Ogni canna fumaria collettiva e' costituita da un singolo condotto fumi finalizzato alla raccolta ed espulsione dei prodotti della combustione di piu' apparecchi, generalmente caldaie, collocate su piani differenti di un edificio condominiale.
Per caldaie in questo caso si fa riferimento alle caldaie a camera stagna e tiraggio forzato, identificate come caldaie di tipo C dalle norme e leggi vigenti in materia; con un sistema fumario, costituito da una canna fumaria collettiva e caldaia di tipo C, il concetto di collettività è associato al solo smaltimento dei prodotti della combustione, mentre l’adduzione dell’aria comburente necessaria, deve essere realizzata in maniera indipendente per le varie caldaie ai piani dell’edificio servito.
Ogni canna fumaria collettiva per gli apparecchi a camera stagna e tiraggio forzato deve possedere le seguenti caratteristiche principali: essere a tenuta dei prodotti della combustione; resistere all’azione dei prodotti della combustione ed al calore; il condotto di scarico fumi deve essere opportunamente distanziato e/o isolato da materiali combustibili o facilmente infiammabili.
La sezione del condotto fumario è, generalmente, circolare ed ha andamento verticale con possibili variazioni di direzione, queste ultime dovrebbero avere un angolo di incidenza rispetto alla verticale inferiore o uguale a 30°; ciò è giustificato dal fatto che le variazioni di direzione caratterizzate da angoli di incidenza più ampi, di 30°, rispetto alla verticale potrebbero, in certe condizioni di funzionamento ed al modificarsi dei parametri climatici esterni (temperatura esterna, pressione atmosferica) inibire il corretto funzionamento fluidodinamico del sistema; è, inoltre preferibile, per il corretto funzionamento del sistema fumario che non ci siano restringimenti.
Alla base di ogni canna fumaria collettiva deve essere posta una camera di raccolta di materiali solidi ed eventuali condense, alta almeno 50 cm, accessibile tramite apertura dotata di sportello metallico di chiusura a tenuta d’aria; molti sistemi fumari sono dotati di un’apertura o condotto di compensazione, essa deve essere situata superiormente alla camera di raccolta e, in ogni caso, a non meno di 0,5 m dalla base.
È opportuno ricordare che nel caso di canne collettive esse devono risultare disposte verso l’esterno o collegate ad esso tramite un condotto e protette da una griglia a maglia fitta, la sezione utile deve essere tale da garantire l’entrata di una portata almeno pari ad 1/5 della portata nominale di un apparecchio.
Il condotto di evacuazione dei prodotti della combustione deve: possedere, alla base e sul tratto terminale, idonei pozzetti per il rilievo della pressione e della temperatura interne; essere conformata in modo da consentire l’esecuzione di operazioni di manutenzione; essere priva di sistemi meccanici di aspirazione; essere impermeabile alle condense; i raccordi e le giunzioni devono essere conformati, in modo da far defluire le eventuali condense alla
base; ad una canna fumaria collettiva è consentito allacciare un solo apparecchio per piano dell’edificio servito.
Gli apparecchi allacciati devono essere alimentati con il medesimo combustibile e devono avere portate termiche nominali che non differiscano di oltre il 30% in meno rispetto alla massima allacciabile; più semplicemente è richiesto che gli apparecchi allacciati alla canna fumaria siano simili.
ing. Vincenzo Granato