L’America centrale e quella meridionale offrono sempre paesaggi naturali e vegetativi particolari. La vegetazione di questo continente varia in base alle diverse regioni climatiche: più povera verso le zone desertiche, decisamente tropicale verso Est. La ricchezza botanica dello Stato Brasiliano è conosciuta a tutti per la sua varietà di piante e fiori variopinti. In questa zona, dal clima caldo, le infiorescenze rievocano l’allegria della popolazione.
La Mandevilla Splendens, genere Dipladenia, della famiglia delle Apocynaceae, è una meravigliosa pianta solare che ama la luce intensa e viva. Necessita di raggi solari diretti, ma cresce bene anche a mezz'ombra producendo però pochi fiori e molte foglie.
Teme il gelo ed a temperature inferiori ai 5°-8°C muore. La temperatura ottimale di crescita è compresa tra 18° e 22°C di giorno e 14°-16°C di notte.
Essa è una pianta sempreverde, lianiforma con base legnosa, molto robusta e riesce a raggiungere altezze notevoli sino ai 4-5 metri. Apprezzata per la qualità decorativa delle sue infiorescenze e per i suoi rami morbidi, viene spesso addossata ad una rete, ad un graticcio o a tutori ad archetto, a piramide, a spalliera ed a colonna, affinché possa arrampicarsi pian piano e ricadere in cascate rigogliose e fiorite.
Le sue spesse foglie, prive di picciolo, sono di un verde scuro lucente di forma ovale, leggermente pubescenti sulla pagina inferiore.
I fiori a campanula, che raggiungono una circonferenza di circa 5 cm, delicatamente profumati, germogliano in primavera ed in estate, producendo una colorata cascata di infiorescenze rosse, rosa o bianche, con una corolla gamopelata ed una gola giallo limone.
Il frutto ha un colore bruno di forma cilindrica ma non è commestibile.

La propagazione della Mandevilla Splendens avviene per talea o micropropagazione nelle stagioni calde: estate e primavera.
Esse vanno messe a radicare in terreni misti ad un temperatura media di 20 gradi, dove il processo di radicazione avviene in modo rapido, circa 3-4 settimane.
Le piantine ottenute, una volta separate, sono già da trattare come quelle adulte con tutte le cure necessarie.
Ricordiamo però che le prime fasi di sviluppo sono molto importanti e la luce è un fattore determinante affinché la pianta cresca in modo compatto con una fioritura abbondante.
La potatura va effettuata dopo la fioritura, primavera oppure autunno, per rinforzare i fusti, favorire i nuovi getti laterali ed evitare che la pianta lignifichi troppo nella parte inferiore, perdendo le foglie.
Questa pianta predilige terreni soffici, acidi, ricchi di materia organica con pH acido e ben drenati perché è sensibile ai ristagni di acqua. Ogni 2-3 settimane va rinvasata, sostituendo il terreno ed aggiungendo argilla espansa sul fondo del vaso, in modo che faccia da filtro all'eventuale eccesso di acqua.
Non necessita di grandi quantità di acqua.
Va annaffiata in modo regolare stando attenti a far asciugare il terreno tra una annaffiatura e l’altra onde evitare il formarsi di ristagni acquosi che provocano la formazione di funghi.
Gli afidi, gli acari, gli aleurodidi, i tripidi (sui fiori) e le cocciniglie sono i suoi peggior nemici. L’utilizzo di insetticidi, consentiti dalla legge, quali: piretroidi e metomil, sono efficaci per salvare la pianta, ma si possono usare anche i vecchi rimedi della nonna come la cenere oppure l’acqua ed il sapone. E’ bene preventivare gli attacchi parassitari con un insetticida ad ampio spettro, soprattutto all’inizio della primavera quando le temperature diurne iniziano ad innalzarsi.
Le specie e le varietà più diffuse a livello commerciale sono: Mandevilla splendens, Mandevilla sanderi, Mandevilla esimia, Mandevilla laxa (Mandevilla suaveolens), Mandevilla boliviensis.
arch. Monica Pezzella