Gli spazi esterni, sia quelli privati, della residenza, che quelli urbani a disposizione della collettività, rivestono un ruolo molto importante nel disegno del panorama cittadino.
Per questo è giusto assegnare all’arredo urbano e ai manufatti per esterni, la stessa dignità e la stessa cura che si dedicano all’allestimento degli spazi interni.
Il tema della seduta è uno dei principali in questo ambito, e viene interpretato da designer e progettisti in maniera via via più originale e creativa, ma senza mai dimenticare il comfort che deve assecondare la sua funzione.
Alla base della poetica di Patrizia Pozzi, landscape designer che ha realizzato una linea di arredi e complementi per l’outdoor per De Castelli, c’è la volontà di coniugare gli elementi della natura con gli artefatti realizzati dall’uomo.
Le strutture di questi arredi sono pensate appositamente per essere ricoperte di piante rampicanti, fornendo l’impressione di vivere immersi nella natura.
La collezione Radici si compone di: gazebo, tavolo, poltroncina, tavolino, panca, sgabello.
Lo sviluppo e la progettazione della collezione è stata seguito dall’uffiicio Sviluppo e Design dell’azienda, mentre lo studio dei tessuti è stato affidato a C.R.T. Studio.
La panchina Sedis, progettata da Antonio Citterio insieme a Toan Nguyen per Metalco Group, può definirsi una seduta dinamica, in quanto è pensata per sedersi o soltanto appoggiarsi, su entrambi i lati e a differenti altezze a seconda delle esigenze del momento, e del tempo che è necessario impiegare per la sosta.
La seduta e lo schienale sono realizzate in legno esotico di spessore 40 mm, e trattate con vernici all’acqua.
Ogni doga è indipendente e quindi sostituibile singolarmente, ed ha forma diversa, a seconda che si trovi nella seduta o nello schienale, con raggi che variano da 20 a 150 mm.
La seduta inferiore è inclinata di 3°, lo schienale di 13° e la seduta superiore di 10°.
I sostegni in ghisa, sabbiati e verniciati, possono essere annegati direttamente nel suolo, oppure oppure fissati esternamente mediante una piastra da 250x130 mm, con quattro fori per il fissaggio al suolo con tasselli.
La struttura permette l’utilizzo fino a 8 persone, di cui 4 sedute e 4 appoggiate.
Un’altra panchina dal design originale è Serie 2197 disegnata da Baroni & Valeriani per Neri.
La caratteristica, dal punto di vista delle linee, è l’originale forma ondulata del sedile.
La struttura è composta da un telaio in acciaio e da otto tavole curvate in legno di iroko o altro legno lamellare simile di colore marrone.
La base è invece in ghisa formata da semigusci decorati da bassorilievi ad onda.
Nella base è integrato un sistema di illuminazione.
Le dimensioni sono di mm 1800 di lunghezza, 600 mm di larghezza e 9250 mm di altezza.
arch. Carmen Granata