RIFIUTI. UNA QUESTIONE CHE CI RIGUARDA TUTTI.
No
n importa se abitiamo in una grande città o in un piccolo paese. Dobbiamo tutti imparare a gestire meglio i nostri rifiuti, buttando meno e buttando meglio. Le risorse che abbiamo per vivere non sono tutte rinnovabili ed è quindi indispensabile recuperare e riciclare tutto quello che può essere riutilizzato. Non solo. La raccolta differenziata non è più un optional, ma un obbligo, con obiettivi precisi, fissati dal Governo, da raggiungere a breve.
Entro il 31/12/2007, si dovrà arrivare al 40% di raccolta differenziata; entro il 2008 al 50%; entro il 2009 al 60%. Così era scritto nella: GUIDA ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA COME TRASFORMARE I RIFIUTI IN RISORSE, pubblicata sul sito del governo.
Una brochure, a cura del Governo e del Ministero dell’Ambiente, atta a fornire indicazioni utili su come separare i rifiuti urbani.
Dobbiamo essere consapevoli del fatto che tutto ciò che ci circonda prima o poi diventerà un rifiuto e pertanto essi vanno gestiti alla giusta maniera in modo da favorirne la riduzione, il riciclaggio, il recupero energetico e lo smaltimento.

Un interesse particolare negli ultimi decenni riguarda il riutilizzo dei materiali da scarto a favore del loro recupero e trasformazione. Se pensiamo che ogni giorno vengono prodotti, procapite circa 1,5 kg di rifiuti moltiplicata per la popolazione italiana (circa 57 milioni) ci accorgiamo ben presto che se non siamo capaci di riutilizzarli sprechiamo delle vere e proprie risorse.
Con la plastica, sostanza organica con struttura macromolecolare che, in determinate condizioni di temperatura e pressione subisce variazioni permanenti di forma, si possono ottenere, attraverso processi industriali, indumenti, arredi e tessuti.
Un chiarimento però va fatto, non tutta la plastica è riciclabile e soprattutto non è sempre economico farlo. Quando il riciclo meccanico non è più conveniente si preferisce convertire il rifiuto plastico in energia.
Il Co.Re.Pla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il rifiuto degli imballaggi di plastica), a tal proposito ha pubblicato i principali canali in cui si opera il recupero energetico degli imballaggi in plastica per la trasformazione di rifiuti in energia:
- termovalorizzazione dei rifiuti urbani;
- impiego di CDR - Combustibile Derivato da Rifiuti;
- termovalorizzazione degli scarti dei processi di selezione.
Il recupero energetico degli imballaggi in plastica post-consumo è, attualmente, attestato su livelli inferiori rispetto alla media europea. In questo campo l’Italia soffre di un ritardo tecnologico e normativo.
Il contributo della valorizzazione energetica dei rifiuti di imballaggio è sempre più essenziale per raggiungere gli obiettivi complessivi di recupero fissati in sede europea.
Attraverso le operazioni di recupero energetico, nel corso del 2007, sono state valorizzate 635.000 tonnellate.
In questo modo è stato possibile ottenere nuova energia elettrica e termica, senza dover ricorrere all'utilizzo di combustibili convenzionali.
All’interno del sito, Co.Re.Pla, è inoltre possibile conoscere i luoghi in cui possiamo portare i nostri prodotti da rifiuto per poter essere riciclati. La lista è lunga e soprattutto è suddivisa in materiali tra cui: PET, HDPE, LDPE, MIXPOLIOLEFINE
arch. Monica Pezzella