Nella scelta dello stile da conferire al bonsai influisce sicuramente il gusto personale ma e' importante tenere presenti alcuni accorgimenti, infatti, alcune specie prediligono determinati stili e talvolta sono piu' adatte di altre nel subire determinate modifiche.
Se si predilige uno stile molto formale si potrà optare per quello eretto, con tronco verticale e forma conica di alberi come l’Abete, il Cipresso, il Larice, l’Olmo, il Cedro, in questo stile il tronco ed i rami principali sono collocati in primo piano ed è molto importante che l’insieme risulti disposto armoniosamente.
Nello stile a scopa, l’albero assume una forma di scopa capovolta, con i rami disposti a forma di ventaglio, si addicono a tale stile la Quercia, la Zelkova, la Betulla;
se si opta per lo stile inclinato, è preferibile scegliere specie come Aceri, Faggi, Carpini, Albicocchi, Azalee, Olmi, Glicini, che possono assumere una forma inclinata sia dritta che contorta e le cui radici devono dare l’impressione che l’albero voglia aggrapparsi con forza al terreno per resistere alle avversità naturali.
Nello stile eretto spontaneo il tronco di alberi come l’Acero, l’Albicocco, il Glicine, il Biancospino, il Faggio, assume una forma eretta meno rigida e più sinuosa con un aspetto di maggiore naturalezza;
invece alberi come il Salice o l’Avorno si adattano molto bene allo stile a cascata che ha un notevole effetto decorativo; gli alberi daranno l’impressione di essere cresciuti su uno strapiombo o su una roccia ripida.
Se si preferisce il genere della composizione si può optare per lo stile a boschetto, in questo caso si dovranno scegliere una decina di piante e posizionarle nel terreno sulla stessa linea, facendo attenzione nella potatura che i rami degli alberi interni siano più corti, mentre quelli degli alberi esterni siano maggiormente sviluppati, in questo modo si otterrà una maggiore armonia delle linee e le piante otterranno la luce
di cui necessitano.
Il terreno da utilizzare deve essere una miscela di sabbia di fiume, torba e terriccio dalla consistenza granulosa in modo da assicurare alla pianta un buon drenaggio e consentire una buona aerazione alle radici, sono da evitare i terricci troppo grassi e compatti perché non lasciano respirare bene le radici. I contenitori comunemente usati per Bonsai sono di forma rettangolare o ovale, ma anche rotonda ed esagonale, la scelta deve essere determinata anche dal tipo di albero, le Conifere ad esempio, si abbinano bene a vasi ruvidi ed opachi che rimandano alla corteccia dell’albero.
Quello che è veramente importante è l’effetto complessivo che deve risultare di armonia e proporzione delle parti, sono da evitare le forme ricurve perché provocano ristagno di liquidi ed i vasi smaltati all’interno;
il vaso giusto sarà di materiale poroso e sarà dotato di sufficienti fori di drenaggio;
infine, è bene ricordare che oltre ai vari accorgimenti, nel praticare l’arte del Bonsai, per ottenere dei buoni risultati l’elemento fondamentale sarà la pazienza.
ing. Vincenzo Granato