamo illuminato il parcheggio dove entrano le macchine per andare nella proprio garage con delle fotocellule, tre di queste rimangono fisse accese per sicurezza, la prima, a metà e l'ultima, ecco, l'ultima si trova nel parcheggio privato di un condomino, dove è di sua proprietà e ci parcheggia la sua auto, devo pagare anche la sua luce o posso chiedere che la sua debba fare una linea a sè?
    Giovedì 21 Febbraio 2013, alle ore 14:33 Rispondi a questo commento
  • Lanzafane Salvatore
    Vorrei sapere se la ditta costruttrice di un edificio adibito ad abitazione condominiale, avendo ancora appartamenti invenduti ma non abitati con annessi garage, debba pagare la rata mensile delle spese condominiali.
    Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 22:04 Rispondi a questo commento
  • Gaveli
    Io abito uno condominio e l'amministratore fatte la repartizione del calore riscaldamento con millesimi di riscaldamento della tabelle, sono stati distribuiti in relazione alla superficie degli appartamenti con gioco fino al 15% rispetto al 3° piano dal piano terra è normale?
    Si può chiedere la corretta, grazie.

    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 13:39 Rispondi a questo commento
  • Lancioni Adriana
    Stiamo rifacendo il tetto compresa tutta la struttura (solaio).
    Per il rifacimento del tetto la spesa viene ripartita in base ai millesimi di proprietà e per quanto riguarda la spesa del solaio il 50% della stessa dovrebbe essere a carico del Condominio, mentre il 50& della spesa dovrebbe essere a Carico del Condomino proprietario dell'ultimo piano.
    E' corretto?
    Grazie.

    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 00:12 Rispondi a questo commento
  • Roberto
    Ho un negozio, l'amministratore mi ha mandato il preventivo lavori rifacimento della falda centrale del tetto.
    Vorrei sapere se devo pagare le quote a me spettanti, premetto che non ho mai usufruito ne della terrazza e ne dei tetti, non avendo neppure antenne televisive installatevi.
    Vi ringrazio per la risposta.

    Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 20:41 Rispondi a questo commento
  • Giuseppe
    Io abito in un viale privato dove ci sono villette di misura e quadratura di suolo diverse; il nostro amministratoore si interessa di gestire solo il viale esterno alle villette ove sono collocate palette per l'illuminazione, rete fognaria e idrica.
    Per quello che riguarda il compenso dell'amminisratore, come devono essere distribuite le spese tra i condomini?

    Venerdì 8 Febbraio 2013, alle ore 16:07 Rispondi a questo commento
  • Franco
    Per favore, vorrei sapere siamo 4 inquilini, due piani, come si divide luce scale, pulizia scale, contratto ENEL, assicurazione, se qualcuno mi risponde ringrazio.
    Lunedì 28 Gennaio 2013, alle ore 22:49 Rispondi a questo commento
  • Federico
    Buongiorno, nel condominio dove abito sono in corso i lavori di restauro di un androne di ingresso
     I lavori prevedono, tra l'altro, la manutenzione e la pulizia delle travi del soffitto dell'androne.
    E' corretto affermare che il costo di questo lavoro deve essere suddiviso al 50% tra il condominio e il proprietario dell'appartamento soprastante l'androne ?
    Grazie mille.

    Sabato 26 Gennaio 2013, alle ore 09:38 Rispondi a questo commento
  • Giuseppe G.
    Salve, un condomino del piano terra chiede ai proprietari degli stabili sovrastanti di modificare le fognature originali del costruttore perchè vanno nella sua taverna e ciò gli crea problemi.
    Esiste un regolamento in merito? Ci si può opporre?
    Detti lavori potrebbero rientrare nelle competenze comunali?
    Grazie

    Giovedì 24 Gennaio 2013, alle ore 08:22 Rispondi a questo commento
  • Aldo
    Salve, sono proprietario di un locale uso deposito al piano terra di un condominio con entrata autonoma, dovendo fare lavori di ripristino del prospetto e dei balconi vorrei sapere in che maniera dovrebbero essere divise le spese. Grazie
    Lunedì 21 Gennaio 2013, alle ore 19:37 Rispondi a questo commento
  • Michele
    Buongiorno, vivo in un bilocale di 46 mq con moglie e figlio, pago 550 euro mensili e 31 euro di condominio al mese, questo fino lo scorso anno.
    Infatti, avendo ricevuto il rendiconto condominiale, mi sono accorto che da 93 euro trimestrali, ora ne devo pagare 130.
    Rispetto allo scorso anno, ora c'è la voce Importo fognature-depurazione solidarietà, praticamente grazie a questa voce mi trovo con circa 50 euro trimestrali in più.
    Un'altra cosa: nel rendiconto condominiale c'è anche la voce Quota condomini per l'amministratore e assicurazione, di cui presumo sia quella del palazzo, ma faccio presente che io non vivo nel palazzo, ma in un seminterrato.
    Quando piove mi entra l'acqua in casa e ultimamente ho avuto la visita di scarafaggi.
    Ho preso la decisione di cambiare casa, ma prima vorrei andare a parlare con il mio avvocato e magari rivolgermi alla Guardia di Finanza.
    Mi scuso per la lunghezza dello scritto con cui invio cordiali saluti con la speranza che possa darmi una risposta esaudiente e magari un consiglio.

    Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 12:44 Rispondi a questo commento
  • Franco
    Vivo in una casa con un cortile dove io come gli altri abbiamo diritto di passaggio, devono fare dei lavori di ripristino affacciata, non sono di mia proprietà, io passo solo per andare in un'altra ala del palazzo, ho solo una piccola legnaia di 4 mq, e devono fare anche i lavori di pavimentazione, domanda:
    secondo voi devo partecipare per i lavori delle affacciate se tutta la parallela non è di mia proprietà?
    Grazie

    Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 10:17 Rispondi a questo commento
  • Angelo Magrone
    Buongiorno. Abito in un condominio di circa 15 anni d'età, i giardini privati dei condomini dei piani terra sono ubicati sul tetto del corsello dei box auto interrati, recentemente nel corsello in questione vi sono delle infiltrazioni d'acqua provenienti dai giardini.
    Le chiedo: le spese per effettuare il ripristino dell'isolante posto sotto i terreni privati a chi competono e i quale misura?
    La ringrazio. Cordiali saluti A. Magrone.

    Lunedì 14 Gennaio 2013, alle ore 21:13 Rispondi a questo commento
  • Avv. Alessandro Gallucci
    Per Margherita: in linea teorica è tenuto a pagare ma se non è inserito nella tabelle potrebbe essere escluso dalla proprietà dell'atrio ed essere semplicemente titolare di una servitù di passaggio.
    La questione andrebbe approfondita leggendo gli atti d'acquisto.

    Martedì 8 Gennaio 2013, alle ore 10:25 Rispondi a questo commento
  • Margherita
    Ciao. Un locale commerciale sito al piano terra di un condominio il quale ha l'utilizzo del cortile interno (chiuso da porte vetri con chiavi di uso comune), deve pagare la ristrutturazione del portone d'ingresso?
    La scusa addotta è che non è presente nelle tabelle millesimali di spettanza dell'atrio comune, eppure il passaggio tramite portone viene utilizzato.

    Lunedì 7 Gennaio 2013, alle ore 18:39 Rispondi a questo commento
  • Massimo S. Rossi
    Buongiorno, avrei necessità di un chiarimento.
    Sono affittuario di un appartamento posto al piano terra in uno stabile dotato di portineria.
    La portinaia oltre ad effettuare il servizio di portineria si occupa anche della pulizia del vano scala nonchè del cortile comune.
    Vorrei sapere in che misura mi spetta il pagamento del compenso portineria ovvero se la mia parte è il 90% del compenso totale diviso il numero dei condomini o se abitando al piano terra (non pago spese ascensore) è da calcolarsi in modo differente.
    Cordiali saluti Massimo S. Rossi

    Mercoledì 2 Gennaio 2013, alle ore 15:31 Rispondi a questo commento
  • Maria
    Per Enza Zincarelli: Forse può essere d'aiuto la sentenza n.8012 del 21 maggio 2012 della Cassazione civile, sez. II, che non giustifica l'estensione della proprietà condominiale a edifici separati e autonomi rispetto all'edificio condominiale.
    Spero d'essere stata d'aiuto.

    Sabato 22 Dicembre 2012, alle ore 23:37 Rispondi a questo commento
  • Enza Zincarelli
    Salve, mio padre è proprietario di una rimessa che fa parte di un edificio condominiale, da premettere che la rimessa in questione non è collegata in nessun modo con il condominio, nel senso che non ci sono porte che danno nel vano scala dello stabile, ma solo una grande apertura che da sul prospetto principale dello stesso (quindi noi per entrarci non usufruiamo del portone d' ingresso del condominio)... bene da qualche mese sono in atto i lavori di manutenzione straordinaria e mio padre ha sempre rispettato tutte le scadenze riguardanti i pagamenti, ora i lavori stanno per concludersi e ci è stato riferito che ci tocca pagare anche le spese per sostituire il portone, ora vi chiedo: è giusta questa richiesta?
    Noi non abbiamo mai attraversato la soglia di quella apertura, proprio perché come ho già detto, la rimessa non ha alcun collegamento con il condominio, perché mai dovremmo pagare il portone di un condominio che non è il nostro e che quindi non utilizziamo?
    Vi chiedo un aiuto con la speranza di ricevere risposta... grazie per l'attenzione Enza Zincarelli

    Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 17:05 Rispondi a questo commento
  • Valter
    Vivo in condominio dove ci sono 2 accessi, con cancelli elettrici, uno conduce ai garage e l'altro conduce al cortile interno dove ci sono 3 posti auto coperti e utilizzati solo dai proprietari di questi e da un portoncino utilizzato da tutti i condomini.
    La mia domanda è la seguente: non utilizzando MAI il cancello elettrico devo ugualmente pagare le spese relative alla manutenzione dello stesso?
    I tre posti auto sono illuminati per tutta la notte, devo pagare anche io la quota di energia elettrica?
    Attendo una vostra risposta e cordialmente saluto Colla Valter

    Martedì 27 Novembre 2012, alle ore 15:31 Rispondi a questo commento
  • Massimo
    Abitiamo in un appartamento posto al piano primo di un condominio, direttamente sopra l'androne comune.
    L'androne è in parte chiuso e riscaldato e in parte all'aperto.
    La soletta che divide il nostro appartamento dalla parte esterna di androne, non è sufficientemente isolata termicamente con conseguente ripercussione sul comfort termico dei nostri locali.
    Il problema si potrebbe risolvere realizzando a soffitto dell'androne un isolamento a cappotto.
    Durante una recente riunione condominiale mi è stato negato il permesso ad effettuare i lavori, anche se a mie spese.
    Mi pare che l'art. 1102 del C.C. venga in mio aiuto, permettendomi di eseguire i lavori senza che questi siano subordinati da alcun permesso o parere assembleare.
    Cosa posso fare per risolvere il mio problema? Grazie

    Domenica 25 Novembre 2012, alle ore 09:04 Rispondi a questo commento
  • Alessio
    Come devo fare per determinare quota millesimale delle scale e del cortile e del giardino, dove le scale sono di proprietà esclusiva e il giardino e il cortile sono di proprietà comune? Grazie
    Mercoledì 21 Novembre 2012, alle ore 18:13 Rispondi a questo commento
  • Maria
    L'amministratore ha rifatto i millesimi del mio palazzo (appartamenti ed autorimesse), ma ha tolto dal conteggio un condomino che possiede una palestra nel cortile dello stabile e che era presente nei vecchi millesimi.
    Conseguentemente i millesimi della mia autorimessa sono aumentati.
    Nella precedente assemblea aveva chiesto e fatto approvare che il condomino suddetto non fosse più presente nei millesimi presentando come scusante il fatto che non pagava il condominio.
    Vorrei sapere se è possibile togliere dai millesimi un condomino?
    Il caso di risposta negativa esiste uno scritto che posso stampare e presentare alla riunione che si svolgerà il 26 novembre per approvare i millesimi. Aiuto!!!!
    Grazie

    Mercoledì 21 Novembre 2012, alle ore 10:39 Rispondi a questo commento
  • Silvia
    Si è rotto il vetro del portone ed è stato cambiato da due condomini che si sono prestati ad eseguire il lavoro.
    Abbiamo diviso la spesa in parti uguali, ma un condomino non ha voluto e ha pagato in millesimi.
    Come avrebbe dovuto essere ripartita la spesa?

    Giovedì 15 Novembre 2012, alle ore 13:52 Rispondi a questo commento
  • Maurizio
    Il mio amministratore durante una lite sulle parti di esclusiva proprietà sulla inciviltà della gente che butta dai piani superiori immondizia, sigarette, gocciolamenti di acqua ecc. mi ha detto non è mia competenza e che non ha tempo, gli ho mandato una raccomandata ma non mi ha risposto in più dicendo che non ha tempo.
    Quindi ho deciso di non pagare la rata dicendo: non ho tempo, mi date un consiglio?
    Grazie

    Lunedì 12 Novembre 2012, alle ore 12:39 Rispondi a questo commento
  • Gaetano
    Buonasera. possono obbligarmi a togliere dal balcone la caldaia e la lavatrice per il rifacimento della facciata del condominio? grazie
    Domenica 11 Novembre 2012, alle ore 19:52 Rispondi a questo commento
  • Michele
    Per Rosalinda: articolo 1123 CC legga l'articolo e capirà.
    Domenica 11 Novembre 2012, alle ore 11:23 Rispondi a questo commento
  • Michele
    Per Maria: Come regola generale al proprietario spettano le spese di natura gestionale e ciò che in definitiva è destinato a rimanere ed a creare una miglioria all'immobile mentre tutto ciò che è strettamente collegato e dipendente dall'uso spetta all'inquilino.
    Esempio Amministrazione condominio
    - compenso amministratore: equamente al 50%;
    - depositi cauzionali delle utenze comuni condominiali: al proprietario;
    - tassa occupazione suolo pubblico (Tosap): al proprietario se riguarda lavori condominiali, all'inquilino se riguarda un passo carrabile;
    - assicurazione per lo stabile e gli impianti: equamente al 50%;
    - spese di cancelleria, copisteria, noleggio sale riunioni: equamente al 50%;
    - spese effettuate nell'esclusivo interesse dell'inquilino (assemblee da questi convocate, copie di documenti da questi richieste, etc.): all'inquilino.
    Esempio Ascensore
    - installazione, sostituzione integrale dell'impianto, manutenzioni straordinarie (come la sostituzione del motore, degli ammortizzatori, delle parti meccaniche ed elettriche, la cabina, le funi, etc), adeguamento alle norme legislative: al proprietario;
    - pulizia, funzionamento, ordinaria manutenzione: all'inquilino;
    - consumi elettrici e di forza motrice, sostituzione lampadine e fusibili, piccole riparazioni o sostituzioni (pulsantiere, dispositivi di chiusura, etc.): all'inquilino;
    - manutenzione ordinaria in abbonamento, collaudi periodici, ispezioni: all'inquilino;
    - tasse annuali di concessione e rinnovo licenze: all'inquilino.

    Domenica 11 Novembre 2012, alle ore 11:20 Rispondi a questo commento
  • Maria
    Abito in un condominio ed ho un contratto d affitto che non prevede spese condominiali.
    Secondo un accordo verbale si doveva pagare il necessario e cioe pulizia luce acqua.
    Per diverse ragioni tra prorietari è sorto un diverbio ed ora è arrivato l'amministratore che ci ha chiesto una cifra esorbitante per la ripartizione spese compreso le spese di cancelleria, imposte trasmissione modello 770, antenna tv e impianto citofonico.
    Mi chiedo quanto sia giusto tutto ciò e se mi posso opporre.

    Venerdì 9 Novembre 2012, alle ore 20:13 Rispondi a questo commento
  • Rosalinda
    Salve, vorrei chiedere un consiglio: noi siamo in un condominio di 4 appartamenti, abbiamo riparato il citofono deliberato in assemblea come vengono ripartite le spese a procapite ?
    E se e si, mi da un articolo?
    Stessa cosa per l'antenna è a famiglia o a millessimi?
    Grazie

    Mercoledì 7 Novembre 2012, alle ore 07:40 Rispondi a questo commento
  • Paolo
    La motorizzazione di un portone in legno in un condominio senza portiere (h4,30 mt e due ante da 1,20 mt cadauna), particolarmente pesante e vecchio (1920) e che comincia ad avere anche dei problemi di chiusura ed assestamento per via delle continue e violente chiusure della molla, può ESSERE CONSIDERATA UN'INNOVAZIONE?
    Il motore garantirebbe le manovre apri-chiudi più delicate salvaguardando quindi la struttura.
    Che millesimi ci vogliono per l'approvazione?
    (33 condòmini per una spesa ipotizzabile di circa 3-4000 eur)
    Grazie di tutto

    Giovedì 1 Novembre 2012, alle ore 10:23 Rispondi a questo commento
  • Franco Le Moli
    Abito in una villetta a 2 piani al piano terreno il proprietario del piano superiore e anche proprietario in uso esclusivo del solaio la metratura dei 2 appartamenti è uguale come quella del solaio come viene suddivisa la spesa in caso di manutenzioni o rifacimento del tetto? grazie
    Mercoledì 31 Ottobre 2012, alle ore 16:28 Rispondi a questo commento
  • Michela
    Buongiorno, io abito in un condominio composto da tre piccoli stabili.
    Al di sotto del mio e di un altro sono poste le cantine condominiali di singola proprietà.
    Quelle poste sotto l'altro stabile, spesso si allagano quando piove ora vogliono intervenire per sistemare il danno.
    Ma le spese a chi spettano? A tutti o solo ai proprietari di quelle cantine danneggiate?

    Giovedì 25 Ottobre 2012, alle ore 14:27 Rispondi a questo commento
  • Zangara Domenico
    Buongiorno, io abito in un appartamento in villa e quindi in condominio, avendo l'entrata privata per casa mia, mentre il resto devo usufruire di due vialetti esterni ma condominiali di cui io non ne usufruisco per niente ed essendoci una scala interna al cortile anch'essa da me non utilizzata e serve per i condomini che abitano al piano superiore, chiedevo in che misura mi tocca pagare le spese condominiali e se ci sono dei lavori da fare in queste porzioni, devo partecipare alla spesa o posso non pagare?
    Ringrazio anticipatamente D. ZANGARA

    Sabato 20 Ottobre 2012, alle ore 08:57 Rispondi a questo commento
  • Bersini Pamela
    Buongiorno io avrei molte domande riguardo alla mia locazione...preciso due appartamenti in affitto con lo stesso contatore la stessa caldaia il mio di 90 mq e l'altro di 40 mq ....parto con alcune domande!!!!
     1) con quale criterio vengono suddivise luce e gas?
     2) la revisione annuale della caldaia come viene suddivisa?
     3) apertura e chiusura del cancello elettrico e luce esterne devono essere suddivise in millesimali o meta per uno?
    Per ora la ringrazio e spero di ricevere al più presto una sua risposta.
    Distinti Saluti Bersini Pamela

    Mercoledì 10 Ottobre 2012, alle ore 22:47 Rispondi a questo commento
  • Teresa
    Vorrei sapere le spese inerenti l'assicurazioni sull'intero fabbricato, a carico di chi sono?
    Eventualmente in quale percentuale?
    Abito al piano terra di un immobile di 4 piani.
    Grazie

    Martedì 9 Ottobre 2012, alle ore 18:01 Rispondi a questo commento
  • Nicola Lorenzini
    Lavori di rifacimento dei prospetti in un fabbricato che ha dei locali interrati, come si ripartiscono le spese?
    In particolare ai locali interrati come si calcolano?
    Si applica la tabella 1 con un coefficiente di riduzione per i locali interrati?
    Poiché gli stessi non hanno un uso pari agli appartamenti.

    Mercoledì 3 Ottobre 2012, alle ore 19:35 Rispondi a questo commento
  • Salvatore
    Soddisfacente (grazie)
    Domenica 16 Settembre 2012, alle ore 09:29 Rispondi a questo commento

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