Molto più efficienti in termini di prestazioni e meno inquinanti rispetto alle caldaie standard, le moderne caldaie non sono comunque esenti da cattivi funzionamenti o disfunzioni che spesso possono essere ovviate con una semplice e periodica manutenzione successiva ad una corretta installazione. Anche nei casi di semplici sostituzioni di una caldaia con un’altra caldaia per avere un generatore termico più performante rispetto al precedente e meno inquinante, come nel caso di una caldaia standard sostituita da una a condensazione, è importante effettuare delle semplici ed utili verifiche.
Circolatore Caldaia
Considerando un classico impianto a radiatori, avente come generatore una caldaia, pur lasciando inalterato l’impianto termico ed il relativo sistema di regolazione, con la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova di pari potenza termica potrebbe verificarsi che l’impianto risponda in maniera diversa a come faceva con il vecchio generatore.
Più precisamente, può accadere che per raggiungere la temperatura di regime l’impianto con la nuova caldaia impieghi un tempo superiore rispetto a quello necessario con la vecchia caldaia, pur avendo le due caldaie la stessa potenza nominale; ciò perché possono essere differenti le caratteristiche del circolatore della nuova caldaia rispetto alla vecchia.
Il circolatore ha lo scopo di far circolare il fluido termovettore, l’acqua, nell’impianto termico, le caratteristiche di un circolatore sono espresse dalla curva che ne lega portata (litri di acqua al minuto) e prevalenza; quest’ultima esprime, in metri, la lunghezza in corrispondenza della quale il circolatore garantisce una certa portata; all’aumentare della lunghezza di un circuito diminuisce la portata che il circolatore garantisce, si fa riferimento alla lunghezza di un circuito che comprende anche le lunghezze equivalenti per i tratti non lineari come collettori, curve, salite, discese, chiusure, valvole collettori ed altri accessori.
La portata di un fluido, messo in moto da un circolatore, è proporzionale alla velocità del fluido in moto per la superficie attraverso la quale si sposta lo stesso fluido; ne consegue che nel caso delle due caldaie uguali, il circolatore con una minore portata impiegherà un tempo maggiore per far circolare tutta l’acqua nell’impianto con tempi maggiori per il raggiungimento della temperature di regime di quest’ultimo; a ciò conseguirà un minore comfort degli occupanti degli ambienti serviti, rispetto a quanto accadeva con la vecchia caldaia di pari potenza e con un circolatore di portata superiore.
Fumata Bianca
Il fumo di scarico di una caldaia a condensazione può dare valide indicazioni sulle caratteristiche di basso impatto ambientale della combustione; infatti, il fumo delle caldaie a condensazione a causa del vapore in esso presente, a contatto con l’aria fredda può assumere un colore bianco particolarmente intenso.
A parità di temperatura esterna e di condizioni di funzionamento, una semplice verifica visiva della variazione di tale intensità di bianco, può fornire un’indicazione, sebbene di carattere generale, sulla efficienza di combustione della caldaia.