Utilizzare il tagliaerba
L'aspetto del manto erboso e' fondamentale per l'estetica di un giardino e, a questo scopo, e' importante scegliere un buon tagliaerba.
Ne esistono infatti di diversi tipi, anche adatti all'erba piu' alta o piu' bassa, per cui bisogna stare attenti a scegliere quello piu' idoneo per l'erba del proprio prato.
Inoltre alcune zone del prato vanno rasate raramente, anche una sola volta l’anno, come quelle utilizzate per la coltivazione dei fiori, mentre altre richiedono una rasatura più frequente, almeno una volta al mese, come quelle coltivate a frutteto.
Tipi di tagliaerba
Per molto tempo il tipo di tagliaerba più diffuso è stato quello a cilindro, formato da lame che, ruotando intorno ad un asse orizzontale, recidono l’erba. Con questo tipo di macchina si ottiene una buona rasatura del prato, netta e molto corta.
Oggi sono molto diffuse anche le macchine dette a rotazione, che hanno un sistema di lame che ruota intorno ad un albero di trasmissione verticale. In questo caso, però, bisogna dire che il risultato non è altrettanto netto e preciso.
I tagliaerba si distinguono anche in base alla forza motrice che li fa funzionare. Bisogna poi distinguere le macchine in cui la forza motrice muove solo le lame, ma vanno spinte a braccia, da altre in cui essa aziona anche le ruote per spostarle.
I tipi più comuni, e più piccoli, sono quelli che funzionano solo con la forza delle braccia. Per piccoli giardini permettono di ottenere risultati anche di buona qualità ma, nel caso di giardini più grandi, può essere troppo stancante usarli.
I tagliaerba che hanno un raggio d’azione più ampio, sono quelli alimentati a benzina che non hanno limiti per l’estensione del prato. In passato c’era spesso il problema della messa in moto difficoltosa, ma oggi questo problema è risolto grazie all’accensione elettronica.
Le falciatrici elettriche sono semplici da usare, leggere ed anche economiche, ma presentano il limite della lunghezza del filo di alimentazione, che può non essere sufficiente per raggiungere tutti gli angoli del prato.
Per rasare zone di prato particolarmente problematiche, come quelle intorno ad un albero, al posto delle cesoie può essere utile usare un tagliaerba a filo, che utilizza un filo di nylon rotante.
Quando l’erba è particolarmente alta e dura, un tagliaerba a motore diventa però irrinunciabile.
Oltre alle macchine che si spostano su ruote o rulli ci sono poi, quelle poggiate su cuscini d’aria, che risultano particolarmente comode per rasare i bordi e le parti di prato dove sporgono dal manto piante e cespugli.
Lavorare con il tagliaerba
I giardinieri provetti desiderano spesso falciare il prato con motivi particolari, come quelli a righe parallele o a scacchi. Ciò risulta più semplice utilizzando il tagliaerba appropriato.
Per le righe parallele sono adatti i tagliaerba a cilindro, anche se un risultato simile si può ottenere anche con un tagliaerba a rotazione con un rullo montato nella parte posteriore.
Tagliando l’erba prima in un direzione e poi ripassando in quella perpendicolare, si ottiene invece il motivo a scacchi.
L’erba falciata, soprattutto se è molto fine, può essere lasciata sul prato per concimarlo. Tuttavia, oltre al fatto che l’effetto risulta antiestetico, spesso ciò può anche essere dannoso e causare la morte del manto erboso.
Per raccogliere l’erba tagliata si può usare un rastrello, anche se questo può dare al prato un aspetto un po’ disordinato, oppure si possono usare dei tagliaerba che raccolgono l’erba mentre la tagliano, mediante dei sacchi o dei contenitori posti nella parte posteriore.
Il tagliaerba a cilindro, ad esempio, è disponibile in diverse versioni, che portano il contenitore nella parte anteriore o in quella posteriore. Ma il contenitore si riempie in fretta e quindi va svuotato frequentemente.
I tagliaerba a rotazione presentano, invece, un contenitore a sacco posto tra le due impugnature, che permette di raccogliere una maggiore quantità di erba rispetto a quello a cilindro.
arch. Carmen Granata