Cosa sono i fancoil?
Un fancoil o ventilconvettore e' un apparecchio di climatizzazione estiva ed invernale i cui elementi fondamentali sono la batteria, l'elettroventilatore, un filtro, un pannello di controllo, una valvola, un sistema di raccolta della condensa ed una carcassa metallica che contiene il tutto.
Per la climatizzazione estiva, un generatore termico, generalmente un chiller, produce acqua fredda che raggiunge le batterie dei fancoil o ventilconvettori, nelle batterie avviene lo scambio di energia termica tra l’acqua e l’aria prelevata ed immessa in ambiente, analogamente per il riscaldamento con l’acqua calda.
Il pannello di controllo permette la regolazione della velocità di ventilazione e della temperature tramite la valvola che definisce la portata di acqua nella batteria, generalmente sono disponibili tre velocità di ventilazione (minima, media e massima) in fase progettuale i dimensionamenti vengono effettuati con riferimento alla velocità media dei fancoil o ventilconvettori la velocità massima dovrebbe generalmente far fronte a condizioni termiche più spinte ma di breve periodo.
Non a tutti è noto che la maggior parte delle case costruttrici dota i fancoil o ventilconvettori anche di una quarta velocità, probabilmente per far fronte ad eventuali e particolari condizioni climatiche; inoltre, in tal modo si ha una chance per far fronte ad eventuali dimensionamenti e scelte dei fancoil non estremamente precise, essendo nella maggior parte dei casi i fancoil dimensionati dagli installatori (soprattutto per gli impianti medio piccoli).
È bene sottolineare che anche nei casi più semplici la scelta di fancoil e di macchine di climatizzazione in generale, sia estiva che invernale, va fatta nel rispetto dei principi di riduzione della spesa energetica degli edifici; in tal senso il punto di partenza per un impianto di climatizzazione di un edificio è il certificato energetico dello stesso edificio, rilasciato da professionisti abilitati.
La temperatura dell’acqua in uscita dal generatore termico ed in ingresso ai fancoil, per la climatizzazione estiva, ha generalmente la temperatura di 7 gradi centigradi; l’acqua in ritorno nello stesso generatore termico, dopo lo scambio con l’aria tramite la batteria dei fancoil, è generalmente di circa 12 gradi centigradi.
Il sistema di raccolta della condensa permette di raccogliere la condensa dovuta, durante la climatizzazione estiva, al passaggio dell’aria sulla batteria fredda.
La condensa
Nel caso degli impianti a fancoil o ventilconvettori più semplici, quando uno più fancoil sono spenti mentre gli altri sono in fase di condizionamento estivo, può accadere che il passaggio dell’acqua fredda nelle batterie dei fancoil spenti produca una quantità di condensa eccessiva per la bacinella di raccolta della condensa presente nel fancoil spento.
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I fancoil sono disponibili sia per installazione a pavimento, a soffitto che a parete, possono essere incassati e rivestiti con carcasse diverse da quelle metalliche originali, possono essere all’occorrenza canalizzati.
Il problema della condensa, su descritto, nei fancoil o ventilconvettori spenti si manifesta soprattutto per i fancoil a soffitto (comunemente identificati come cassette ad acqua); infatti, tali fancoil non hanno un percorso di smaltimento della condensa per gravità, perché la bacinella di raccolta della condensa si trova al disotto delle tubazioni di smaltimento della condensa; un’apposita pompetta che provvede a compensare il salto di quota (tra bacinella di raccolta della condensa e le tubazioni di smaltimento della stessa) è inattiva quando il fancoil è spento con il conseguente trabocco della bacinella di raccolta della condensa.
Il problema del trabocco della bacinella di raccolta della condensa, per i fancoil a soffitto o cassette, può essere facilmente risolto con l’utilizzo di specifiche valvole
(a quattro vie) da installare per ogni fancoil; nel caso di spegnimento di un generico fancoil e funzionamento in climatizzazione estiva di altri fancoil, le valvole a quattro vie evitano la circolazione dell’acqua fredda nella batteria del fancoil spento, con conseguente annullamento della formazione di condensa e trabocco della relativa bacinella di raccolta.
Nei casi più complessi, e costosi, un impianto a fancoil, può essere dotato di batterie doppie e relative doppie tubazioni per ogni fancoil, in tale modo su uno stesso impianto diversi fancoil possono lavorare diversamente, alcuni in climatizzazione ed altri in riscaldamento; tale caso può presentarsi quando l’impianto a fancoil serve degli edifici o delle case particolarmente grandi che presentano ambienti con condizioni climatiche diverse perché, ad esempio, tali ambienti hanno orientamenti geografici opposti.
Il punto di forza degli impianti a fancoil è l’utilizzo di tecnologie semplici e consolidate, basate sull’utilizzo dell’elemento più semplice, naturale e facile da gestire come fluido termovettore: l’acqua.
ing. Vincenzo Granato