IL PROBLEMA ENERGIA
A partire dalla Rivoluzione Industriale l'uomo ha iniziato uno sfruttamento intensivo dei combustibili
fossili per produrre l'energia necessaria a portare avanti tutte le sue attività.
Con il trascorrere del tempo l'utilizzo di queste fonti ha iniziato a rivelarsi problematico, provocando innanzitutto l'inquinamento dell'ambiente ed il conseguente innalzamento della temperatura del pianeta e successivamente, ha creato la dipendenza economica di alcuni paesi, come il nostro, nei confronti dei paesi produttori.
Va infine considerato che questi prodotti non sono inesauribili, ma sono destinati a consumarsi in un tempo finito.
Queste preoccupazioni hanno condotto la ricerca scientifica allo sviluppo di tecnologie mirate all'impiego delle cosidette fonti rinnovabili che, come dice il nome, sono in grado di rigenerarsi prima di esaurirsi ma sopratutto sono pulite.
Le fonti energetiche rinnovabili sono così classificate:
ENERGIA PRODOTTA DAL SOLE
• Solare termico
Questa tecnologia viene usata soprattutto per produrre energia termica e sanitaria ed in special modo per il riscaldamento di acqua per uso domestico e per impieghi particolari come il riscaldamento dell'acqua delle piscine.
L'elemento fondamentale è il collettore che ha il compito di captare la radiazione solare. Questo trasmette il calore acquisito ad un fluido vettore, generalmente acqua, che viene indirizzato verso un accumulatore.
Poiché il sole è una fonte discontinua, i collettori vengono solitamente impiegati ad integrazione di un impianto tradizionale.
• Fotovoltaico
Questo tipo di impianto trasforma l'energia solare in energia elettrica.
L'elemento base è costituito da una cella di silicio, materiale semiconduttore, in grado di convertire la radiazione solare in energia elettrica.
Il sistema è modulare: più celle formano un modulo fotovoltaico. Collegando più moduli si ottiene l'impianto della potenza desiderata.
L'elettricità prodotta può essere ceduta alla rete elettrica o utilizzata direttamente dall'utenza. In quest'ultimo caso l'impianto deve essere dotato di un dispositivo di accumulo (batteria).
ENERGIA PRODOTTA DALLA TERRA
• Biomasse.jpg)
Sono sostanze di origine animale e vegetale che possono essere utilizzate direttamente come combustibili o trasformate in bio-combustibili liquidi, solidi o gassosi.
L'utilizzo diretto è congiunto, all' impiego di caldaie, per la produzione di energia termica ed elettrica.
L'uso indiretto presuppone la preventiva trasformazione della biomassa attraverso adeguati procedimenti in combustibili quali: il biodiesel, l'etanolo, l'olio vegetale, ecc.
• Geotermia
Rappresenta lo sfruttamento dell'energia proveniente dal sottosuolo.
La temperatura della terra aumenta con l'aumentare della profondità.
In alcuni luoghi sono presenti fenomeni geologici, come i geyser, che permettono la costruzione di centrali geotermiche.
Ma in qualunque punto del pianeta è possibile sfruttare questa energia, impiegando apposite pompe di calore, che consentono di riscaldare gli edifici in inverno e raffrescarli in estate, sfruttando la differenza di temperatura tra la superficie ed il terreno a media profondità.
ENERGIA DALL'ARIA E DALL'ACQUA
• Mini-idraulica
Il principio sfruttato è lo stesso delle centrali idroelettriche cioè viene utilizzato il flusso dei corsi d'acqua per produrre energia elettrica.
Con la mini-idraulica si utilizzano impianti di piccole dimensioni e di potenza fino a 10 kWh che sfruttano corsi d'acqua modesti per servire utenze costituite da nuclei familiari o piccole aziende.
• Eolico
L'energia del vento viene convertita in elettricità con una mac
china chiamata aerogeneratore.
Questa è costituita da un pilone su cui è montata la girante a pale che, azionata dal vento, trasmette il movimento ad un generatore elettrico.
Gli impianti sono di solito costituiti da più aerogeneratori che immettono l'energia nella rete elettrica, ma esistono anche generatori di dimensioni e potenza più contenuti per le singole utenze.
Per un adeguato funzionamento il vento deve avere un'intensità di almeno 4 metri al secondo.
SOLARE TERMICO CONVIENE
Gli incentivi e la Normativa
L'utilizzo del solare termico, per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, è previsto per legge in tutti gli edifici
di nuova costruzione. Tale obbligo, già esistente nella normativa italiana, è stato rafforzato dal Decreto Legislativo n.192 del 19 Agosto 2005 modificato dal D.lgs 311/06.
Per i nuovi edifici si richiede, tra gli altri provvedimenti rivolti al risparmio energetico, che questa tecnologia copra almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda.
L'installazione di un sistema solare termico rientra, inoltre, tra gli interventi che permettono di usufruire della detrazione IRPEF del 55% che viene applicata a tutte le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti.
La detrazione può essere ripartita a scelta in un numero di quote annuali compreso tra le tre e le dieci rate.
Oltre alla Legge Finanziaria nazionale, che ha introdotto queste agevolazioni, esistono anche una serie di provvedimenti a livello regionale volti ad incentivare l'istallazione di sistemi solari termici.