Grazie al miglioramento delle condizioni economiche che si è avuto nei decenni passati, la quantità di oggetti presenti nelle abitazioni è andata via via crescendo aumentando significativamente le possibili cause di innesco e di sviluppo di incendi.
In particolare, la presenza degli elettrodomestici e, soprattutto, il loro utilizzo scorretto, spesso in concomitanza con un cattivo stato dell'impianto elettrico, costituisce la causa più frequente degli incendi domestici. In altri casi, sono piccole e apparentemente banali disattenzioni, spesso sigarette lasciate accese, a far sì che si inneschi l’incendio.
In ogni caso, in presenza di un incendio, è bene contattare al più presto i Vigili del Fuoco.
Gli incendi
Un incendio altro non è che una combustione, ovvero la reazione chimica di una sostanza, detta combustibile, con l’ossigeno, comburente, accompagnata da sviluppo di calore, che si sviluppa in maniera incontrollata. Affinché possa scoppiare un incendio, è, quindi, necessario che si abbia, contemporaneamente, presenza di materiale combustibile (legno, carta, tessuti, ecc.), presenza di ossigeno e opportune temperature.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, la maggior parte dei problemi conseguenti lo scoppio di un incendio domestico deriva dalla presenza del fumo e dei vapori tossici che si sviluppano e non dal contatto con le fiamme.
In un ambiente saturo di fumo, infatti, la visibilità diventa pressoché nulla rendendo difficoltoso orientarsi anche in ambienti ben conosciuti. Occhi e vie respiratorie sono soggetti a irritazione per cui la vista risulta compromessa e si respira con sempre maggiore difficoltà. L’ossido ed il biossido di carbonio, gradualmente, si sostituiscono all’ossigeno provocando perdità di lucidità e alterando conseguentemente, la capacità di giudizio.
Le temperature elevate, infine, rendono più difficile il movimento e, conseguentemente, diminuisce la capacità di compiere sforzi.
Le cause d’incendio
La maggior parte degli incendi in ambienti chiusi, come detto, si sviluppa per il cattivo funzionamento delle apparecchiature e degli impianti elettrici o a causa di distrazioni e comportamenti pericolosi.
L’abitudine di lasciare gli elettrodomestici in funzione quando si esce di casa o di inserire più spine elettriche su una sola presa di corrente sono comportamenti che possono incrementare notevolmente il rischio che si possa sviluppare un incendio.
Spesso, poi, si sottovaluta il pericolo che costituiscono materiali e sostanze di uso comune quali carta, tessuti sintetici o liquidi infiammabili come l’alcool che, se lasciati vicino a fonti di calore, possono infiammarsi molto facilmente.
I fumatori non dovrebbero mai tralasciare di accertarsi di aver completamente spento i mozziconi di sigaretta o di non aver lasciato sigarette accese in giro. Un posacenere, contenente mozziconi ancora parzialmente accesi, svuotato in una pattumiera oppure una sigaretta lasciata distrattamente accesa che viene in contatto con tessuti o sostanze infiammabili possono generare un incendio in pochissimo tempo.
Come comportarsi in caso di incendio
La velocità con cui si sviluppano gli incendi domestici è andata aumentando negli anni per la sempre crescente quantità di oggetti combustibili presenti in casa. In un ambiente domestico ordinario si arriva alla condizione di non sostenibilità, e quindi alla morte delle persone, in poche decine di secondi.
Se si sviluppa un incendio, quindi, l’unica cosa da fare è mettere in salvo se stessi e le altre persone coinvolte quanto prima possibile dato che i tempi necessari per portare al sicuro anche i pochi oggetti che si ritengono importanti, di solito, sono superiori a quelli che l’incendio concede per allontanarsi.
Una volta che ci si è allontanati dal pericolo, bisogna chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco. In ogni caso può essere utile conoscere il comportamento più adatto da assumere in caso di incendio per contrastarne lo sviluppo e per proteggere se stessi e le persone coinvolte.
- Piccoli incendi sui fornelli possono anche essere spenti coprendo le pentole con un coperchio o con una coperta.
- Un suggerimento che in apparenza può sembrare banale è quello di non lasciare mai gli oggetti infiammabili vicino ai fornelli. Moltissimi incidenti domestici scaturiscono da incendi causati dal riscaldamento dovuto al calore irradiato dai fornelli. Una bomboletta spray o una boccetta di alcool possono scoppiare facilmente se esposti a fonti di calore.
- E’ bene tenere presente che, in casa, può essere molto pericoloso cercare di spegnere un incendio con dell’acqua. Infatti, anche se non sono coinvolte apparecchiature elettriche, è possibile che il fuoco scopra i fili elettrici aumentando il pericolo di elettrocuzione.
- Prima di abbandonare gli ambienti dove è presente l’incendio, se possibile, cercare di chiudere porte e finestre per impedire che l’ossigeno alimenti le fiamme.
- Se è possibile uscire da casa bisogna servirsi sempre delle scale, come via di fuga, e mai degli ascensori, che potrebbero restare bloccati per la mancanza di alimentazione, avvertendo i vicini della situazione di pericolo.
- Se si resta intrappolati all'interno di un edificio cercare di segnalare in ogni modo la propria presenza e di sigillare gli ambienti dove divampa l'incendio, ostruendo le fessure, con dei panni possibilmente bagnati per impedire che il fumo invada l’ambiente in cui ci si trova.
- Se possibile, coprirsi con delle coperte bagnate e mantenersi il più possibile vicino a finestre o balconi.
- E’ consigliabile cercare di respirare sempre attraverso un panno bagnato in modo da filtrare, almeno parzialmente, le particelle di fumo.
- Se si è costretti a spostarsi, è bene camminare bassi o muoversi sdraiati sul pavimento dato che i vapori caldi dell'incendio ed il fumo tendono a salire verso l'alto per cui, in basso, l’aria è meno calda e più respirabile e c’è maggiore visibilità.
- Nel caso in cui i vestiti prendano fuoco, evitare assolutamente di correre per non alimentare le fiamme, rotolarsi sul pavimento o sulla strada o su un prato e strapparsi i vestiti di dosso. E’ possibile utilizzare l’acqua per soffocare le fiamme, sempre facendo attenzione a non gettarla su circuiti e impianti elettrici, oppure, in mancanza, una coperta o un tappeto.