Con la legge n. 126 del 2008 è stata sancita l’abolizione del pagamento dell’ICI per gli immobili utilizzati come prima casa, ad esclusione di quelli facenti parte delle categorie catastali A1, A8 e A9.
E’ importante specificare che per prima casa si intende non solo l’alloggio utilizzato come propria abitazione principale dal soggetto contribuente, ma anche quelle che ad esse sono state assimilate in base a regolamenti o delibere già approvati dal Comune alla data di entrata in vigore della legge.
Per fare un esempio, un’abitazione data in uso dal proprietario ad un parente che la utilizza come propria abitazione principale, è assimilata a prima casa, pertanto anch’essa è esente dal versamento dell’imposta.
Pertanto molti contribuenti si sono trovati nel corso del 2008 nelle condizioni di non dover versare la relativa aliquota di imposta né per la propria abitazione principale, né per altri eventuali immobili di loro proprietà che dal Comune fossero stati individuati come abitazioni “assimilate” alla prima casa.
Recentemente è stata pubblicata una risoluzione del Ministero delle Finanze con la quale si invitano i Comuni a provvedere al recupero di questa ICI non ver
sata per quegli immobili la cui definizione di abitazioni assimilate a prima casa sia stata effettuata appunto mediante questi regolamenti comunali e non con specifiche disposizioni di legge.
A seguito di questa risoluzione molti contribuenti potrebbero essere richiamati a pagare quanto non versato lo scorso anno.
Confedilizia ha preso posizione contro questo provvedimento, specificando in un documento pubblicato sul proprio sito, che il testo di legge era chiaro nell'intento di sancire l'esclusione dall'Ici di tutte le unità immobiliari assimilate dai Comuni alle abitazioni principali.
Infatti, poiché l’art. 52 del d. lgs 446/97 attribuisce ai Comuni la potestà di poter disciplinare le proprie entrate e stabilisce anche i limiti di questa potestà, il combinato disposto con la legge di abolizione dell’Ici, sembra chiaramente indicare che i Comuni hanno il potere di stabilire con propri regolamenti quali immobili equiparare a prima casa.
Quindi Confedilizia invita i cittadini che fossero richiamati dai Comuni al pagamento dell’ICI non versata ad invocare il rispetto della legge ed, eventualmente, a ricorrere dinanzi alla Commissione tributaria provinciale competente.
arch. Carmen Granata