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Il solare termodinamico viene spesso assimilato al solare termico, ma il principio di funzionamento è completamente diverso.
Esistono vari modi per sfruttare l'energia del sole - Getty Images
Non sfrutta direttamente la radiazione solare per riscaldare l'acqua, ma utilizza un circuito frigorifero simile a quello di una pompa di calore.
Questo significa che il pannello non ha bisogno di sole diretto per funzionare.
Può operare anche con cielo coperto, di notte e in presenza di pioggia, scambiando calore con l'aria esterna.
Tuttavia, l'efficienza varia in base alle condizioni ambientali: più l'aria è fredda, più il sistema deve lavorare per estrarre calore.
È proprio questa caratteristica che lo rende interessante, ma anche oggetto di aspettative spesso non realistiche.
E' bene sottolineare che non è un sistema gratuito, ma un sistema che utilizza energia elettrica per produrre calore in modo efficiente.
Il sistema è composto da un pannello esterno e da un'unità interna collegata a un accumulo di acqua sanitaria.
Funzionamento impianto termosolare - Sora
All'interno del pannello circola un fluido refrigerante che assorbe calore dall'ambiente, anche a basse temperature.
Questo fluido viene poi compresso, aumentando la sua temperatura, e trasferisce il calore all'acqua contenuta nel serbatoio.
Il processo è continuo e indipendente dall'irraggiamento diretto. In pratica, il pannello si comporta come un evaporatore esposto all'esterno.
Un aspetto spesso poco considerato riguarda il fatto che il sistema ha un compressore, quindi un consumo elettrico costante.
Non è paragonabile a un pannello solare termico tradizionale, che lavora senza energia elettrica (se non per la circolazione).
Il vantaggio principale del solare termodinamico è la continuità di produzione. A differenza del solare termico, non dipende dalle ore di sole e può garantire acqua calda anche in condizioni climatiche sfavorevoli.
Questo lo rende interessante in contesti dove il solare tradizionale fatica a coprire il fabbisogno, come in zone poco soleggiate o in inverno.
Tuttavia, la resa varia in base alla temperatura esterna.
Più l'aria è fredda, più il sistema deve lavorare per estrarre calore, aumentando i consumi.
In un appartamento utilizzato tutto l'anno ad esempio, il sistema può garantire una buona continuità, ma nei mesi più freddi il contributo elettrico diventa più significativo.
Uno degli aspetti più delicati riguarda i consumi. Il solare termodinamico è efficiente, ma non è gratuito.
Impianto termodinamico in India - Foto Di Bkwcreator ,Opera propria, CC BY-SA 3.0
Il rapporto tra energia elettrica consumata e calore prodotto è generalmente favorevole, ma dipende molto dalle condizioni di utilizzo e dall'installazione.
Un impianto ben dimensionato e installato correttamente può ridurre i consumi rispetto a uno scaldacqua elettrico tradizionale ma, se utilizzato in condizioni non ottimali, il vantaggio si riduce.
Un caso ricorrente riguarda installazioni in zone molto ombreggiate o con scarsa ventilazione.
In queste situazioni, il pannello fatica a scambiare calore con l'ambiente e il sistema lavora in modo meno efficiente.
Anche l'utilizzo discontinuo può incidere.
Se l'acqua viene utilizzata in modo irregolare, il sistema può entrare in cicli meno efficienti.
Il pannello termodinamico può essere installato in modo più flessibile rispetto a un pannello solare tradizionale.
Non richiede orientamento perfetto verso sud né inclinazioni specifiche.
Pannelli solari termici - Getty Images
Può essere posato in verticale, su facciata o su copertura, e funziona anche senza esposizione diretta al sole.
Tuttavia, questo non significa che il posizionamento sia irrilevante.
Il pannello deve essere esposto all'aria e non confinato in spazi chiusi o poco ventilati.
Un errore frequente è installarlo in nicchie o zone riparate, pensando di proteggerlo.
In realtà, si riduce la capacità di scambio termico con l'ambiente, compromettendo le prestazioni.
Anche la distanza tra pannello e unità interna incide: tubazioni troppo lunghe possono ridurre l'efficienza complessiva.
Il confronto con il solare termico è inevitabile, ma va fatto con attenzione.
Il solare termico tradizionale è estremamente efficiente quando c'è sole, ma perde efficacia in condizioni sfavorevoli.
Il termodinamico, invece, garantisce continuità ma con un consumo elettrico.
In pratica, il primo è più performante nelle condizioni ideali, il secondo è più stabile nel tempo.
La scelta dipende dall'uso e dal contesto. In abitazioni con forte esposizione solare, il solare termico può coprire gran parte del fabbisogno.
In situazioni meno favorevoli, il termodinamico offre una maggiore affidabilità.
Molti problemi nascono da aspettative non allineate al funzionamento reale del sistema.
L'esposizione è una variabile fondamentale - Getty Images
Uno degli errori più diffusi è sotto dimensionare l'impianto rispetto al fabbisogno. Questo porta il sistema a lavorare costantemente al limite, aumentando i consumi.
Un altro errore riguarda il posizionamento del pannello, spesso scelto per comodità e non per prestazioni.
Anche la mancata integrazione con altri sistemi può ridurre l'efficacia.
In alcune situazioni, combinare il termodinamico con altre fonti può migliorare il rendimento complessivo.
Infine, si tende a trascurare la manutenzione.
Anche se meno impegnativa rispetto ad altri impianti, è comunque necessaria per mantenere le prestazioni nel tempo.
Il solare termodinamico ha senso in contesti specifici.
È particolarmente adatto per la produzione di acqua calda sanitaria in abitazioni con consumi costanti e distribuiti durante l'anno.
Funziona bene anche dove l'esposizione solare non è ottimale o dove non è possibile installare pannelli tradizionali.
Se si usa acqua costantemente il termodinamico ha senso - Getty Images
In un appartamento con utilizzo continuo ad esempio, può rappresentare una soluzione equilibrata tra efficienza e semplicità di installazione.
Diventa meno conveniente in contesti con utilizzo sporadico o in abitazioni molto esposte al sole, dove il solare termico tradizionale può offrire prestazioni superiori.
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