
Non solo in giardino
Le piscine interrate possono essere installate non solo nei giardini, ma anche nelle taverne e sui terrazzi, con opportuni accorgimenti e calcoli tecnici.
Chiunque abbia a disposizione uno spazio adeguato potra' realizzare la propria piscina con tutti i confort per il relax, lo sport e il divertimento, restando comodamente nella propria residenza.
Come si realizza una piscina?
- Scavo e piano di appoggio;
E' bene precisare che l'esecuzione dello scavo è una fase fondamentale nella realizzazione della piscina.
E' importante infatti evitare che il terreno o la roccia vengano rimossi e poi erroneamente ricompattati; il terreno deve rimanere compatto, ed eventuali rimozioni in eccesso non devono essere ripristinate con lo stesso materiale, ma colmate con ghiaia o cemento.
- Montaggio pannelli e getto cls;
Una volta posizionati i pannelli in cemento collegati tra di loro, si procede con il getto delle pareti e della platea, inserendo un giunto IDROSTOP ad espansione per ottenere perfette sigillature.
La platea e le pareti vengono impermeabilizzate con un prodotto a base di cemento, traspirante e flessibile con elevate resistenze meccaniche e sopratutto alla pressione idrostatica fino a quattro atmosfere.
- Realizzazione di muretti di sostegno;
Prima del riempimento con materiale drenante tra lo spazio delle strutture e lo scavo, si procede con la realizzazione di muretti di sostegno a ridosso dei pannelli.
- Massetti interni e esterni;
Dopo il riempimento esterno si procede con la preparazione del massetto per la posa del bordo e della
pavimentazione sia interna alla piscina che esternamente.
- Pavimentazione e rivestimento; Ora si può rivestire il bordo della piscina e la relativa pavimentazione esterna.
Infine si procede con la posa del liner sul fondo della piscina oppure con un rivestimento a mosaico.
La forma della nostra piscina
Oggi, per chi pensa alla realizzazione di una piscina, non c'è che l'imbarazzo della scelta, queste immagini potranno fornire un valido aiuto nel decidere quella che si adatta di più ai nostri desideri.
Rivestimento piscina
Il rivestimento sicuramente più comodo e veloce per le pareti della vasca della piscina è la vernice, anche in virtù del fatto che si presta al fai da te (per i successivi lavori di manutenzione), che può essere utilizzata sia su strutture metalliche che su vasche in cemento armato intonacato o su piscine in vetroresina.
Inoltre con la vernice si possono verniciare piscine dalle forme più svariate.
Esistono vernici formulate con vari tipi di resina ma quelle maggiormente consigliate sono a base epossidica, un tipo di resina molto resistente agli agenti chimici e all'usura.
Infatti, la base epossidica conferisce alla vernice una notevole durata nel tempo, contrariamente alla pittura a base clorocaucciù.
Se invece si vuole esaltare l'estetica della piscina, le piscine possono essere rivestite con mosaico in pasta vetrosa o in clinker; è doveroso sottolineare che la messa in opera di questi rivestimenti richiedono mano d'opera altamente specializzata e l'uso di prodotti quali collanti e sigillanti di altissima qualità.
Bordo e pavimentazione
Altro elemento di spicco della piscina è il bordo vasca che può essere realizzato con pietra ricostruita o cemento con graniglia di marmo, aventi entrambi la superficie porosa antisdrucciolo. Per la pavimentazione intorno alla piscina consigliamo di utilizzare materiali della stessa composizione del bordo vasca, per evitare diversità antiestetiche.
La pietra ricostruita permette di passeggiare a piedi nudi senza avvertire il calore del pavimento.
Locale tecnico
Il locale tecnico, o sala macchine accoglie il filtro, la pompa, il quadro elettrico, il trasformatore dei fari, il collettore di mandata, il collettore di aspirazione e le valvole di intercettazione.
Tale locale tecnico deve essere installato entro e non oltre 5 m. dagli skimmer o dalla vasca di compenso se trattasi di piscina con il bordo a sfioro.
Nella sala macchine si può anche installare o una pompa dosatrice meccanica per il dosaggio dei prodotti chimici o un'apparecchiatura elettronica che permette l'analisi dell'acqua ed il dosaggio proporzionale dei prodotti chimici.
Con un impianto di riscaldamento per piscina, collegato magari con la caldaia di casa attraverso scambiatori di calore, potremo utilizzare la piscina interrata tutto l'anno, usando apposite coperture isotermiche.
Trattamento chimico
Il trattamento chimico più comunemente adottato è quello a base di cloro, poiché il cloro evita che l'acqua possa popolarsi di microrganismi e batteri causa di possibili infezioni.
Si consiglia generalmente di utilizzare 20 gr di cloro isocianurato (tricloro 90 per cento) ogni 15 mc di acqua, ogni 5 o 6 giorni; il tricloro viene inserito negli skimmer o nei dosatori in pastiglie.
Per lo dosi shock di cloro si deve utilizzare un cloro isocianurato a rapida dissoluzione chiamato dicloro granulare 55 per cento.
Il trattamento shock deve essere effettuato se, a seguito di temporali, variazioni di calore o maggiore affluenza di bagnanti in piscina, il livello di cloro scende al di sotto dei limiti consentiti.
Con tale trattamento si immette una quantità di cloro superiore rispetto al normale, per riportare in equilibrio il livello di disinfettante e recuperare la possibile trasparenza dell'acqua.
Oltre al cloro esistono altri tre prodotti basilari necessari a tutti i programmi di trattamento chimico della piscina: l'alghicida, il flocculante ed il correttore di pH.
L'alghicida deve essere usato settimanalmente, nella misura di 5 gr ogni mc d'acqua ogni 5 giorni, allo scopo di evitare che si formino depositi antiestetici di colorazione verde (alghe) sia sul fondo che sulle pareti della vasca che vicino alle scalette.
Il flocculante elimina le particelle che rendono l'acqua torbida e poco trasparente, accumulate a seguito esposizione dell'acqua all'aria e agli agenti atmosferici e che vengono trattenute all'interno del filtro a sabbia.
Pertanto, settimanalmente bisogna lavare il filtro ed inserire nell'acqua della piscina 10 g di questo prodotto ogni mc d'acqua sotto forma di pastiglie.
Controllare il valore del pH in acqua è indispensabile per mantenerla trasparente e in equilibrio; La scala del valore di pH va da 0 a 14; 7 è il valore neutro. Il valore del pH si deve trovare tra 7,2 e 7,6.
Se supera 7,8, l'acqua si trova in uno stato alcalino e diventa torbida e di colore biancastro; se è inferiore a 7, l'acqua si trova in uno stato di acidità che può provocare irritazioni alle mucose e agli occhi e inoltre può intaccare elementi metallici come le scalette.
Pertanto, una volta la settimana bisogna controllare i valori del pH e del cloro con apposito test di analisi prelevando un campione di acqua a 40 cm di profondità e lontano dalle bocchette di immissione.
Redazione Lavorincasa.it