La scelta di una lavastoviglie a bassi consumi sia in termini di assorbimenti elettrici, che di acqua e detergenti sono i primi passi per il contenimento della spesa energetica dell'elettrodomestico e della spesa complessiva dell'edificio nel quale si trova; il contenimento della spesa energetica della lavastoviglie nella pratica dipende, fortemente, anche dall'utilizzo e dalla manutenzione della stessa.
L’utilizzo, il più possibile, dei lavaggi ecologici o economici, privi della fase di asciugatura e la rimozione dei residui più grandi, contribuiscono al corretto funzionamento e alla riduzione dei consumi della lavastoviglie; mentre i lavaggi più intensi possono essere utilizzati solo quando realmente necessari, in ogni caso, il lavaggio viene massimizzato facendo lavorare lavastoviglie a pieno carico.
L’utilizzo del cosiddetto prelavaggio o lavaggio rapido ad acqua fredda, permette di prolungare la presenza delle stoviglie nella lavastoviglie fino alla realizzazione del pieno carico per la massimizzazione dello sfruttamento dei lavaggi; la fase di asciugatura è tra quelle energeticamente più esosa, la fase di asciugatura elettronica può essere facilmente sostituita da una asciugatura naturale, tenendo semplicemente socchiusa la porta dell’elettrodomestico.
Con riferimento alle suddette tipologie di lavaggi, i consumi per una lavastoviglie di media capacità, con un carico dell’ordine della decina di piatti, possono oscillare da poco meno di 1kWh a circa 2,5 kWh.
Una ulteriore riduzione dei consumi ed un impatto contenuto ed immediato sull’ambiente, possono essere ottenuti con l’utilizzo di quantità di detersivi secondo le indicazioni delle case produttrici e la verifica della continua presenza di sale, nello specifico contenitore, per limitare la formazione di calcare che lede il corretto funzionamento dell’elettrodomestico.
La qualità dei lav
aggi di una lavastoviglie può essere lesa da una distribuzione non uniforme dell’acqua durante i lavaggi a seguito dell’otturazione dei fori di distribuzione della stessa acqua ed una presenza eccesiva di calcare che si manifesta con l’opacità delle stoviglie appena lavate; i suddetti consigli, ed altri, finalizzati alla riduzione della spesa energetica, ad un utilizzo corretto della lavastoviglie ed al rispetto dell’ambiente sono generalmente descritti nel libretto di istruzione fornito dalla casa produttrice spesso trascurato.
È bene osservare che la presenza di acqua ed elettricità per un elettrodomestico, spesso integrato nelle moderne cucine, rende particolarmente significativi gli aspetti inerenti alla sicurezza per le lavastoviglie.
In relazione a ciò tra le verifiche più semplici che si possono fare periodicamente, ad esempio mensilmente, c’è il test del salvavita o differenziale coordinato con l’impianto di terra al quale deve essere collegata la carcassa della stessa lavastoviglie; è una buona norma, inoltre, disattivare i collegamenti elettrici ed idrici della lavastoviglie, quando sono previsti lunghi periodi di inattività.
ing. Vincenzo Granato