Nell'architettura moderna, in particolare quella delle grandi superfici vetrate, una delle vere grandi problematiche relative alla manutenzione è quella della pulizia delle superfici trasparenti di grande estensione, siano esse in orizzontale che in verticale, perchè dalla pulizia delle stesse dipende una buona parte del risultato estetico nonché della qualità ed abitabilità degli spazi interni.
La soluzione usualmente più applicata è quella di installare ponteggi movibili con carrucole che, partendo dal livello di copertura, scendono lungo le vetrate permettendo agli addetti di effettuare in sicurezza le operazioni di pulizia con frequenza costante, immagine, questa, vista spesso nei film americani ambientati in una delle grandi città statunitensi, Chicago o New York, dove gran parte degli edifici per uffici sono grattacieli con facciate in curtain wall.
La tecnologia produttiva dei vetri, ormai da alcuni anni, ha posto in commercio un tipo di prodotto, il vetro autopulente, che migliora la qualità estetica di determinate architetture moderne perchè necessita di minor manutenzione rispetto ai vetri normali ed uno dei prodotti interessanti di questa gamma è il Pilkington Activ della omonima ditta.
La sua faccia esterna è dotata di un rivestimento speciale con una duplice azione che, se esposto alla luce del Sole, reagisce chimicamente decomponendo lo sporco organico e permettendo all’acqua piovana di scorrere sul vetro rimuovendo lo sporco disciolto; il processo chimico alla base del funzionamento del prodotto è la fotocatalisi generata dalla componente ultravioletta dei raggi solari, che provoca il processo di decomposizione che porta allo scioglimento dello sporco organico.
Successivamente a questa fase, il comportamento idrofilo della lastra di vetro Activ completa il processo di pulizia perchè l'acqua piovana si espande in maniera uniforme sulla sua superficie e scivola via portandosi le particelle di sporco e comunque finisce per asciugarsi molto più rapidamente che sulle normali lastre di vetro senza lasciare macchie. Disponibile in lastre monolitiche di spessore 3,4,6,8 e 10 mm e stratificate da 8,10 e 12 mm, Il Pilkington Activ è esteticamente identico ad un vetro normale è adatto a qualsiasi tipo di applicazione, anche in vetrate isolanti. Il sito della casa produttrice mette a disposizione ampie e dettagliate informazioni relativamente alla lavorazione ed alla manipolazione prodotto.

Altrettanto interessante e nella stessa categoria di prodotto è la lastra sgg Bioclean della Saint Gobain: utilizzata nella produzione di vetrate isolanti autopulenti come la Climaplus Bioclean, svolge la sua attività autopulente grazie ad un deposito in facciata denominato, appunto, sgg Bioclean, che effettua un processo fotocatalitico di disgregazione dello sporco organico, la cui asportazione è facilitata dal passaggio dell'acqua piovana sulla sua superficie.
Utilizzabile nella produzione di vetrate per edifici residenziali e terziari, tanto di nuova costruzione quanto ristrutturati, la lastra sgg Bioclean richiede una minor frequenza della pulizia e permette una rapida eliminazione della condensa esterna e, grazie all'estrema neutralità del deposito esterno, la sua trasparenza ed il suo aspetto visivo sono invariati rispetto a quelli di un vetro tradizionale, senza riduzione del livello di trasmissione della radiazione luminosa. Per la produzione di vetrate isolanti, la sgg Bioclean è disponibile negli spessori di 4 e 6 mm.
Per maggiori informazioni:
www.pilkington.com
www.saint-gobain-glass.com
arch. Silvio Indaco