Secondo recenti sondaggi, ma soprattutto secondo i commenti che si sentono ogni giorno nelle varie piazze d'Italia, gli italiani apprezzerebbero misure in favore di affitti e ICI.
Le proposte a favore del settore edile ed immobiliare contenute nel disegno di Legge Finanziaria 2008 non mancano anche se durante gli incontri avvenuti tra maggioranza e governo si sono discussi emendamenti correttivi.
Il cammino è appena iniziato e staremo a vedere dove ci porterà.
Per le abitazioni principali si applica un ulteriore detrazione dell'imposta (ICI), rispetto a quella esistente e conosciuta ai più con l'importo pari a circa 103 euro, dell'1,33 per mille calcolato sul valore catastale dell'immobile e con limite massimo di 200 euro.
I soggetti beneficiari saranno solo quelli con reddito delle persone fisiche inferiore a 50.000 euro.
Da notare che se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota in possesso.
Solo per i titolari di contratti d'affitto convenzionati, ma non per quelli riguardanti alloggi popolari assegnati, si applica una detrazione pari a euro 300, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71, pari a euro 150, se il reddito complessivo è tra euro 15.493,71 e 30.987,41.
Confermate per i prossimi tre anni le detrazioni Irpef delle spese sostenute, chiaramente dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010, pari:
al 36% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, nei limiti di 48.000 euro ad unità immobiliare e non a proprietario ed a condizione che il costo della manodopera sia evidenziato in fattura.
La detrazione verrà suddivisa in dieci anni al 55% per gli interventi di riqualificazione energetica di immobili esistenti come quelli volti a limitare il fabbisogno annuo di energia o riguardanti l'installazione di pannelli solari, infissi o coibentazione pareti.
Le migliorie devono rispettare determinati requisiti tecnici di efficienza energetica che vengono attestati o dal tecnico abilitato o da un certificato del produttore a seconda del tipo di intervento previsto.
Tale detrazione potrà avvenire per i tre anni successivi all'intervento.
Altro capitolo riguarda il Piano casa con il quale arriveranno risorse economiche da destinare all'emergenza abitativa e all'edilizia pubblica.
Saranno previsti piani straordinari di edilizia sovvenzionata, il recupero e la locazione di alloggi di edilizia pubblica e il recupero degli immobili non assegnabili.
Interessante è il riutilizzo di parte del patrimonio demaniale, soprattutto militare, che consentirà di realizzare per circa 10 anni migliaia di alloggi all'anno da destinare ad edilizia residenziale pubblica sovvenzionata.
E' quanto prevede la Legge Finanziaria 2008 approvata dal Consiglio dei Ministri il 28 settembre 2007 ed ora al Senato all'esame delle Commissioni.
Salvo rinvii arriverà in aula il 6 novembre mentre l'approvazione è prevista per il 14 novembre per poi passare all'esame della Camera.
L'intenzione è quella di licenziare il testo entro il 31 dicembre.
Il decreto-legge n. 159 del 01-10-07 collegato alla finanziaria 2008 approvato in Senato il 25 ottobre è all'esame della Camera con data ultima di approvazione 01 dicembre.
Il principale provvedimento fiscale riguardante il settore edile è l'art. 21 riguardante il programma straordinario di edilizia residenziale pubblica finanziato con 550 milioni di euro finalizzato al recupero degli alloggi non occupati Iacp o dei Comuni.



































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