Alla base di molte attività che svolgiamo quotidianamente c’è l’elettricità, che divoriamo continuamente attraverso elettrodomestici, computer, illuminazione, per cuocere cibi etc.
Le grandezze fisiche che caratterizzano l’elettricità sono la tensione, la corrente e la frequenza, quest’ultima in Italia è di 50Hz, quest’ultimo dato ci dice che un segnale di tensione o corrente è un segnale sinusoidale che compie 50 oscillazioni al secondo, tale dato è sempre verificato in tutti i punti della rete di distribuzione nel nostro Paese.
Il valore massimo di tensione nelle comuni abitazioni è di 230Volt, non sempre però questo dato corrisponde alla realtà delle tensioni elettriche disponibili. La potenza elettrica resa disponibile nelle comuni abitazioni, dalla rete di erogazione dell’energia elettrica è di 3 kW, generalmente con una possibilità di eccedenza del 10%.
La corrente elettrica è sostanzialmente un flusso ordinato di elettroni che si spostano lungo un conduttore ai capi del quale è presente una differenza di potenziale ossia due diversi valori di tensione. In maniera del tutto analoga a quanto accade per tutti i processi naturali, anche quello del flusso di corrente è un processo teso a raggiungere una condizione di equilibrio che dovrebbe garantire il raggiungimento dello stesso valore di tensione tra i punti collegati.
Considerato un contenitore con dentro una certa quantità di acqua, se questo contenitore è messo in comunicazione con un altro contenitore, vuoto, a mezzo di un tubo che ne collega le parti inferiori l’acqua nei due contenitori raggiungerà, ad un certo punto, lo stesso livello. Si arresterà, a questo punto, la circolazione del flusso attraverso il tubo di collegamento.
La disponibilità della tensione elettrica in un punto può essere assimilata al livello di acqua nel primo contenitore su descritto, mentre la circolazione di corrente in un conduttore metallico può essere assimilata alla circolazione dell’acqua nel tubo di collegamento tra i due contenitori messi in comunicazione.
L’ente erogatore di energia ci garantisce, a pagamento, che il primo contenitore abbia sempre il livello di tensione che ci serve per poter utilizzare l’energia elettrica.
In casa possono essere presenti anche apparecchiature che lavorano con valori di tensioni e correnti elettriche non alternate, ma continue (a frequenza zero) in tal caso un trasformatore permette di trasformare i segnali alternati in continui (costanti nel tempo) come accade ad esempio per i computer, le illuminazioni a led e tante altre apparecchiature.