Tradizione delle tende alla veneziana

Per schermare e filtrare l’ingresso della luce solare all’interno di un ambiente, specie nelle ore estive più calde o in presenza di particolari esigenze abitative o lavorative, vengono da tempo utilizzate le tende alla veneziana, applicate in un secondo tempo o integrate nel sistema – infisso.
Queste sono tradizionalmente costituite da una serie di lamelle in legno o metallo disposte orizzontalmente una sull’altra e regolate da una doppia serie di cavetti laterali che permettono di sollevarle o abbassarle, oltre che di modificare la loro inclinazione a seconda della direzione della luce esterna.
Innovazione tecnologica del sistema
Che un sistema tecnologico così semplice, efficace, di facile utilizzo e consolidato nella prassi costruttiva potesse costituire il punto di partenza di una riqualificazione ecosostenibile e amica delle energie rinnovabili, non c’era proprio da aspettarselo. Così come era difficile immaginare una minimizzazione dimensionale di un sistema a celle solari tale da rendere praticamente indistinguibile il confine tra progetto impiantistico e architettonico.
A vedere la situazione con sguardo spregiudicato e curioso ci ha pensato invece un giovane product designer belga, Vincent Gerkens, balzato da un po’ di tempo agli onori della cronaca di settore (riviste di design e di indirizzo green) grazie all’invenzione di B-Light, innovativa integrazione di luce artificiale prodotta con l’energia solare e pacchetto di schermatura alla veneziana.
Formalmente analogo al modello già riconosciuto e utilizzato in tutto il mondo, il sistema accoglie la modifica tecnologica con pochi semplici tocchi che però hanno il vantaggio di stravolgerne il valore ambientale con un impatto visivo e funzionale davvero contenuto.
Funzionamento delle tende solari
L’accumulo dell’energia solare avviene nelle ore diurne grazie a file di piccole celle solari integrate sulle lamelle e a una batteria collocata, in posizione discreta e praticamente invisibile all’esterno, nella parte superiore del pacchetto tecnologico. Il capitale così conservato può poi, nelle ore serali e notturne, supplire alle necessità di illuminazione artificiale.
Quest’ultima avviene attraverso strisce elettroluminescenti posizionate sulle stesse lamelle. Per chi non lo sapesse (e confesso la mia stessa ignoranza) l’elettroluminescenza è una modalità di emissione della luce molto diversa dall’incandescenza (che avviene sotto stimolo termico) o della fluorescenza (emissione di luce attraverso radiazioni elettromagnetiche).
In questo caso ci si affida alla proprietà di un materiale di produrre luce quando è attraversato da una corrente elettrica; nella veneziana di Gerkens, quella che arriva dalla batteria incorporata al sistema e che, per problemi di smaltimento, rappresenta un po’ l’anello debole del progetto / prototipo.
Un sistema semplice ed efficace
A suo favore giocano invece la banalità e l’estrema semplicità delle operazioni che rimangono a carico dell’utente e che consistono, in sostanza, nella sola regolazione dell’inclinazione degli elementi della veneziana in modalità diurna (verso il sole) e notturna (verso l’interno dell’ambiente); quasi nulla di differente rispetto a un uso tradizionale del sistema.
Scenografico e innovativo, invece, il dispositivo di illuminazione verticale, sottile e di minimo ingombro che va a sostituire il consueto aspetto dell’infisso in assenza di luce naturale. L’effetto è quello di uno schermo luminoso ripartito a bande orizzontali che può costituire, in spazi dal sapore contemporaneo, un degno complemento dell’allestimento delle pareti. Il progetto, ancora in fase di prototipazione, è risultato finalista già nel 2009 alla competizione Greener Gadgets che ogni anno è organizzata da Core 77.
Climatizzatore integrato nelle veneziane
Nasce nello stesso periodo anche il Blind Air Conditioner dei designer coreani Minjoo Kwon e Joonhyun Kim. Presentato, solo a livello di definizione concettuale, all’International Design Excellence, è una sorta di condizionatore d’aria verticale integrato in un sistema di schermatura alla veneziana come quello di Gerkens.
L’alimentazione avviene tramite celle fotovoltaiche integrate negli elementi orizzontali che lo costituiscono e che, allo stesso tempo, garantiscono un efficace ombreggiamento durante il giorno. Il getto d’aria fresca può essere inoltre direzionato su ogni lamella, al pari di quanto avviene nei tradizionali impianti di condizionamento destinati all’ambito residenziale; allo stesso modo può essere regolata la temperatura desiderata e la potenza del flusso.
La differenza sostanziale sta nel notevole risparmio energetico e nell’assenza (batteria di accumulo a parte) di potenziali sorgenti di inquinamento ambientale. E’ interessante notare come, nella proposta progettuale, proprio nella causa si si sia andati a ricercare la soluzione. Dal sole, origine dell’eccessivo aumento della temperatura interna nei mesi estivi, viene ricavata energia pulita garante del funzionamento del sistema di raffrescamento.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti:
vincentgerkens.be
www.core77.com