Evoluzione degli impianti di videosorveglianza
Con l’incremento dei problemi legati alla sicurezza degli ambienti domestici e pubblici rispetto all’insorgenza di situazioni di rischio, con possibilità di furti e danni alle persone e alle cose, il settore degli impianti di videosorveglianza sta vivendo attualmente un periodo di grande sviluppo e implementazione progettuale e produttiva.
Sistemi che prima trovavano occasione di installazione solo in contesti di particolare valore o rilevanza in relazione alle proprie caratteristiche o a quanto (o chi) si trovavano a contenere e ospitare, ora coprono un bacino d’utenza molto più ampio e, per costi e facilità di montaggio, utilizzo e manutenzione, possono essere adottati anche dal consumatore medio e in contesto residenziale.
Il problema formale principale legato a questo tipo di impianto è stato per molto tempo la scarsa adattabilità a situazioni di particolare pregio architettonico, dove introdurre elementi visivamente impattanti andava a cozzare contro una ricerca estetica condotta dall’insieme fino alla considerazione del più piccolo dettaglio.
Videocamere e mimetismo
Per inquadrare il problema e la soluzione possiamo fare nostro lo slogan di Hesa La sicurezza si fa bella, che identifica una linea di videocamere di sorveglianza particolarmente discrete e miniaturizzate.
A garanzia di quanto sto per descrivervi c’è senza dubbio la lunga storia dell’azienda, fondata nel 1974 da Enzo Hruby, il fautore dell’introduzione delle apparecchiature di sicurezza elettroniche nel mercato italiano.
Si tratta delle TCC, tanto compatte da poter essere occultate in corrispondenza dei terminali di altri impianti tecnologici e funzionali come le equivalenti di dimensioni tradizionali maggiori. La TCC-F1, videocamera a colori ad alta definizione, trova il suo ideale alloggiamento nei faretti a incasso nel soffitto o in un controsoffitto ribassato appositamente predisposto.
Per condizioni di luce diurne normali è dotata di una risoluzione a 540 linee, mentre in modalità notturna deve essere accessoriata con una ghiera di illuminatori. La grande flessibilità d’uso la rende lo strumento ideale di protezione riguardo alle intrusioni in ambienti interni dove la visibilità di elementi di impianti non sarebbe molto gradita.
La possibilità di ruotare e inclinare il punto di ripresa consente inoltre una regolazione ottimale e pienamente aderente alle diverse situazioni e momenti d’uso.
Ma la TCC-F1 non è l’unico prodotto di Hesa votato al mimetismo. Accanto ad esso ne troviamo altri due con lo stesso contenuto di funzionalità e innovazione: la TCC-P2 e la TCC-S1.
La prima trova la sua perfetta integrazione nei rilevatori PIR di presenze esterne; la seconda va invece inserita in un finto sprinkler da collocare ad hoc in un contesto dove l’impianto di estinzione incendi a pioggia sia già previsto o preesistente.
Sistemi di videosorveglianza alla portata di tutti
Queste soluzioni per la sorveglianza discreta trovano comunque ampia distribuzione anche a partire da aziende di dimensione più contenuta e bacino d’utenza più ristretto.
Interessanti sono quelle proposte dalla Spytek (il nome già ne identifica il settore operativo), piccola ditta di Falconara Marittima in provincia di Ancona. È molto sensibile alla luce (si attiva fino a 1 lux) la TNC 01, telecamera nascosta in faretto da controsoffitto, che con un costo contenuto (circa 150 euro) promette una ripresa a 420 linee di risoluzione.
Le stesse prestazioni sono offerte dalla TNC 03 che invece va nascosta nello spioncino della porta d’ingresso; in questo caso il prezzo è leggermente più elevato e si aggira intorno ai 210 euro.
Altri due prodotti interessanti sono infine la TNC 07, studiata per essere inserita nelle classiche lampade a parete in ferro da esterno (con dispositivo per la visione notturna) e la TNC 01, da installare in elemento di rilevatore di fumo.
Trasmissione dei dati
I sistemi prevedono una trasmissione dei dati via cavo e cioè arrivano, attraverso frequenze radio, a ricevitori il cui output può essere visionato da chi è addetto al controllo di sicurezza. In alternativa esistono anche dispositivi wireless, che operano tramite rete, e a registrazione. Queste ultime, pur presentando vantaggi legati alla flessibilità e alla versatilità di installazione e utilizzo, sono limitati in ragione della capacità del supporto che accoglie la registrazione.
In ambito non edilizio / architettonico è praticamente infinita la gamma di prodotti nei quali possono essere installati dispositivi di ripresa e riproduzione di spazi e situazioni diverse: penne, specchi, bottoni e molti altri supporti di uso quotidiano. Sebbene molte volte si sfiori il confine tra tecnologia e gadget, è importante valutare preventivamente le esigenze d’uso in rapporto alla qualità offerta dalla ditta produttrice.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti:
www.hesa.com
www.videosorveglianzaonline.com