Il Capitolato d’appalto è un documento di carattere tecnico-amministrativo che si stipula tra committente ed appaltatore e contiene tutte le norme atte ad assicurare che i lavori edili oggetto del contratto vengano eseguiti a perfetta regola d’arte e nei tempi stabiliti.
Gli argomenti che compongono il contenuto di un capitolato sono essenzialmente di tre tipi e riguardano l’oggetto e l’ammontare dei lavori, le caratteristiche tecniche dell’opera e le caratteristiche amministrative.
Il Capitolato è un documento obbligatorio solo per i lavori pubblici, mentre nei lavori privati è buona prassi farlo redigere dal professionista che segue i lavori soprattutto quando si tratta di grandi opere, come la costruzione di un nuovo edificio o la ristrutturazione di un condominio, nel cui caso deve essere molto dettagliato.
Nel caso di interventi di più modesta entità, come ristrutturazioni interne che comportino una diversa distribuzione, non è consuetudine prepararlo, anche se il cliente può sempre richiederlo.
La presenza di un Capitolato d’appalto risulta fondamentale quando insorge una controversia tra l’impresa e il committente. Infatti il codice civile, a cui si fa riferimento in sua assenza, non può presentare casi particolari relativi agli accordi tra questi due soggetti, ma solo norme di carattere generale. Per questo quando si ha a che fare con lavori di una certa entità, il Capitolato è importante per tutelarsi di fronte ad eventuali contese.
Facendo riferimento al contenuto del Capitolato, viene poi stilato un preventivo particolareggiato dei lavori da realizzare che formerà la base dell’appalto. Un preventivo può essere calcolato in tre differenti modi: a misura, a corpo o in economia.
Il preventivo a misura prevede che, per ogni lavorazione o materiale, il costo sia calcolato per unità di misura, ad esempio al metro lineare, al metro quadrato o al metro cubo. Si fa riferimento ai prezziari regionali o a quelli delle camere di commercio che determinano il prezzo dell’unità in base al numero di operai necessario e alle ore di lavoro.
Il preventivo a corpo prevede una quantificazione forfettaria dei costi a cui si ricorre quando è difficile effettuare una stima a misura, come quando si ha a che fare con volumi irregolari o con opere di piccole dimensioni. Solitamente esso risulta più elevato di quello a misura, proprio perché è difficile quantificare il lavoro.
Nel preventivo in economia vengono conteggiati, per ogni singola voce, i costi della manodopera degli operai e dei materiali impiegati. Una voce aggiuntiva che si può trovare preventivi è il nolo, che riguarda il noleggio di macchinari particolarmente costosi, il cui costo viene conteggiato al committente.
Tra tutti i tipi di preventivi è sempre consigliabile, quando è possibile, scegliere quello a misura, che offre le maggiori garanzie, visto che tutti i lavori sono dettagliatamente specificati.
Il preventivo in economia, poiché non prevede un totale generale ma si basa sul costo vivo dei materiali e delle ore di lavoro degli operai, può variare rispetto alle valutazioni iniziali.
arch. Carmen Granata