Lavori di preparazione del terreno
Per chi ha la fortuna di possedere un giardino, magari attiguo alla propria dimora, è sempre tentato dal realizzare un piccolo orto, visto che nella nostra penisola è possibile realizzarlo grazie ad un clima favorevole.
Per mettere su un orticello che ci dia soddisfazioni affrontiamo in maniera rapida gli argomenti salienti:
- il terreno;
- la disposizione;
- l'irrigazione;
- i parassiti.
La porzione che dedicheremo ad orto del nostro giardino, dovrà avere giacitura possibilmente pianeggiante.
Il primo lavoro che ci attende è appunto il livellamento della superficie e di conseguenza il dissodamento, cioè smuovere e rivoltare il terreno, portando in superficie i materiali sottostanti che insieme ad una concimatura fornirà composti semplici che le piante utilizzeranno in fase di crescita.
Per questa che, forse è la più faticosa, possiamo utilizzare una comunissima vanga, oppure un motozappa di dimensioni ridotte facendo attenzione alle tubazioni interrate che spesso attraversano il nostro giardino.
Disposizione dell'orto
Dopo i lavori preliminari, l'orto va suddiviso in porzioni, in riferimento agli ortaggi che abbiamo deciso di coltivare.
Anche l'esposizione necessita della giusta attenzione, inutile dirlo che l'orto deve avere poche zone d'ombra, anzi va lasciato sgombro da alberi e arbusti che sottraggono luce ed aria alle coltivazioni.
Molto spesso la superficie destinata ad orto non supera i 150 mq. in questo caso si adotta la consociazione e la rotazione.
La consociazione consiste nella coltivazione contemporanea, nella stessa porzione di terra, di due o più ortaggi i quali devono possedere analoghe esigenze di esposizione, di terreno ma nello stesso tempo caratteristiche botaniche contrastanti, in modo da non entrare in competizione tra loro.
Alcuni esempi di consociazione:
Cipolla: patata, pomodoro, spinacio, sedano, lattuga, cardo.
Pomodoro: patata, cipolla, fagiolino, ravanello, invidia invernale, cavolfiore, finocchio, lattuga.
Cetriolo: lattuga, insalate.
Sedano: lattuga, cipolla, pisello, carciofo, spinacio, cavolo cappuccio, aglio, ravanello.
Ravanello: aglio, lattuga, carota, spinacio.
Cavolfiore: pomodoro, melanzana, fagiolo, lattuga, finocchio, patata.
Lotta ai parassiti
I parassiti degli ortaggi si dividono in 4 grandi categorie: Virus, Batteri, Crittogame ed Insetti.
I Virus, organismi visibili al microscopio, producono danni imponenti e si diffondono con facilità rendendo inefficaci le lotte con mezzi chimici.
I danni più noti sono: l'ingiallimento, il nanismo, l'addensamento della vegetazione nella parte apicale.
I Batteri, organismi composti da una sola cellula, invisibili a occhio nudo.
Indeboliscono le piante producendo sostanze tossiche avvizzendo le foglie e i fiori.
La lotta avviene trattando il terreno con calce viva o formalina, indispensabile anche soluzioni di solfato di ferro.
Crittogame, muffe e funghi, diffusi nell'ambiente vegetale trovano in condizioni ambientali favorevoli, come umidità e scarsa aerazione, l'habitat ideale nei tessuti vegetali provocando macchie su steli e foglie di diversi aspetti e colorazioni.
Per combatterli si ricorre ai cosiddetti anticrittogamici, specifici fitofarmaci.
Gli Insetti, numerosissimi e svariati si suddividono in lepidotteri, coleotteri, imenotteri, ditteri, emitteri, acari, nematodi.
Certamente sarebbe impensabile citarli tutti, quantomeno possiamo citarne solo i più diffusi come le forbicine (forbicula auricularia) sfuggono alla luce e si catturano con facilità in barattoli riempiti di paglia o carta.
O le formiche responsabili di allevare afidi per la loro secrezione zuccherina causa di danni alle piante, se numerosi i formicai possono essere eliminati con acqua bollente.
Le chiocciole e le lumache ghiotte di insalata, sono facili prede di esche a base di crusca immersa nella birra (è l'odore del luppolo nella birra che li attira), avete però cura di raccoglierle al mattino prima che riprendano la libertà, non uccidetele ma liberatele lontano dal vostro orto.
I lombrichi, generalmente utili poichè sminuzzando le particelle terrose contribuendo all'umificazione del terreno, diventano nocivi quando aumenta a dismisura la loro moltiplicazione, dovuta il più delle volte a ristagni d'acqua o a materiale organico in fermentazione.
Irrigazione
Gli ortaggi infatti hanno due caratteristiche importanti in comune: un alto contenuto d'acqua e un apparato radicale non profondo, quindi più soggetto all' evaporazione, specialmente durante le ore più calde del giorno.
Con i sistemi per l'irrigazione Claber, è facile irrigare tutte le piante dell'orto con la giusta quantità d'acqua, senza sprechi e nel momento migliore: basta seguire alcuni semplici consigli.
Irrigazione al giusto orario
Una prima regola d'oro è annaffiare l'orto verso il tramonto oppure nelle prime ore del giorno, in maniera da evitare sbalzi termici alle piante e sprechi d'acqua causati dalla evaporazione.
In primavera, quando le notti possono essere ancora un po' fredde, è meglio bagnare al mattino, mentre d'estate è consigliabile bagnare alla sera.
Oltre all'orario, è importante anche la frequenza dell'irrigazione, con intervalli più ravvicinati sui terreni sabbiosi, che assorbono l'acqua velocemente, e più distanziati su quelli argillosi, per evitare dannosi ristagni in superficie.
Per capire quanto spesso bisogna innaffiare, osservate le piante e il terreno… saranno essi stessi a "dirvi", con il loro aspetto, se hanno sete o no. La regolarità dell'irrigazione è fondamentale: per questo, ci sono i programmatori Claber, facili da usare e affidabili al 100%.
Una pioggia uniforme
L'irrigazione migliore per l'orto è quella che riproduce la pioggia naturale: delicata ed uniforme allo stesso tempo. Il modo più semplice soprattutto se l'orto è molto piccolo, è utilizzare un tubo con una lancia regolabile o una pistola a doccia Claber.
Per le colture più delicate, l'ideale è un impianto di microirrigazione con nebulizzatori regolabili, montati su astine, che annaffiano delicatamente le piante e il terreno dall'alto, senza sprecare acqua e con un orario programmato.
Molto utili anche i prodotti Claber per l'irrigazione a goccia, che distribuiscono l'acqua diret- tamente all'apparato radicale di ciascuna pianta.
Un'altra soluzione Claber è il tubo poroso che distribuisce l'acqua lungo tutta la sua superficie, grazie a una fitta serie di microfori: l'ideale in caso di colture lunghe e strette oppure delicate, come le fragole.
Ecologia: regolare i consumi
E' bello vedere l'orto crescere rigoglioso e godersi i frutti del proprio lavoro, ma dà altrettanta soddisfazione sapere che questo risultato è stato ottenuto senza sprecare una risorsa sempre più preziosa: l'acqua.
Scegliere i prodotti Claber vuol dire garantire alle piante una irrigazione ottimale e al tempo stesso ridurre i consumi idrici.
I prodotti Claber sono infatti appositamente studiati per ottimizzare l'utilizzo d'acqua: ad esempio mediante ad una maggiore uniformità di irrigazione, oppure alla possibilità di regolazione a seconda delle esigenze.
Così anche con il proprio orto di casa, si può contribuire a salvaguardare un patrimonio di tutti.
Claber: i Maestri dell'Acqua
Per saperne di più sulle soluzioni Claber per l'irrigazione dell'orto, del giardino e del terrazzo, visitate il sito www.claber.com
Redazione Lavorincasa.it