Per tanti secoli orto e giardino sono stati confusi in un unico luogo. Per i Greci l'orto, coltivato vicino casa, era una sorta di paradiso terreno.
Per i Romani rappresentava una palestra dove esercitarsi nell'agricoltura, attivita' fondamentale perche' era quella su cui si reggeva l'economia.
Nel Medioevo assunse un nuovo significato, legato al monachesimo. Infatti nei monasteri ogni monaco aveva una cella separata, ciascuna con un proprio orto, dove si coltivavano i fiori per la chiesa, le erbe per la farmacia e le verdure per la tavola.
La simbiosi tra orto e giardino durò fino alla fine del sedicesimo secolo, quando il giardino divenne parte integrante dell’architettura dell’edificio, mentre l’orto divenne unicamente ambiente di lavoro.
Questa separazione di funzioni permane tuttora, anche se oggi è sempre più diffusa la tendenza a ritagliare angoli per la coltivazione degli ortaggi all’interno dei giardini.
Di solito si tende a relegare l’orto in una zona nascosta del giardino ornamentale, per non romperne l’armonia, ma in realtà è una tecnica sbagliata perché l’orto ha bisogno di aria, sole e di essere al riparo dal vento e non può essere confinato in un angolo nascosto.
Piuttosto inserire aiuole di lattuga, carote, prezzemolo e filari di melanzane, fagioli, piselli e zucchine, se fatto in maniera opportuna può contribuire a dare un bell’aspetto al giardino, in alternativa al verde decorativo, così come la presenza di alberi da frutta.
Se si vuole creare un pergolato o una zona riparata dal sole, niente di meglio, poi, della vite o di un noce o di un fico, grandi alberi in grado di creare ampie zone d’ombra.
Per allestire un orto – giardino per la propria casa è indispensabile, innanzitutto, valutare bene l’esposizione al sole e ai venti, soprattutto in considerazione del tipo di ortaggio che bisogna piantare e tenendo conto del fatto che essi, in genere, temono soprattutto i venti provenienti da Nord, per cui le esposizioni migliori saranno quelle a Sud e a Est.
Per quanto riguarda la forma delle aiuole, invece, si predilige di solito quella rettangolare, per facilitare il lavoro. Non è escluso l’utilizzo di altre forme, ma esse devono essere sempre di carattere geometrico, come quella circolare, per i medesimi motivi pratici.
Non bisogna poi impiantare l’orto in mezzo ad alberi di alto fusto, che possono togliere la luce necessaria e le cui radici possono assorbire tutta l’acqua.
Nelle zone ventose l’orto va protetto dal vento. Il frangivento più naturale è il muro, ma esteticamente è più gradevole una siepe.
Allo scopo possono essere scelti alberi o arbusti come ulivi, lecci, allori, pioppi, bambù, eucalipti, tamerici, tassi.
Per le piante sarmentose o rampicanti, invece, è necessario realizzare tralicci in bambù, plastica o legno per sorreggerle.
La preparazione del terreno deve essere iniziata in autunno e completata in primavera e, se non è mai stato coltivato, deve essere smosso fino a 70 cm di profondità.
La profondità del terreno da coltivare varia a seconda delle specie vegetali: per carote, insalata, prezzemolo ne bastano 20 cm, per i pomodori ne occorrono almeno 30, per gli alberi da frutta almeno 40.
Le aiuole dovranno essere rialzate rispetto ai sentieri, per favorire lo scolo delle acque che i canaletti convoglieranno in un pozzetto.
Numerose sono poi le operazioni di manutenzione del terreno come dissodamento, vangatura, zappatura, sarchiatura, rastrellatura, rincalzatura, concimatura, potatura, e pacciamatura.
Tra i consigli da seguire per avere un orto sempre rigoglioso c’è quello di alternare le colture. Infatti seminando sempre le stesse specie si rischia di impoverire il terreno mentre alternandole lo si sfrutterà più a lungo.
Esistono poi degli abbinamenti tra le colture che apportano benefici ad entrambe le specie. Come esempio possiamo ricordare che le leguminose vanno bene con quasi tutti gli ortaggi; la lattuga cresce bene con ravanelli, spinaci, carote, melanzane, peperoni, cipolle; i piselli con spinaci, pomodori, cipolle e fagioli, l’aglio con insalata e peperoni; gli alberi da frutta con cipolle, patate, fagiolini e piselli.
arch. Carmen Granata