Il risultato del referendum sul nucleare del 12 e 13 giugno scorsi, ha sancito ancora una volta la volonta' degli italiani a rinunciare a questa forma di produzione di energia, per cui la politica energetica del nostro Paese deve necessariamente orientarsi verso forme di incentivazione delle energie rinnovabili.
In quest’ottica, giunge in questi giorni la notizia secondo cui sono allo studio del Governo una serie di misure che prevedono, tra l’altro, l’introduzione di una sorta di Conto Energia anche per il solare termico, in analogia a quanto avviene già da anni per il fotovoltaico.
Le misure, che saranno contenute in un decreto legislativo ad hoc, sono state illustrate dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, nel corso di un seminario svoltosi presso l’Università Bocconi di Milano, che ha annunciato anche l’arrivo di un altro decreto inerente un Piano per l’efficienza energetica sia per l’industria che per le abitazioni.
L’approvazione di tali misure è prevista entro l’estate, per poi andare in vigore il prossimo anno.
D’altro canto questo nuovo Conto Energia è già previsto dal Decreto Rinnovabili (Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 recante Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE), ed avrà l’obiettivo di incrementare il ricorso al solare termico che, secondo Saglia, avrebbe potenzialità anche maggiori del fotovoltaico.
Per raggiungere gli obiettivi di produzione energetica da fonte rinnovabile previsti per il 2020, infatti, sarà necessario garantire nuove forme di incentivazione da affiancare ad altri sistemi, come i certificati bianchi e le detrazioni irpef del 55%, che tra l’altro prevedono una scadenza temporale.
Ricordiamo che il decreto rinnovabili prevede che in tutti gli edifici di nuova costruzione (ma a anche in quelli sottoposti a ristrutturazione di una certa entità), siano installati sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile in grado di assicurare la copertura del fabbisogno di almeno il 50% di acqua calda.
Dovrà provenire da fonti rinnovabili anche una quota del consumo termico totale, fissata al 20% per il 2012, al 30% per il 2014 e al 50% a partire dal 2017.
Il piano del Governo conterrà un mix di strumenti da utilizzare congiuntamente per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di incremento dell’efficienza energetica, come:
- la realizzazione di nuova edilizia a rilevante risparmio energetico;
- la riqualificazione energetica degli edifici esistenti;
- la promozione della cogenerazione diffusa e dell'autoproduzione di energia per le piccole e medie imprese;
- il rafforzamento del meccanismo dei titoli di efficienza energetica;
- la promozione di nuovi prodotti altamente efficienti.
arch. Carmen Granata