Gettare i rifiuti in strada è un atto vandalico che dovrebbe non esistere. Nonostante i proclami e gli
avvisi inerenti tale inciviltà, molti cittadini continuano nella maleducazione a buttare i loro scarti in strada. Se si tratta di rifiuti ingombranti poi il discorso cambia e diventa problematico da risolvere.
Forse non tutti sanno che il 31 ottobre 2008, il Consiglio dei Ministri del governo Berlusconi ha varato un decreto legge per sancire la tolleranza zero in materia di rifiuti. Lo smaltimento selvaggio è punibile sino all’arresto dai 6 mesi ai 3 anni per chi lascia in strada rifiuti ingombranti (frigoriferi, materassi, computer, elettrodomestici, divani, ecc…).
Il Decreto disciplina la gestione dei rifiuti urbani nel rispetto e protezione dell’ambiente con alcune attenzioni economiche poste a chi si autodisciplina in tale atto. Sono difatti previsti rimborsi forfettari per chi porterà imballaggi usati (al massimo 100 kg al giorno) presso le aree di raccolte autorizzate di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) vedi http://www.lavorincasa.it/normative/i-prodotti-raee.
Per favorire la corretta gestione di questa tipologia di rifiuti, garantendone il regolare smaltimento ed il suo possibile recupero è stato approvato dunque in Campania il Decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90: Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile.
Ecco alcuni punti salienti del Decreto:

Art. 2. Attribuzioni del Sottosegretario di Stato
4. I siti, le aree e gli impianti comunque connessi all'attività di gestione dei rifiuti costituiscono aree di interesse strategico nazionale, per le quali il Sottosegretario di Stato provvede ad individuare le occorrenti misure, anche di carattere straordinario, di salvaguardia e di tutela per assicurare l'assoluta protezione e l'efficace gestione.
5. Fatta salva l'ipotesi di più grave reato, chiunque si introduce abusivamente nelle aree di interesse strategico nazionale ovvero impedisce o rende più difficoltoso l'accesso autorizzato alle aree medesime e' punito a norma dell'articolo 682 del codice penale.
Art. 9. Discariche
1. Allo scopo di consentire lo smaltimento in piena sicurezza dei rifiuti urbani prodotti nella regione Campania, nelle more dell'avvio a regime della funzionalità dell'intero sistema impiantistico previsto dal presente decreto, nonche' per assicurare lo smaltimento dei rifiuti giacenti presso gli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani e presso i siti di stoccaggio provvisorio, e' autorizzata la realizzazione, nel pieno rispetto della normativa comunitaria tecnica di settore, dei siti da destinare a discarica presso i seguenti comuni: Sant'Arcangelo Trimonte (BN) - località Nocecchie; Savignano Irpino (AV) - località Postarza; Serre (SA) - località Macchia Soprana; nonche' presso i seguenti comuni: Andretta (AV) - località Pero Spaccone (Formicoso); Terzigno (NA) - località Pozzelle e località Cava Vitiello; Napoli località Chiaiano (Cava del Poligono - Cupa del cane); Caserta - località Torrione (Cava Mastroianni); Santa Maria La Fossa (CE) - località Ferrandelle; Serre (SA) - località Valle della Masseria.
Art. 11. Raccolta differenziata

1. Ai comuni della regione Campania che non raggiungano l'obiettivo minimo di raccolta differenziata pari al 25 per cento dei rifiuti urbani prodotti entro il 31 dicembre 2008, il 35 per cento entro il 31 dicembre 2009 e il 50 per cento entro il 31 dicembre 2010, fissati dal Piano regionale dei rifiuti adottato con ordinanza del Commissario delegato per l'emergenza dei rifiuti n. 500 del 30 dicembre 2007, e' imposta una maggiorazione sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 25 per cento, 35 per cento e al 50 per cento dell'importo stabilito per ogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento e smaltimento.
11. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il comune di Napoli e ASIA S.p.A., gestore di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, presentano un piano di raccolta differenziata adeguato alla popolazione residente. In caso di inadempienza o di mancata attuazione del predetto piano, il Sottosegretario di Stato provvede in via sostitutiva, con oneri a carico del bilancio del comune di Napoli.
Art. 13. Informazione e partecipazione dei cittadini
1. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto definisce, con proprio provvedimento, le iniziative, anche di carattere culturale e divulgativo, volte ad assicurare l'informazione e la partecipazione dei cittadini e degli enti pubblici e privati, senza maggiori oneri.
5. A partire dall'anno scolastico 2008-2009 negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della regione Campania, al fine di assicurare agli studenti ogni utile informazione in ordine alla corretta gestione dei rifiuti domestici, vengono assunte specifiche iniziative nell'ambito delle discipline curricolari, anche mediante ricorso ad interventi didattico-educativi integrativi.
arch. Monica Pezzella