Stendere i panni ad asciugare in un ambiente dove sono presenti polvere, smog e inquinamento non è la stessa cosa che farlo in campagna. In città si rischia il deposito di pulviscolo, la formazione di aloni e l’attacco di batteri presenti nell’aria, per cui è molto più igienico ricorrere ad uno specifico elettrodomestico: l’asciugabiancheria, detta anche essiccatoio.
L’asciugabiancheria ha un aspetto simile a quello di una lavatrice, con un oblò un po’ più grande per facilitare le operazioni di carico e scarico. L’asciugatura avviene grazie a un flusso continuo di aria calda generato dall’azione combinata tra una resistenza riscaldante ed una ventola, che riscaldano costantemente l’ambiente, costituito dalla vasca e dal cestello.
Nella maggior parte delle macchine si utilizza la rotazione bidirezionale.
Il cestello viene fatto ruotare avanti e indietro a cicli controllati, in modo da garantire una asciugatura più omogenea e completa.
L’asciugatrice può essere del tipo ad evacuazione o a condensazione. Nel primo caso l’acqua di condensa che si forma durante l’essicazione viene convogliata verso il tubo di scarico. Nel secondo caso quest’acqua viene raccolta in una apposita vaschetta, ed essendo acqua distillata può essere utilizzata per la stiratura, offrendo un piccolo, ma significativo, contributo al risparmio energetico.
I tessuti necessitano, a seconda del tipo, di diversi programmi di asciugatura, così come avviene per la stiratura. Quindi, nelle asciugatrici, esistono programmi per tessuti delicati, come lana e seta, programmi per tessuti misti, o solo per cotone.
Di solito l’asciugatrice si installa a fianco della lavatrice, occupando uno spazio complessivo di almeno 120 cm di larghezza.
Alcune asciugatrici possono essere installate a colonna, cioè al di sopra della lavatrice, consentendo un risparmio di spazio. A questo scopo viene fornito un kit di installazione comprendente staffe, viti e profili.
L’asciugatrice è un elettrodomestico estremamente sicuro, che deve avere certificazioni approvate dai vari istituti internazionali.
A parte le norme di base, però, i vari modelli sono dotati di diversi dispositivi che ne incrementano la sicurezza, come quello che blocca la porta in caso di apertura accidentale.
Altri dispositivi possono essere la spia luminosa o acustica che segnala quando la vaschetta con l’acqua di condensa è piena, o il segnale acustico che indica quando l’asciugatura è terminata.
Come la lavatrice, anche l’asciugatrice è dotata di un apposito filtro che raccoglie fili e lanugine che possono staccarsi dai tessuti e che va periodicamente pulito.
Se la macchina si blocca, la causa può essere il filtro completamente intasato e di solito c’è una spia che lo segnala.
La lavasciuga è un elettrodomestico che, in un solo apparecchio, unisce la funzione di asciugatrice a quella di lavatrice.
La lavasciuga, però, consente di effettuare l’asciugatura di mezzo carico per volta. Ad esempio per un carico di 5 kg di lavaggio si potranno effettuare due carichi di asciugatura consecutivi, da 2,5 kg.
La funzione di asciugatura può essere inserita o disinserita mediante appositi tasti o manopole. Anche l’intensità della stessa può essere regolata a seconda del tipo di capi lavati normali, sintetici o delicati.
Due programmi particolari della lavasciuga sono pronto stiro e asciutto armadio.
Nel primo caso la biancheria rimane leggermente umida, in modo da facilitare l’operazione di stiratura.
Nel secondo caso l’asciugatura è completa ed è ideale per quei capi che non richiedono stiratura o solo una veloce passata del ferro.
arch. Carmen Granata