Per cucinare all’aperto si può installare in giardino un barbecue fisso o mobile.
Il pregio principale di un barbecue mobile metallico, in acciaio smaltato o inox, è quello di avere un ingombro minimo e di poter essere facilmente spostato. Risulta quindi ideale per situazioni provvisorie, in cui non viene utilizzato di frequente e quando lo spazio a disposizione non è troppo. Dopo essere stato usato, va fatto raffreddare e poi portato al riparo dagli agenti atmosferici.
Quelli con coperchio assolvono anche la funzione di forno a legna.
Per un barbecue fisso è necessario disporre di almeno un metro di larghezza per 50 cm di profondità.
Questi modelli sono dotati di un piano per la preparazione del cibo e per riporre le stoviglie. Sotto la griglia dovrebbe esserci un piano estraibile per raccogliere la cenere. Essi sono in materiale refrattario e conglomerato cementizio, vanno installati lontano dai venti dominanti e il più vicino possibile al tavolo da pranzo. In inverno vanno coperti per ripararli dal freddo e dagli agenti atmosferici.
Per installare un barbecue fisso è necessario presentare una D.I.A., come per tutte le opere fisse di pertinenza dell’abitazione. Questo perché tale tipo di opere modificano l’edificio e le sue pertinenze (giardino, cortile o terrazzo).
Si tratta infatti di un’opera di manutenzione straordinaria per la quale è necessaria la presentazione in Comune di un progetto firmato da un professionista abilitato. L’istanza dovrà essere firmata, oltre che dal proprietario, anche dall’amministratore, se l’intervento interessa parti condominiali.
La scelta del modello di barbecue non deve essere soltanto di carattere estetico, ma deve anche guardare agli aspetti funzionali, come ad esempio la quantità di cibo che deve servire a preparare. Infatti la dimensione del barbecue varia in funzione dell’ampiezza della griglia, che è tanto maggiore quanto lo è la quantità di cibo e quindi il numero di persone per cui serve.
I barbecue funzionano con diversi tipi di combustibile.
Per quelli a legna sono consigliati i legni di quercia, leccio, ulivo, i tralci di vite e gli alberi da frutto, sia per il loro potere calorico che per gli aromi che lasciano sui cibi che cuociono. La legna si acquista a peso e va lasciata asciugare per qualche mese prima di usarla.
Il carbone di legna, invece, ha la forma di piccoli legni carbonizzati. Questo combustibile viene ottenuto facendo carbonizzare lentamente cataste di legno sotto strati di terra, quasi in assenza di ossigeno.
La carbonella è costituita da composti di carbone di legna pressati, di facile accensione e lenta combustione.
I barbecue a gas sono di facile accensione e regolazione.
Per essere usato in tutta sicurezza, il barbecue deve rispondere ad una serie di requisiti.
Deve, ad esempio, poggiare su una solida base in cemento, in modo da non essere soggetto a cedimenti, e da permettere di operare sempre con i piedi all’asciutto, anche dopo un acquazzone. Deve poi essere posizionato ad almeno 6 metri di distanza da alberi, costruzioni ed altri ostacoli verticali.
E’ poi consigliabile che si adoperino barbecue dotati di cappa aspirante per convogliare i fumi e che i piani cottura siano ad almeno 80 cm di altezza per evitare problemi alla schiena.
Il barbecue va tenuto sempre pulito da grassi e residui di combustione, per evitare che questi formino odori e sapori sgradevoli sui cibi.
E’ consigliabile, quindi, usare una griglia in acciaio inox o ghisa con leccarda per la raccolta di grassi, e del combustibile naturale che non si impregna del grasso di cottura.
Nel caso di barbecue portatili è meglio scegliere quelli con griglia o lamiera forata per il passaggio dell’aria.
Foderare il piano-fuoco con un foglio d’alluminio, inoltre, facilita la pulizia e ne aumenta la durata.
La griglia in acciaio e la pietra vanno puliti subito dopo il loro uso con spazzole e pagliette metalliche o con spatole taglienti e larghi coltelli, per eliminare il grasso in superficie. La griglia, una volta raffreddata, va poi lavata con acqua e detersivo. La pietra, sempre dopo che si è raffreddata, va pulita con carta da cucina e acqua.
arch. Carmen Granata