In gergo li chiamano tondini. I più tecnici anche phi 10 o giù di lì. Sto parlando dei ferri di armatura, utilizzati in edilizia.
L’insieme di elementi in ferro e acciaio, opportunamente sagomati e posizionati, che vanno a costituire l’armatura del calcestruzzo e che danno la resistenza strutturale.
Di sezione circolare, oramai hanno una superficie zigrinata, con particolari nervature in grado di migliorare le prestazioni e l’aderenza, della barra, una volta all’interno del calcestruzzo. In passato anche lisci, avevano però una curvatura finale ad uncino, effetto ancoraggio, per evitare lo scorrimento del cemento.
Ma oggi non ve ne parlo in versione tecnica. C’è chi ha pensato di utilizzare questi tondini per realizzare interessanti soluzioni e complementi per il giardino.
Lucingiardino, come recita l’intro sul sito, è una serie di arredi in ferro per giardini e terrazzi eseguiti a mano con materiali di recupero.
Di cosa si tratta? Basta fare un giro sul sito per rendersi conto che siamo davanti a qualcosa di veramente originale.
Il team milanese di Lucingiardino, creato da un’idea di Marina Marsich e Carlo Bignami, entrambi architetti affermati, che realizza interessanti lampadari da giardino e altri complementi, con ferri e materiali di recupero. Materiali molto semplici, come il tondino di ferro e la lamiera, uniti per creare linee di sedute, tavoli, vasi, gazebo e luci da giardino dal disegno leggero ed elegante che possono essere collocati sia in ambienti classici che in spazi più moderni.
Dimensioni contenute e forme accattivanti ne permettono l’utilizzo anche in città, in terrazzi e piccoli balconi. Oppure, se piace un po’ lo stile industrial, questi complementi in tondini di ferro possono essere trasportati all’occorrenza dal giardino all’interno della casa, dove il disegno leggero e il colore naturale, si sposa bene con quasi tutti gli accostamenti.
Per l’esterno le superfici vengono trattate con oli speciali, che bloccano la formazione di ruggine e rendono il tutto impermeabile all’acqua. Inoltre trasformano gli oggetti in un colore scuro, misto a miele, che ricorda il tronco degli alberi.
Una delle mie preferite sono i baobab, delle installazioni fatte con il filo di acciaio o di rame, che diventano preziosi elementi decorativi, che possono diventare sia fonti luminose molto scenografiche con l’inserimento di luci e candele, sia basi per vasi e piante, con una linea pulita, che si adatta con eleganza alla sistemazione all’esterno e all’interno delle abitazioni.
Sono realizzate sempre con tondini in ferro di recupero, anche le installazioni di Ortofabbrica, create da Angelo Grassi.
Orami sono un must: le avvistiamo tutti gli anni al Fuorisalone di Milano e ogni volta si arricchiscono di novità. Queste strutture manifestano l’arte dell’utilizzo di materiali poveri e di riciclo per allestimenti pieni di poesia e inventiva.
Insieme alle pietre per camminamenti ottenute per estrusione di materiali compositi e le fioriere in argilla, con tasche per interessanti pareti verdi verticali, sono uno dei prodotti più chic di Ortofabbrica.
Un approfondito studio dei materiali, che racchiude complementi d’arredo diversi fra loro, ma accomunati da un’attenzione particolare alla forma e all’innovazione.
Sperimentazione ed ironia su oggetti della quotidianità, rivedendone l’uso convenzionale.
La ricetta? cemento armato, reti elettrosaldate e piante rampicanti, il tutto in sedute, poltrone e divisori. La collezione, dalla presentazione del 2009 presso lo spazio Alatha di Milano, si è arricchita anche di tavoli, sedie e panchine, che consentono la crescita di piante rampicanti, come edera, vite canadese o fragole.
Infine, se in qualche angolo del giardino o del portico, avete abitudine di tenere la scorta di legna per il camino, vi segnalo Berlin di Ak 47. Un bellissimo e minimale portalegna, costituito da tondini in ferro da armatura, che contengono la legna, con base in cemento armato. Pezzi unici, sempre diversi, caratterizzati da una forza materica inaspettata, ideali anche per dividere spazi.
Può essere utilizzato sia in interno che in esterno… e se non avete il camino, si può sempre pensare di utilizzarlo come sostegno per dei rampicanti.
Proprio per rampicanti e siepi, se vi piace l’effetto grezzo del cantiere, si può sempre utilizzare una maglia elettrosaldata, come recinzione.
Costituita da una serie di tondini zigrinati in ferro, permette di comporre una struttura articolata, dall’aspetto raw un po' invecchiato.
Col tempo, le piante vi attecchiranno e ricopriranno il tutto. Molto decorativo anche l’effetto ruggine che si forma, per l’esposizione alle intemperie e all’umidità in esterno.
In una villa, in una zona tranquilla sul Lago Maggiore, ho visto una soluzione simile, molto interessante, di alto impatto scenografico, con un garbuglio di rose antiche.
Da copiare!
www.lucingiardino.it
www.architettura-milano.com
www.angelograssi.it
www.ak47space.com