Creare Bonsai consiste in una vera e propria arte le cui radici antichissime, affondano nel complesso mondo della filosofia Zen, le sue prime attestazioni, infatti, risalgono al X secolo e si rinvengono su manoscritti cinesi e, piu' tardi, tra il XII ed il XIV secolo, su manoscritti giapponesi.
Il termine significa albero coltivato con arte in un recipiente e si riferisce alla grande cura e pazienza di cui necessitano i bonsai per formare la pianta e plasmarla delicatamente secondo uno stile ben definito e per conferirgli armonia di proporzioni e stabilità.
Un momento molto delicato è la potatura, per effettuarla correttamente, bisogna osservare con attenzione ogni singolo ramo della pianta e potarlo in base al cambiamento della curvatura che gli si vuole conferire, allo stesso tempo la potatura del ramo determinerà la formazione di nuovi germogli.
Man mano che si procede si sfoltiranno le zone dove i ramoscelli sono più fitti, facendo attenzione che la vegetazione esterna sia ben delineata ed abbia un aspetto compatto; i rami principali vanno sfrondati, in modo da consentire il passaggio della luce solare sul fusto dell’albero ed evitare l’aggressione di parassiti legata alla mancanza di aria o luce, quando si effettuano le operazioni di potatura e sfrondatura.
I rami della sommità dovranno essere più corti e radi rispetto a quelli che si trovano alla base, esattamente come nella struttura di un albero adulto, in cui i rami bassi sono quelli più vecchi ma anche più forti e tali da rendere stabile la pianta.
Se si vuole cambiare completamente la forma del tronco, si userà il filo spinato dopo aver effettuato una cimatura iniziale, l’applicazione richiederà molta pazienza perché dovrà essere lenta in modo da non danneggiare la corteccia; infatti, dopo aver praticato la curvatura del tronco la pianta necessiterà di alcune settimane di riposo, solo con un lento procedimento si potrà conferire all’albero la forma desiderata.
Nella fase iniziale si daranno le direzioni di base alla pianta, il tronco o i rami devono essere toccati con le dita in modo che ci si renda conto della loro elasticità così da poter decidere lo spessore e il tipo di filo da impiegare; quest’ultimo va ancorato al vaso se si intende modificare il tronco, al ramo più grosso, se si lavora sui rami, il filo va avvolto
attorno al ramo come una sorta di spirale, lasciando qualche centimetro di spazio tra una spirale e l’altra, con la mano poi si effettuerà la curvatura del ramo che manterrà poi la fisionomia data grazie alla presenza del filo.
Solo successivamente, quando la pianta si sarà ripresa, si procederà con un altro filo per i ritocchi finali. Anche l’innaffiatura è un azione delicata in quanto bisogna tenere conto della tipologia della pianta e del microclima in cui è inserita, in generale bisogna fornire al bonsai una quantità d’acqua in modo tale che il terreno risulti sempre umido.
E' importante che il terriccio ed il vaso utilizzato consentano alla pianta di avere un buon drenaggio, così che le radici abbiano la possibilità di respirare; se fa molto caldo o c’è parecchio vento si possono nebulizzare le foglie, in generale quando fa molto caldo.
D’estate è necessario innaffiare il Bonsai anche due volte al giorno, mentre in Autunno ed Inverno lo si innaffierà molto meno, in ogni caso se si nota che il terriccio ha consistenza fangosa bisognerà sospendere le somministrazioni d’acqua.
ing. Vincenzo Granato