Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che cattura l'energia solare giunta dal sole sulla terra, viene utilizzato per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.
Ogni anno il sole trasmette sull’orbita terrestre 80.000 miliardi di tonnellate di petrolio equivalente ad una quantità di energia pari a quella prodotta da una tonnellata di greggio.
Installare dunque un pannello fotovoltaico o modulo fotovoltaico, risulta essere una scelta ambientale vantaggiosa in quanto l’energia solare che arriva sulla terra è inesauribile, rinnovabile e non inquinante.
Le nostre abitazioni potrebbero divenire piccole centrali elettriche se si diffondessero i vantaggi di
questa tecnologia ancora poco conosciuta.
Per mezzo del sole è possibile eliminare alcune emissioni inquinanti e climalteranti, risparmiare sulle materie prime necessarie alla combustione e soprattutto, cosa da non sottovalutare, usufruire degli incentivi offerti dalla regione e dai finanziamenti statali, a chi decidesse di installare sul tetto della propria casa oppure nel giardino impianti cattura energia.
I moduli fotovoltaici sono costituiti da fotocellule che, sfruttando le proprietà di alcuni materiali semiconduttori, producono elettricità ove colpiti da radiazione solare.
L’energia elettrica è normalmente a bassa tensione e viene immessa attraverso elettrodi collegati tra di loro. Ogni modulo ha una dimensione variabile da 0,5 a 1 m² con potenze da 50Wp a 200Wp; un insieme di moduli costituisce una stringa che, collegati opportunamente tra loro in parallelo, formano il campo fotovoltaico.
Dopo una breve spiegazione sul funzionamento dell’impianto è fondamentale sottolineare che per la
progettazione e l’installazione di una tale apparecchiatura, devono essere rispettate alcune norme e requisiti progettuali fondamentali.
Il tetto oppure il giardino in cui si sta allocando l’impianto deve essere sempre soleggiato ed orientato verso sud con una inclinazione a 30°. Le tipologie di impianti fotovoltaici possono essere o di tipo stand-alone, ovvero autonomi e funzionanti per utenze isolate oppure collegati in parallelo alla rete pubblica di tipo grid connected.
Le dimensioni del fotovoltaico dipendono dalla potenza che si desidera ottenere.
Esistono impianti di potenza non superiore a 20kWp ed altri con potenza superiore a 20kWp.
I primi sono particolarmente adatti all’installazione su immobili cittadini o piccole imprese.
In commercio vi sono tre tipi di moduli fotovoltaici: in silicio amorfo, in silicio multicristallino o monocristallino.
Il primo, in silicio amorfo, è sicuramente il più economico. Gli atomi silicei vengono deposti chimicamente in forma strutturalmente disorganizzata sulla superficie di sostegno costituita da una lastra di vetro grigio/bluastra di colore uniforme e spessore di pochi millimetri.
Uno dei vantaggi di questo moulo è legato al fatto che, questa tecnologia, rende bene anche nelle giornate ombreggiate e nuvolose, ma ha lo svantaggio di avere un basso rendimento, ovvero occorre un numero cospicuo di pannelli per poter avere una resa ottimale.
Il modulo in silicio multicristallino o monocristallino è composto da circa 30-70 cellule affiancate elettricamente.
Sono concepiti per una lunga durata ed hanno una massima affidabilità in qualsiasi situazione ambientale.
Appaiono esteticamente come tante celle quadrate o rettangolari affiancate sotto una lastra di vetro e racchiuse in una cornice di alluminio.
Sono ottimi prodotti ed hanno una alta stabilità ed una durata costante nel tempo.
A differenza dei pannelli in silicio amorfo hanno un pessimo funzionamento in carenza di sole, in zone ombreggiate ed in giornate nuvolose.
arch. Monica Pezzella