Comunemente note col nome di piante grasse, le succulente sono un tipo di pianta particolarmente adatte ad ambienti aridi; questa loro capacita' deriva dal fatto che i loro organi, fusto, radici e foglie, sono in grado di immagazzinare succo cioe' i liquidi; la caratteristica di immagazzinare liquidi nei tessuti e' denominata succulenza da cui il nome di piante succulente.
Le specie succulente si incontrano in genere in luoghi aridi dove c’è una forte escursione termica tra il giorno e la notte, in altre località, invece, pochi giorni di violente piogge sono seguiti da lunghi periodi di siccità.
Le succulente hanno escogitato delle vere e proprie strategie per il risparmio d’acqua, come sostituire alle foglie le spine riducendo così il fenomeno della traspirazione, alcune di loro hanno adottato una forma sferica o ovoidale in modo da consentire il massimo volume con il minimo di superficie esposta (è il caso di molte cactacee).
Altri tipi di succulente come le Crassulaceae accumulano acqua nelle foglie che allora diventano rigonfie assumendo forme cilindriche, ovoidali o sferiche; molte specie, inoltre, per difendersi dall’insolazione sviluppano un rivestimento di peluria o uno strato ceroso, soprattutto dove si formano i nuovi germogli.
Alcune succulente sviluppano il serbatoio d’acqua sottoterra, presentando grosse radici sotterranee, i Lithops del Sudafrica, piante note col nome di pietre vive, ritirano il corpo quasi completamente sotto il livello del suolo e lasciano esposta solo una piccola parte per raccogliere la luce solare necessaria alla fotosintesi clorofilliana.
Proprio il fatto che le succulente si siano adattate a vivere in ambienti molto particolari fa sì che esse richiedano particolare cura nella loro coltivazione; bisogna attenersi a determinati criteri che sono diversi da quelli adottati per altre specie di piante; innanzitutto, le succulente richiedono molta luce e non vanno innaffiate frequentemente poiché le radici facilmente marciscono, inoltre, dato che la loro crescita è lenta, esse necessitano di pochi fertilizzanti nel terreno.
L’estate è il periodo di massimo accrescimento per le succulente, in luoghi molto ventilati e assolati, nel mese di luglio è possibile innaffiarle anche quotidianamente, di sera, quando la terra si asciuga
nell’arco della giornata, facendo molta attenzione che non si cerifichino ristagni d’acqua nelle radici.
Nel mese di agosto, quando le notti sono più calde, le piante bloccano la loro crescita andando in riposo estivo ed è preferibile nebulizzarle con acqua piovana o demineralizzata, anziché innaffiarle, questo va fatto al mattino presto o di sera.
A Settembre, con l’accorciarsi delle giornate e l’arrivo di notti più fredde, le piante riprendono a crescere ma lentamente, si dovranno riprendere le annaffiature di sera tardi o al mattino presto, con un ritmo di cinque o sei giorni.
Infine buona regola generale è quella di non eccedere mai con l’acqua ed aspettare sempre che la terra si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra così da evitare il rischio che la pianta marcisca.
ing. Vincenzo Granato