Per ricostruire la storia della nascita del bonsai, ci dobbiamo affidare alle narrazioni di dipinti e stampe di epoche non remote, non ci sono difatti scritti sufficienti sull’argomento per poter stabilirne la nascita. Si ritiene comunque che quest’arte sia di origine orientale e derivi dalla pratica di scultura di piante miniaturizzate in vaso.
I bonsai non sono altro che piccoli alberi di dimensioni ridotte. La maggior parte di quelli cinesi si ispiravano alle forme dei personaggi mitologici ed a quelli delle leggende. Venivano dunque ricreati sotto forma di scultura draghi, serpenti, uccelli magici ed animali mitologici.
Forme fantastiche realizzate con l’intreccio di rami e foglie puramente ispirati dall’immaginazione.
Nella cultura giapponese, questo piccolo albero, si introduce durante il periodo Kamakura nel XII secolo e fino alla metà del XIV.

Il Buddismo Zen rivalutò il ruolo del bonsai trasformandolo, da albero miniaturizzato, in un arte di pensiero.
Esso entrò nelle case dell’aristocrazia giapponese come simbolo di prestigio e del loro dominio sulla società.
Certamente da un punto di vista occidentale questo concetto sarà poco comprensibile e condiviso ma, ricordiamo che la spiritualità di quei luoghi è nettamente differente dalla nostra.
In Europa, il bonsai, compare nel XIX secolo quando si iniziò a diffondere la cultura orientale.
All’Exposition universelle de 1878 in Francia, la Terza Esposizione Universale di Parigi, furono esposti i primi esemplari.
La sua diffusione attraverso scritti inerenti l’argomento avvenne nel 1902, quando Albert Maumené, illustre botanico francese e membro della Società di Orticoltura di Epernay e della Società Nazionale d'Orticoltura di Francia, diffuse il primo libro relativo ai bonsai: La formazione degli alberi nani giapponesi.
L’interesse verso il bonsai in Italia nasce solo intorno al 1970 quando nacquero le prime associazioni nazionali: Bonsai Club d'Italia, l’Associazione Italiana Bonsai e qualche anno dopo l'ABAN, che si uniranno, nel 1995, in una unica fondazione l'UBI: Unione Bonsaisti Italiani.
Oggi il livello artistico del bonsaismo si è diffuso in tutto il mondo. Continuamente si studiano tecniche per la loro coltivazione e la loro evoluzione e con il tempo, l'arte del bonsai ha cominciato a sviluppare stili differenti.
La cura del bonsai è abbastanza complessa ed ha bisogno di attenzioni di cui generalmente altre piante non necessitano. Alcune regole fondamentali da seguire regolarmente, per la cura di bonsai d’appartamento sono:
- Posizionare, il piccolo alberello, lontano da fonti di calore ed a
ria condizionata ma soprattutto quanto più vicino alle finestre e mai alla luce diretta del sole che potrebbe bruciare aggressivamente le foglie;
- Il terreno di concimazione più indicato per i bonsai è quello organico a lenta cessione. Quello più pratico da utilizzare si trova sotto forma di liquido che può essere facilmente diluito nell’acqua con la quale si annaffia la pianta.
- Per annaffiarlo, procedimento che avviene per immersione della pianta in acqua, è consigliabile l’acqua piovana o comunque non troppo dura (meno di 20° francesi).
In estate è consigliabile non effettuare questa operazione nelle ore più calde quindi quelle serali sarebbero da preferire.
In inverno sono preferibili invece le prime ore del mattino.
- La chioma non va bagnata e soprattutto durante la fioritura il fiore non va vaporizzato in quanto si danneggerebbe il naturale processo di fruttificazione.
La nebulizzazione si effettua con un normale vaporizzatore spray ed è importante in quando rinfresca l’albero, lo libera dalla polvere e lo lascia umido ristabilendo la sua ambientazione naturale.
- La potatura delle radici, le fittonanti quelle che penetrano in profondità, è fondamentale soprattutto
nel periodo del rinvaso periodico in quanto assicurano la fortificazione dell’albero.
La potatura dei rami va invece effettuata nei periodi che vanno dalla primavera all’autunno.
Questo processo permette la maggiore circolazione della linfa evitando la crescita disarmonica della pianta con rami più grandi ed altri di dimensioni minori.
Piccole regole da seguire dunque per avere in casa un piccolo albero da curare sognando i giardini orientali e mondi lontani.
arch. Monica Pezzella