E' nato a Fabriano, nelle Marche, Home Lab, un consorzio italiano di ricerca sulla domotica che riunisce otto soci fondatori, compresi tra imprese ed enti leader nel settore: Ariston Thermo Group, Indesit Company, Elica, Loccioni, Mr&D Institute, Spes, Teuco-Guzzini e Universita' Politecnica delle Marche.
Presentato lo scorso 20 aprile con lo slogan Il futuro ha trovato casa, il consorzio si propone di creare degli standard di comunicazione e di interoperatività tra i vari sistemi intelligenti che governano la casa domotica, al fine di raggiungere una sempre maggiore efficienza energetica e qualità della vita.
Infatti, come ha affermato in occasione della presentazione del progetto Paolo Merloni, amministratore delegato di Ariston Thermo Group, L'abitazione del futuro dovrà essere semplice, intelligente e con grande efficienza energetica.
Gli apparecchi domestici del futuro, quindi, consumeranno di meno perché integrati tra di loro ed inoltre gli utenti avranno a disposizione nuove funzioni per controllarne il funzionamento, con delle interfaccia che ne permetteranno il controllo attraverso ad esempio iPad, telefono cellulare, tv di casa, ecc.
Ognuna delle aziende coinvolte si distingue per fare innovazione nel proprio settore, ma lo scopo finale è quello di superare lo sviluppo del singolo prodotto e creare una sinergia che coinvolga tutti i sistemi che compongono la casa.
D’altro canto, le singole competenze ed eccellenze messe insieme, si moltiplicano in maniera esponenziale, come ha dichiarato Andrea Merloni, presidente di Indesit Company e neopresidente del consorzio, per cui le conoscenze ottenute sono in grado di far competere l’Italia con le migliori tecnologie disponibili nel mondo.
Il consorzio ha anche lo scopo di mettere a disposizioni delle aziende che operano, con la loro attività, all’interno del settore casa, un network costituito da università, centri di ricerca e fonti tecnologiche internazionali.
D’altro canto, quello dell’automazione domestica è un settore destinato a crescere in misura notevole, per cui le imprese italiane dovranno trovarsi preparate ad affrontare questa sfida.
Dopo una prima fase di rodaggio, il consorzio sarà aperto a tutti coloro che vorranno partecipare. Al momento è difficile quantificare l’investimento per Home Lab, che dipenderà da diversi progetti, ma le stime parlano, per il futuro, di uno stanziamento di 20 milioni di euro l’anno.
Per il momento sono già partiti tre progetti: il primo riguarda l'utilizzo della microgenerazione; il secondo la centralizzazione del riscaldamento di casa nella caldaia, permettendo a tutti gli elettrodomestici di servirsi dell'acqua calda; il terzo è il livellamento energetico all'interno della casa.
Tra i prossimi temi da affrontare ci saranno invece le Smart Grid e Local Smart Grid, la misura e il controllo della qualità ambientale domestica, la sensoristica, i sistemi integrati di controllo e automazione domestica, i protocolli di comunicazione smart e l'adattamento e l'implementazione di tecnologie e sistemi terzi.
www.aristonthermo.com
www.loccioni.com
www.univpm.it
arch. Carmen Granata