Installazione
Sia l'unita' interna, generalmente detta split, che quella esterna di un climatizzatore necessitano di alcuni accorgimenti per garantire un corretto funzionamento delle stesse macchina; l'unita' interna deve essere installata tenendo conto dell'arredo dell'ambiente servito, in modo che il flusso di aria climatizzata non sia ostacolato e si distribuisca nella maniera piu' ampia ed uniforme possibile nell'ambiente servito, lo stesso flusso non deve investire in maniera diretta eventuali posizioni occupate da persone come divani, letti, etc.
Gli elettrodomestici negli ambienti serviti dai climatizzatori, devono essere posizionati in modo da non alterare le rilevazioni dei termostati ambienti di questi ultimi falsificandone le misurazioni delle temperature, in relazione a ciò alcuni climatizzatori sono caratterizzati da telecomandi dotati di sensori di rilevazione della temperatura in grado di effettuare misure puntuali trasmesse via infrarossi all’unità interna.
Il posizionamento dell’unità esterna dei climatizzatori, generalmente detta moto condensante, dovrebbe essere effettuata in modo da permettere facilmente gli scambi termici con l’aria, scambi che non dovrebbero essere ostacolati nè da oggetti nè da spazi troppo angusti.
Nella maggior parte degli
edifici serviti da più climatizzatori si tende ad allocare tutte le macchine esterne in un’unica zona, tale operazione deve essere effettuata rispettando opportune distanze tra le macchine, nel caso in cui una macchina dissipi l’energia termica su di un’altra, quest’ultima potrebbe essere sottoposta ad uno sforzo eccessivo di lavorazione ed avere una elevata probabilità di rottura.
La manutenzione ordinaria dei climatizzatori prevede la pulitura dei filtri che può essere effettuata all’inizio ed alla fine di ogni periodo di utilizzazione dei climatizzatori, al cui lavaggio con acqua e sapone possono essere aggiunti anche trattamenti antibatteri, è buona norma estendere questi ultimi anche alla batteria della macchina interna.
La pulizia dei filtri oltre a garantire la salubrità dell’aria, permette di evitare l’accumulo di pulviscolo sulle pale del ventilatore della macchina interna, evitandone l’appesantimento e garantendone un corretto funzionamento; i filtri permettono di evitare l’accumulo della polvere anche sulla batteria della macchina interna.
Un accumulo eccessivo di polvere limiterebbe lo scambio di energia termica della batteria con l'aria, di conseguenza il fluido termovettore potrebbe non passare dalla fase liquida a quella gassosa, come nel normale funzionamento.
La presenza, della fase gassosa otre la batteria ed in quantità eccessiva, raggiungendo il compressore ne comprometterebbe seriamente il funzionamento.
Per le macchine di piccola e media capacità termica, i costi di sostituzione di un compressore sono pressoché pari ai costi di installazione di una nuova macchina di pari potenza.
La manutenzione ordinaria e/o semplicemente dei controlli vanno effettuati anche sulle macchine esterne o motocondensanti, il tecnico di fiducia può almeno annualmente verificare, con misurazioni di pressioni e temperature, che la quantità di fluido termovettore nei circuiti del climatizzatore sia quella giusta, evitando l’impossibilità di utilizzazione quando necessaria.
Oltre alle parti dei climatizzatori direttamente coinvolte nella produzione dell’energia termica, è bene periodicamente verificare lo stato anche di altre parti e non trascurare eventuali segnali di allarme potrebbero essere delle oscillazioni eccessive di parti meccaniche sia delle unità interne che esterne o la presenza di rumori anomali.
I moderni climatizzatori sono spesso dotati di sensori di movimento che rilevata l’assenza di movimenti e quindi di persone nell’ambiente servito dal climatizzatore per un determinato periodo di tempo, talvolta programmabile, settano quest’ultimo in una posizione di stand by con la conseguente riduzione dei consumi elettrici.
ing. Vincenzo Granato