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Isolamento controterra: soluzioni efficaci per muri e pavimenti a contatto con il terreno

L'isolamento controterra è importante per evitare umidità e dispersioni: tutto quello che c'è da sapere su tecniche, errori e soluzioni per interventi efficaci.
Pubblicato il

Isolamento controterra: cos'è e in cosa consiste


L'isolamento controterra consiste nella prevenzione di infiltrazioni d'acqua e dispersioni termiche all'interno di seminterrati e fondazioni.

La sua realizzazione avviene tramite l'applicazione di isolanti rigidi e membrane impermeabilizzanti all'esterno. Questo, in modo da garantire un drenaggio adeguato.

Tra le soluzioni più comuni si possono includere membrane composte da bitume, teli bentonitici e vespai areati.

Pavimento internoPavimento interno e isolamento contromuro - iStock



Ognuno di questi tre nomi citati, può essere a sua volta utile per determinate aree della propria casa.

Dai muri, passando per i pavimenti a contatto con il terreno, a seconda della tipologia di area della casa da trattare, la tecnica di isolamento da applicare dovrà essere differente.


Tecniche da applicare per i muri di casa


Per i muri di casa propria, ci sono alcune tecniche che possono essere applicate con risultati soddisfacenti.

Infatti, per le pareti esterne, l'impermeabilizzazione può essere un'ottima soluzione. Essa può essere messa in atto grazie alle già citate membrane bituminose.

Pannelli isolantiPannelli isolanti - iStock



Oppure, con dei teli bentonitici.

In alternativa si può utilizzare anche il cemento osmotico. Si tratta di una malta premiscelata efficace contro l'umidità e le infiltrazioni.

Il materiale in questione agisce penetrando nei capillari del supporto, creando una barriera cristallina in grado di bloccare l'acqua permettendo al vapore di traspirare.

Si può inoltre ricorrere all'isolamento e al drenaggio.


Tecniche da applicare sui pavimenti


Per i pavimenti, si può ricorrere all'utilizzo di un vespaio aerato.

Si tratta di un solaio di fondazione realizzato con elementi di plastica riciclata.

In questo modo, si potrà creare un'intercapedine di aria ventilata che possa impedire la risalita dell'umidità.


Un altro modo con cui avviene l'isolamento controterra, riguarda proprio l'utilizzo di materiali isolanti come l'argilla espansa o pannelli isolanti posti sotto il massetto.

Alcuni di questi metodi sono intercambiabili tra loro: il risultato che si otterrà, sarà positivo a prescindere dalla scelta effettuata.

Il proprio pavimento, beneficerà infatti degli effetti benefici di ognuno dei metodi appena citati.


Isolamento controterra: le normative da seguire


L'isolamento controterra in Italia è disciplinato dal Decreto Requisiti Minimi 26/6/2015, che impone limiti di trasmittanza termica per pavimenti e pareti.

Bisogna citare inoltre la norma UNI EN ISO 13370 del 2018 per i metodi di calcolo dei flussi termici.

È a sua volta obbligatorio garantire isolamento termico, protezione dall'umidità e, spesso, barriere contro il gas radon.

La già citata UNI EN ISO è una fondamentale per calcolare il coefficiente di trasferimento del calore e i flussi termici degli elementi a contatto con il terreno.

La progettazione deve sostanzialmente prevedere una scatola isolante continua, capace di resistere all'umidità esterna.


In cosa consistono isolamento e drenaggio


Isolamento termico
e drenaggio, fondamentali per le pareti di casa propria, sono due tecniche prevedono a loro volta l'utilizzo di materiali diversi.

Il primo metodo prevede l'utilizzo di pannelli in polistirene estruso o vetro cellulare, entrambi materiali resistenti alla compressione e all'umidità.

Isolamento esternoIsolamento esterno - iStock



Il secondo metodo prevede invece l'installazione di pannelli o sistemi di drenaggio con lo scopo di allontanare l'acqua.

Ciò permetterà di ridurre nettamente la pressione dell'acqua, e portare a termine la propria opera di drenaggio.

Al netto di questi metodi però, esistono alcuni errori che dovrebbero essere evitati senza se, e senza ma.


Errori da evitare nell'isolamento controterra


Innanzitutto, non bisognerà trascurare la continuità dell'isolamento per evitare ponti termici.

Inoltre, la scelta dei materiali dovrà tenere conto della spinta dell'acqua e del tipo di terreno.

Alcune delle scelte già citate, in quanto varie, ne sono una dimostrazione.

Ma soprattutto, l'isolamento dall'esterno è preferibile per proteggere l'intera struttura, ma in caso di ristrutturazione è possibile intervenire anche dall'interno.

Argilla espansaArgilla espansa - iStock



Non bisognerà necessariamente, dunque, porsi alcun limite in caso di necessità di intervento sulle pareti interne.

L'umidità, l'acqua e tutte le problematiche affine possono essere scoraggiate anche intervenendo internamente.

Evitando di commettere gli errori appena citati, si potrà ottenere un risultato soddisfacente.


Isolamento controterra in sintesi


In estrema sintesi, l'isolamento controterra può essere efficace se eseguito nel modo giusto.

In questo caso specifico, per ottenere dei risultati si dovrà includere la presenza di tre elementi fondamentali: impermeabilizzazione, isolamento termico e drenaggio.

Isolamento esternoIsolamento esterno - iStock



Così facendo si potrà allontanare l'acqua dalla propria struttura in via definitiva.

A patto che, per ovvie ragioni, si seguano le normative citate qualche paragrafo sopra.

Infatti, è importante che questi interventi vengano effettuati in piena regola.



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Isolamento controterra: come evitare umidità e dispersioni nelle pareti a contatto con il suolo
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